Domanda
Cosa significa "tormentarci prima del tempo" (Matteo 8:29)?
Risposta
In Matteo 8:28-34, Gesù Cristo incontra due uomini posseduti dai demoni e li guarisce. Questi uomini erano così violenti e terrificanti che la maggior parte delle persone si teneva a distanza. Ma quando Gesù li incontra, sono i demoni a essere terrorizzati. Cominciano a gridare: "Che cosa hai a che fare con noi, o Figlio di Dio? Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo?" (Matteo 8:29, ESV).
Questo passo rivela importanti verità sulla natura dei demoni. Ad esempio, sanno esattamente chi è Gesù (vedi anche Marco 1:23-26, 34; 3:11-12; Atti 19:15; Giacomo 2:19). Mentre Gesù si avvicina, i demoni all’interno degli uomini riconoscono immediatamente che Egli è il Figlio di Dio. Capiscono anche istintivamente che il loro destino è segnato. Sono consapevoli che Cristo è il loro Giudice finale e che sono destinati al castigo eterno. Tuttavia, non si aspettano che quel momento arrivi così presto.
I demoni chiedono: "Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo?" Il verbo tradotto con "tormentare" (basanisai in greco) significa "sottoporre a un dolore insopportabile (o apparentemente insopportabile), come se fosse una tortura". La parola "tempo" (kairou in greco) si riferisce a un momento o istante specifico, stabilito da Dio, che riveste grande importanza. Altre traduzioni della Bibbia confermano questo significato: "Sei venuto qui per torturarci prima del tempo stabilito da Dio?" (Matteo 8:29, NLT; vedi anche NIV).
Il tempo stabilito è il grande giorno del giudizio, quando Dio giudicherà le potenze spirituali delle tenebre, sottoponendole a un tormento implacabile ed eterno per la loro malvagità. Quel momento è descritto in Apocalisse 20:7-10. La Scrittura rivela che il diavolo percepisce l’avvicinarsi del giorno della sua fine: "È pieno di furore, perché sa che il suo tempo è breve" (Apocalisse 12:12, NLT). In quel giorno, "il Re [Gesù] si rivolgerà a quelli alla sua sinistra e dirà: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno preparato per il diavolo e i suoi demoni"" (Matteo 25:41, NLT; cfr. anche Romani 16:20; 2 Pietro 2:4; Giuda 1:6).
I demoni di Matteo 8:29 temevano che la presenza di Gesù segnasse un giorno del giudizio prematuro, prima del momento in cui erano destinati ad affrontare la punizione eterna. Credevano di avere ancora tempo per continuare a tormentare gli esseri umani e ad accrescere il male in questo mondo. Ma l’arrivo di Gesù li gettò nella confusione. Riconobbero in Cristo il loro aguzzino. Sapevano che il tempo stabilito era fissato nel futuro, eppure sentivano che fosse già giunto.
La domanda: "Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo?" non era semplicemente una protesta dei demoni contro la sofferenza, ma il riconoscimento della loro rovina. Sapevano che Gesù aveva totale autorità su di loro ed erano in preda al panico all’idea che Egli esercitasse la Sua autorità, sottoponendoli alla loro punizione definitiva.
Gesù allora mostra la Sua autorità. Scaccia i demoni dagli uomini, mandandoli in un branco di maiali. Il branco precipita quindi giù per il pendio nel lago e annega. Questa spirale discendente rivela la totale distruttività del male. Il racconto compare anche in Marco 5:1-20 e Luca 8:26-39, dove viene menzionato un solo uomo. Nella versione di Marco, l’uomo liberato diventa un seguace di Cristo.
In sostanza, "Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo?" è la supplica disperata dei demoni per ritardare il loro inevitabile giudizio. Essi comprendono il proprio destino e temono di incontrare Colui che lo metterà in atto, poiché sono impotenti davanti a Lui.
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Cosa significa "tormentarci prima del tempo" (Matteo 8:29)?