Domanda
Cosa intendeva Gesù quando disse: "Nessuno le strapperà dalla mia mano" in Giovanni 10:28?
Risposta
In Giovanni 10:28, Gesù Cristo promette la vita eterna alle Sue pecore: "Io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le strapperà dalla mia mano" (ESV). Per comprendere il significato di questo versetto, è importante considerare il contesto in cui Gesù pronunciò queste parole.
Nel periodo tra l’Antico e il Nuovo Testamento, Giuda Maccabeo guidò una rivolta ebraica contro Antioco IV Epifane, le cui truppe avevano profanato il tempio di Gerusalemme. Sebbene i ribelli ebrei dovessero affrontare un nemico più forte, alla fine riconquistarono Gerusalemme, purificarono il tempio e lo riconsacrarono. Il popolo ebraico commemorava questo evento ogni anno durante la Festa della Dedicazione, che costituisce il contesto dell’insegnamento di Gesù in Giovanni 10:22.
Gesù si presenta non come un messia politico destinato a rovesciare i nemici di Israele, ma come il Buon Pastore che salva e protegge le Sue pecore. Egli dice: "Io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le strapperà dalla mia mano" (Giovanni 10:28, ESV). Questa promessa contiene tre verità importanti: Gesù dona la vita eterna alle Sue pecore, le Sue pecore non periranno mai e nessuno può strapparle via da Lui. In sintesi, coloro che appartengono a Cristo sono eternamente al sicuro (Romani 8:38-39).
Il popolo ebraico conosceva bene l’immaginario dei pastori e delle pecore. Il Salmo 23 presenta il Signore come il Pastore che provvede, guida e protegge il Suo popolo. Ezechiele 34 condanna i pastori infedeli di Israele e promette che Dio stesso si prenderà cura del Suo gregge. Gesù attinge a questa immagine familiare, contrapponendosi ai "ladri e briganti" che fanno del male alle pecore (Giovanni 10:1-10). A differenza dei falsi pastori, Gesù non sfrutta né abbandona il Suo gregge. Al contrario, "il buon pastore dà la vita per le pecore" (Giovanni 10:11).
Gesù non solo dà la vita per le Sue pecore, ma dona loro la vita eterna (Giovanni 10:28). Il legame tra la morte sacrificale di Cristo e la vita eterna che Egli dona è evidente in tutto il Vangelo di Giovanni. In Giovanni 3:14-15, Gesù dice: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così deve essere innalzato il Figlio dell’uomo, affinché chiunque crede in lui abbia la vita eterna" (ESV). Cristo può donare la vita eterna perché possiede la vita in se stesso (Giovanni 5:26). Egli è "la risurrezione e la vita" (Giovanni 11:25, ESV) e "la via, la verità e la vita" (Giovanni 14:6, ESV). Le persone possono trovare la vita eterna solo in Cristo.
Coloro che credono sinceramente in Cristo per la salvezza sono eternamente al sicuro. Gesù non dice che le Sue pecore potrebbero evitare la distruzione se rimanessero abbastanza forti. Egli dice: "non periranno mai" (Giovanni 10:28). Questa promessa sarebbe stata particolarmente significativa per un popolo la cui storia comprendeva conquiste, distruzioni, prigionia ed esilio. I governanti umani e i capi religiosi possono cercare di proteggere coloro che sono sotto la loro cura, ma non possono garantire la loro sicurezza eterna — Gesù invece sì. Egli dice: "Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di tutto ciò che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno" (Giovanni 6:39, ESV). Aggiunge che chiunque crede nel Figlio avrà la vita eterna, e promette di risuscitarlo nell’ultimo giorno (Giovanni 6:40).
Poiché Gesù è il Buon Pastore che ama e protegge le Sue pecore, "nessuno le strapperà dalla" Sua mano (Giovanni 10:28, ESV). La sicurezza del credente riposa nella potenza e nella fedeltà di Cristo, non nella forza o nello sforzo umano. Gesù rafforza questa certezza indicando il Padre: "Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti, e nessuno può strapparle dalla mano del Padre" (Giovanni 10:29, ESV). Dio custodisce saldamente ogni credente. Pertanto, Giovanni 10:28 offre ai cristiani questa certezza: coloro che Cristo salva appartengono a Lui, ricevono da Lui la vita eterna e sono custoditi al sicuro nella Sua mano.
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Cosa intendeva Gesù quando disse: "Nessuno le strapperà dalla mia mano" in Giovanni 10:28?