Domanda
Cosa significa che tutte le cose provengono da Dio (2 Corinzi 5:18)?
Risposta
In 2 Corinzi 5:18, l’apostolo Paolo afferma: "Tutte le cose provengono da Dio, il quale ci ha riconciliati con sé per mezzo di Gesù Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione" (NKJV). Sarebbe utile una spiegazione dell’espressione "tutte le cose". Paolo sta forse facendo un’affermazione generale su tutto ciò che è stato creato da Dio, oppure si sta riferendo esplicitamente al concetto di riconciliazione?
Qui, in 2 Corinzi 5:18, Paolo non fa un’affermazione sull’origine delle cose create; parla invece dell’essere riconciliati in Cristo: "Se qualcuno è in Cristo, è una nuova creazione; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove" (2 Corinzi 5:17, NKJV). La salvezza è una trasformazione totale e completa. Ogni aspetto — tutte le cose — della nuova vita del credente scaturisce da Dio, non dallo sforzo umano.
L’enfasi, quindi, non è sulla creazione in generale, ma sulla nuova creazione in Cristo. Paolo dichiara che tutto ciò che riguarda la salvezza (cioè l’elezione e la giustificazione) proviene interamente da Dio. Ciò è significativo perché elimina ogni nozione di salvezza basata sulle opere. La salvezza non è opera nostra; è dono di Dio.
Paolo ha affrontato lo stesso tema in Efesini 2:8-9: "Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio, non per opere, affinché nessuno se ne vanti" (NKJV). Allo stesso modo, Romani 5:8 spiega che la riconciliazione è un’iniziativa di Dio: "Dio dimostra il proprio amore verso di noi, in quanto, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (NKJV). Noi non contribuiamo in alcun modo alla nostra salvezza, se non con il peccato che l’ha resa necessaria. "Tutto proviene da Dio" (2 Corinzi 5:18, NKJV), e l’intero processo di riconciliazione, dall’inizio alla fine, è opera di Dio.
Il ruolo esclusivo di Dio nella salvezza è fondamentale per la teologia del Nuovo Testamento. In 1 Corinzi 1:30, Paolo scrive: "È grazie a [Dio] che voi siete in Cristo Gesù, il quale è diventato per noi sapienza da parte di Dio — cioè la nostra giustizia, santità e redenzione". La nostra unione con Cristo non è frutto di noi stessi, ma è interamente opera di Dio.
Non dobbiamo trascurare l’enfasi cristologica di 2 Corinzi 5:18. Paolo scrive che Dio "ci ha riconciliati con sé per mezzo di Gesù Cristo" (NKJV, enfasi aggiunta). La riconciliazione non è generica o teorica, ma personale e reale. Il peccato ha creato inimicizia tra Dio e l’umanità, ma la fede nella morte sacrificale e nella risurrezione corporale di Cristo elimina tale ostilità. L’affermazione di Paolo secondo cui "tutte le cose provengono da Dio" ci ricorda che i mezzi e il metodo della riconciliazione provengono da Dio. Egli ha mandato il Suo Figlio unigenito nel mondo per morire per i nostri peccati (Giovanni 3:16) e Lo ha risuscitato dalla tomba per la nostra giustificazione (Romani 4:25). La salvezza viene dal Signore!
"Tutte le cose provengono da Dio" è una dichiarazione della sovranità di Dio nella salvezza. Siamo salvati dalla misericordia e dalla grazia di Dio, non dalle nostre buone opere: "Colui che non ha conosciuto peccato, Dio lo ha fatto peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui" (2 Corinzi 5:21, NKJV). Siamo riconciliati in Cristo non per qualcosa che abbiamo fatto o che potremmo fare, ma perché "tutte le cose provengono da Dio" (2 Corinzi 5:18, NKJV).
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Cosa significa che tutte le cose provengono da Dio (2 Corinzi 5:18)?