Domanda
Che cos’era il tabernacolo di Davide?
Risposta
Il termine ebraico tradotto con "tabernacolo" è ohel, che significa "una tenda (ben visibile da lontano): un riparo, (dimora) (luogo), casa, tabernacolo, tenda". Ci sono tre riferimenti principali al tabernacolo (o tenda) di Davide: Isaia 16:5, Amos 9:11 e Atti 15:16, in cui l’apostolo Giacomo ripete il passo tratto da Amos. Il riferimento in Isaia 16:5 si riferisce al tabernacolo di Davide in senso profetico, indicando Colui che discende dalla stirpe di Davide e che un giorno siederà sul trono e regnerà su tutti. Ciò si riferisce a Gesù.
Restano quindi altri due riferimenti al tabernacolo di Davide. In Atti 15:16, mentre parlava agli ebrei, Giacomo utilizza Amos 9:11 per avvalorare la recente conversione dei gentili nella Chiesa primitiva. Molti ebrei si opponevano a ciò perché regnava l’incertezza su come i gentili dovessero ora osservare la Legge di Mosè. L’argomento fondamentale, tratto dalla precedente esperienza di Pietro con Cornelio, un gentile, era che Dio stava chiamando a Sé anche i gentili. Gli apostoli non dovevano imporre ai gentili un fardello che nessuno avrebbe mai potuto sostenere (cioè la Legge di Mosè).
Già dalle sole parole di Giacomo risulta chiaro che la promessa di Dio attraverso il profeta Amos — secondo cui Egli avrebbe "ricostruito il tabernacolo di Davide" — era collegata a ciò che Egli stava proprio in quel momento iniziando a fare, vale a dire visitare i gentili per trarne un popolo per il Suo Nome. Dopo aver ripassato ciò che Simone Pietro aveva appena detto ai cristiani di Gerusalemme — cioè che Dio aveva scelto Pietro come strumento attraverso il quale, per la prima volta, aveva aperto la via della salvezza ai gentili — Giacomo dichiarò chiaramente che la visita di Dio ai gentili era in accordo con le parole dei profeti (in generale) e di Amos (in particolare). Il "tabernacolo" a cui si fa riferimento in Atti 15:16, quindi, è la casa di Dio aperta a tutti, sia ebrei che gentili, che Lo cercano per adorarLo nella verità.
Amos 9:11 dice: "In quel giorno io ricostruirò il tabernacolo di Davide, che è caduto". Sembra esserci qui un riferimento a una restaurazione della nazione ebraica alla vita spirituale negli ultimi tempi. Potrebbe anche esistere, durante quell’epoca finale, o nel regno millenario di Cristo, un tabernacolo simile a quello dei tempi di Davide. Ai tempi di Davide il tabernacolo (o tenda) ospitava l’Arca dell’Alleanza ed era un precursore del tempio che Salomone avrebbe costruito. Il tempio era un luogo di culto rettangolare dal design elaborato. La sua presenza e la sua funzionalità, con i sacerdoti, erano un segno del favore e della presenza di Dio. Quando Israele smise di seguire i comandamenti dell’Antica Alleanza, il tempio fu profanato e dovette alla fine essere ricostruito, come descritto nel libro di Esdra.
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Che cos’era il tabernacolo di Davide?