Domanda
Cosa intende la Bibbia quando parla di "terra santa"?
Risposta
L’espressione "terra santa" compare solo due volte nella Bibbia, una nell’Antico Testamento e una nel Nuovo. Fu Dio stesso a definire per primo come terra santa il luogo in cui incontrò Mosè sul Monte Horeb (Sinai). Fu lì che Dio ordinò a Mosè di recarsi dal Faraone e di esigere che liberasse il popolo dalla schiavitù in Egitto. Nel momento in cui Mosè si imbatté nel roveto ardente dal quale Dio gli parlò, Dio gli diede due comandi: "Non avvicinarti" e "togliti i sandali". Entrambi i comandi servivano a far comprendere a Mosè che si trovava su terra santa (Esodo 3:5). Giosuè 5:15 descrive un episodio simile, ma l’espressione "terra santa" non viene utilizzata.
Non era il terreno su cui si trovava Mosè ad essere santo di per sé; piuttosto, era la presenza del Dio santo a renderlo tale. L’ordine dato a Mosè di togliersi i sandali era in linea con ciò che Mosè ben conosceva, poiché, essendo cresciuto in Egitto, sapeva che i sacerdoti egiziani osservavano tale usanza nei loro templi. Oggi questa usanza è osservata in tutti i paesi orientali, dove le persone si tolgono le scarpe o i sandali prima di entrare nelle moschee e nelle sinagoghe, come confessione della propria impurità e della consapevole indegnità di trovarsi alla presenza di una santità immacolata. Mosè risponde non solo togliendosi i sandali, ma anche coprendosi il volto, segno che aveva compreso di trovarsi alla presenza della gloria della Maestà divina ed era consapevole della propria peccaminosità e indegnità. Infatti, Mosè era talmente consapevole della santità di Dio da avere paura di guardarLo (Esodo 3:6).
Nel Nuovo Testamento, l’evento descritto nell’Esodo viene ribadito da Stefano mentre predicava il Vangelo di Gesù Cristo davanti al Sinedrio. Egli raccontò la storia degli ebrei e il loro rapporto con il Dio dei loro padri (Atti 6-7). Ricordò loro l’episodio del luogo santo su cui Mosè si era fermato e aveva parlato con Dio (Atti 7:33). Quel luogo era stato reso sacro dalla presenza di Dio, che è l’essenza stessa della santità. La lezione per noi è che dovremmo entrare nel santuario, il luogo consacrato al culto divino, con riverenza nel cuore. Un solenne timore reverenziale e una profonda serietà sono appropriati per entrare nel luogo consacrato al culto di Dio, poiché ovunque si trovi il Signore costituisce terra santa.
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Cosa intende la Bibbia quando parla di "terra santa"?