È giusto che un/a cristiano/a corteggi o sposi una/un non cristiana/o?



Domanda: "È giusto che un/a cristiano/a corteggi o sposi una/un non cristiana/o?"

Risposta:
In 2 Corinzi 6:14 è scritto: “Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre?”. Sebbene questo passo non menzioni specificamente il matrimonio, ha nel modo più assoluto delle implicazioni per il matrimonio. Il passo continua dicendo: “E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: ‘Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo’. ‘Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e io vi accoglierò’” (2 Corinzi 6:15-17).

La Bibbia continua dicendo: “Non v’ingannate: ‘Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi’” (1 Corinzi 15:33). Avere un qualunque tipo di relazione intima con una/un non credente può subito e facilmente trasformarsi in qualcosa che ti sia d’ostacolo al tuo cammino con Cristo. Noi siamo chiamati a evangelizzare i perduti, non ad avere intimità con loro. Non c’è nulla di sbagliato nel costruire delle amicizie di buona qualità con i non credenti — ma fino a un certo punto. Se tu stessi corteggiando una/un non credente, quale sarebbe, in tutta onestà, la tua priorità: vivere un’avventura sentimentale con lei/lui o conquistarne l’anima per Cristo? Se tu fossi sposato/a con una/un non credente, come coltivereste entrambi un’intimità spirituale nel vostro matrimonio? Come potreste costruire un matrimonio di buona qualità, se non siete d’accordo sul tema più importante di tutto l’universo: il Signore Gesù Cristo?


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