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Domanda

Che cos'è la teologia evangelica?

Risposta


La teologia è una disciplina in cui l'uomo cerca di spiegare ciò che Dio ha rivelato. L'oggetto specifico della teologia varia a seconda dell'ambito di studio considerato (l'angelologia ha un ambito più ristretto rispetto alla teologia generale) e delle inclinazioni religiose del teologo (la teologia cattolica differisce da quella protestante).

Una varietà di teologia è la teologia evangelica, uno studio della rivelazione di Dio da una prospettiva evangelica. L'evangelicalismo è un movimento popolare all'interno del protestantesimo che pone l'accento sulla rinascita e sull'avere un rapporto personale con Gesù Cristo. La parola evangelico deriva dal termine greco tradotto con "vangelo" o "buona novella". La teologia evangelica intende descrivere l'intero approccio teologico degli evangelici alla fede cristiana.

La teologia evangelica ha diversi principi fondamentali:

In primo luogo, la teologia evangelica è impegnata in una visione elevata della Scrittura. Ciò è in linea con il principio della Riforma della sola scriptura, ovvero che la Bibbia è l’unica autorità per la fede e la pratica nella vita del cristiano (2 Timoteo 3:16). Il biblicismo evangelico ignora qualsiasi autorità tradizionale o orale che possa esistere in alcune chiese e si sottomette solo ai comandi della Scrittura. Inoltre, l’ermeneutica evangelica si basa generalmente su un’interpretazione letterale della Bibbia. Vale a dire che gli evangelici credono che la Bibbia debba essere interpretata letteralmente, storicamente, grammaticalmente e contestualmente.

In secondo luogo, la teologia evangelica si basa in gran parte su un approccio individuale alla fede cristiana. Gli evangelici pongono forte enfasi sulla conversione individuale e sulla responsabilità personale nella fede. Secondo la teologia evangelica, ogni persona è responsabile di prendere la propria decisione di sottomettersi al Signore Gesù Cristo per la salvezza. La conversione avviene quando una persona rinasce come nuova creatura sotto la potenza del Vangelo per la salvezza (Giovanni 1:12; 3:3; Romani 1:16). La nuova nascita avviene individualmente piuttosto che collettivamente. In altre parole, l’appartenenza a una chiesa evangelica non salva una persona; ogni persona deve esercitare la propria fede personale in Gesù.

Una terza caratteristica distintiva della teologia evangelica è l'enfasi sull'opera missionaria. Fedeli al loro nome, gli evangelici promuovono il Vangelo e sono stati responsabili dell'invio di moltissimi missionari in tutto il mondo per condividere la buona novella di Gesù. Gli evangelici cercano anche di influenzare la cultura e la legge, prendendo sul serio il comando di Gesù di essere sale e luce nel mondo (Matteo 5:13-16).

La quarta importante caratteristica distintiva della teologia evangelica è la sua attenzione all’essenza del Vangelo: la morte e la risurrezione di Gesù (1 Corinzi 15:3-7). Il fatto che il peccato del mondo sia stato inchiodato alla croce con Gesù è di fondamentale importanza nella teologia evangelica. Di conseguenza, i cristiani evangelici tendono a fissare elevati standard morali ed etici e a vivere una vita separata.

In breve, la teologia evangelica si concentra sul Vangelo, la buona novella di Dio per il mondo in Gesù Cristo. Gli evangelici credono che la Bibbia sia la Parola di Dio sufficiente, ispirata e autorevole e che il messaggio fondamentale della Parola sia la provvidenza misericordiosa di Dio per la salvezza attraverso il Suo Figlio unigenito.

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Che cos'è la teologia evangelica?
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