settings icon
share icon
Domanda

Che cos’è l’orgoglio della vita?

Risposta


L’espressione "orgoglio della vita" compare una sola volta nella Bibbia, in 1 Giovanni 2:16, ma il concetto di orgoglio della vita, specialmente in quanto legato alla "concupiscenza degli occhi" e alla "concupiscenza della carne", compare in altri due passaggi significativi della Scrittura: la tentazione di Eva nel Giardino e la tentazione di Cristo nel deserto (Matteo 4:8-10). L’orgoglio della vita può essere definito come tutto ciò che è "del mondo", ovvero tutto ciò che porta all’arroganza, all’ostentazione, all’orgoglio di sé, alla presunzione e alla vanagloria. Giovanni chiarisce che tutto ciò che genera l’orgoglio della vita deriva dall’amore per il mondo e "se qualcuno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui" (1 Giovanni 2:15, ESV).

Il primo esempio della tentazione dell’orgoglio della vita si verifica nel Giardino dell’Eden, dove Eva fu tentata dal serpente a disobbedire a Dio e a mangiare il frutto proibito dell’albero della conoscenza del bene e del male. Eva percepì che il frutto era "buono da mangiare", "piacevole alla vista" e "desiderabile per acquisire saggezza" (Genesi 3:6). Ella desiderò il frutto in tre modi. In primo luogo, stimolava il suo appetito. A questo Giovanni si riferisce come alla "concupiscenza della carne", il desiderio di ciò che soddisfa qualsiasi bisogno fisico. Il frutto era anche piacevole o delizioso alla vista, ciò che vediamo e desideriamo possedere. Ecco la "concupiscenza degli occhi" a cui si riferisce Giovanni. Infine, Eva in qualche modo intuì che il frutto l’avrebbe resa saggia, donandole una saggezza superiore alla sua. Parte della menzogna di Satana era che mangiare il frutto l’avrebbe resa "come Dio, in grado di distinguere il bene dal male" (Genesi 3:5).

Ecco l’essenza dell’orgoglio della vita: qualsiasi cosa che ci esalti al di sopra della nostra condizione e offra l’illusione di qualità divine, in cui ci vantiamo con arroganza e saggezza mondana. Eva voleva essere come Dio nella sua conoscenza, non contenta di vivere in un mondo perfetto sotto la Sua grazia perfetta e la Sua cura per lei. Satana sottopose Cristo a queste stesse tre tentazioni durante i Suoi quaranta giorni nel deserto (Matteo 4:1-11). Tentò Gesù con la concupiscenza della carne, il pane per la Sua fame (Matteo 4:2-3); la concupiscenza degli occhi, "tutti i regni del mondo con il loro splendore" (Matteo 4:8-9); e l’orgoglio della vita, sfidandolo a gettarsi dal tetto del tempio per dimostrare di essere il Messia con un’ostentata dimostrazione di potere che non era nella volontà di Dio né nel Suo piano per la redenzione dell’umanità (Matteo 4:5-6). Ma Gesù, sebbene fosse stato "tentato in ogni cosa, proprio come noi" (Ebrei 4:15), resistette al diavolo e usò la Parola di Dio per assicurarsi la vittoria su di lui.

I cristiani sono sempre stati, e saranno sempre, attirati dalle stesse tre tentazioni che Eva e Gesù hanno sperimentato. Satana non cambia i suoi metodi; non ne ha bisogno, poiché continuano ad avere successo. Egli ci tenta con la concupiscenza della carne — gratificazione sessuale, gola, consumo eccessivo di alcol e droghe, sia legali che illegali — nonché con le "opere della carne" contro le quali Paolo mise in guardia i Galati: "immoralità sessuale, impurità, lascivia, idolatria, stregoneria, inimicizia, contese, gelosia, accessi d’ira, rivalità, dissensi, divisioni, invidia, ubriachezza, orge e cose simili" (Galati 5:19-21, ESV). Egli ci tenta con la concupiscenza degli occhi: l’accumulo infinito di "cose" con cui riempiamo le nostre case e i nostri garage e il desiderio insaziabile di possedere sempre di più, di meglio e di più nuovo, che ci intrappola e indurisce i nostri cuori alle cose di Dio.

Ma forse la sua tentazione più malvagia è l’orgoglio della vita, proprio quel peccato che portò all’espulsione di Satana dal cielo. Egli desiderava essere Dio, non essere un servitore di Dio (Isaia 14:12-15). L’arrogante vanagloria che costituisce l’orgoglio della vita alimenta le altre due concupiscenze, poiché cerca di elevarsi al di sopra di tutti gli altri e di soddisfare ogni desiderio personale. È la causa principale dei conflitti nelle famiglie, nelle chiese e nelle nazioni. Esalta l’io in diretta contraddizione con l’affermazione di Gesù secondo cui chi vuole seguirLo deve prendere la propria croce (uno strumento di morte) e rinnegare se stesso. L’orgoglio della vita ci ostacola se cerchiamo veramente di essere servitori di Dio. È l’arroganza che ci separa dagli altri e limita la nostra efficacia nel regno. L’orgoglio della vita "non viene dal Padre, ma dal mondo". E, in quanto tale, sta passando via con il mondo; ma coloro che resistono e vincono la tentazione dell’orgoglio della vita fanno la volontà di Dio, e "chiunque fa la volontà di Dio vive in eterno" (1 Giovanni 2:17).

English



Torna alla home page italiana

Che cos’è l’orgoglio della vita?
Condividi questa pagina: Facebook icon Twitter icon Pinterest icon Email icon
© Copyright Got Questions Ministries