Domanda
Che cos’era il Sinodo di Dort?
Risposta
Il Sinodo di Dort (chiamato anche Sinodo di Dordt o Sinodo di Dordrecht) fu un concilio ecclesiastico che si riunì nel 1618 a Dordrecht, nei Paesi Bassi, per risolvere una controversia tra due fazioni teologiche all’interno della Chiesa Riformata Olandese. Il Sinodo di Dort ha avuto un impatto duraturo sulla teologia, poiché fu proprio questo sinodo a produrre la versione sintetica degli insegnamenti di Giovanni Calvino, nota oggi come i Cinque Punti del Calvinismo.
Da una parte della disputa nel Sinodo di Dort c’erano gli arminiani (noti anche come rimostranti), che seguivano gli insegnamenti di Jacobus Arminius. Dall’altra parte c’erano i calvinisti (contro-rimostranti), che rimanevano fedeli agli insegnamenti riformati di Giovanni Calvino. Questi due sistemi teologici assunsero carattere nazionale, e l’Olanda si divise in due. Il Sinodo di Dort doveva portare una soluzione al conflitto. Al sinodo furono invitati rappresentanti della Chiesa Riformata provenienti da otto paesi stranieri, e vi parteciparono leader ecclesiastici provenienti dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Svizzera.
Dal 1568 al 1648, l’Olanda fu impegnata in una lunga lotta contro la Spagna, nel tentativo di ottenere l’indipendenza dal dominio del re Filippo II, sovrano di quelli che allora erano chiamati i Paesi Bassi asburgici. Nel 1581 fu fondata la Repubblica delle Sette Province Unite (la Repubblica Olandese), un passo significativo verso l’indipendenza olandese. Tuttavia, c’erano ancora decenni di conflitto davanti a sé tra olandesi e spagnoli. Nel bel mezzo di questo conflitto si assistette all’ascesa dell’Arminianesimo, un sistema teologico che enfatizzava il libero arbitrio dell’uomo nella salvezza e rifiutava le dottrine calviniste, le quali sottolineavano la sovranità di Dio nella salvezza. Gli insegnamenti di Giovanni Calvino furono respinti dai seguaci di Jacobus Arminius nei loro Cinque Articoli di Remonstranza. I seguaci di Arminio furono chiamati "i Rimostranti" in riferimento a questo documento. Ebbe inizio una guerra di opuscoli tra i Rimostranti (Arminiani) e i Contro-Rimostranti (Calvinisti) che di fatto divise il Paese. Nei Paesi Bassi non esisteva la separazione tra Chiesa e Stato; ciò in cui si credeva politicamente era legato a ciò in cui si credeva teologicamente. Naturalmente, la divisione teologica portò anche a una divisione politica, e iniziò a circolare la voce che gli arminiani fossero in combutta con la Spagna.
Uno statista di nome Johan van Oldenbarnevelt si schierò con i Remonstranti in nome della tolleranza religiosa. Aiutò gli arminiani a proporre un sinodo nazionale per giustificare la validità delle loro opinioni. I calvinisti rifiutarono, sostenendo che dovesse trattarsi esclusivamente di un sinodo ecclesiastico, senza il coinvolgimento del governo. Gli arminiani respinsero tale idea e la situazione si inasprì fino a quando entrambe le parti non si militarizzarono. La Repubblica olandese appoggiò i contro-remonstranti, mentre gli Stati d’Olanda, sotto la guida di van Oldenbarnevelt, sostennero gli arminiani e costituirono una propria piccola forza di difesa di 4.000 uomini chiamata waardgelders ("mercenari al soldo dell’amministrazione comunale").
Alla fine, i calvinisti accettarono la proposta degli arminiani di convocare un sinodo nazionale, e il Sinodo di Dort si tenne nel 1618-19. Gli arminiani presentarono un elenco di ragioni per cui il calvinismo era errato, apparentemente nel tentativo di ottenere voti a favore della propria causa. I calvinisti sostennero che, poiché i Remonstranti si stavano allontanando dalla Chiesa Riformata Olandese, dovevano giustificare le loro convinzioni ricorrendo alle Scritture. Agli arminiani non piacque questo piano e decisero di ritirarsi dai lavori. I leader della Chiesa Riformata esaminarono i cinque punti avanzati dagli arminiani, li confrontarono con le Scritture e li trovarono carenti. Non trovando alcun sostegno scritturale alla posizione di Arminio, il Sinodo di Dort respinse all’unanimità l’arminianesimo.
Ma il Sinodo di Dort andò oltre la semplice presa di posizione contro l’Arminianesimo; i delegati redassero i propri cinque punti per riassumere la dottrina calvinista, e i Canoni di Dort pubblicarono per la prima volta i Cinque Punti del Calvinismo. Tra gli altri risultati del Sinodo di Dort figurano la stesura della Confessione Belga e del Catechismo di Heidelberg. Inoltre, il sinodo ordinò una nuova traduzione della Bibbia olandese dall’originale ebraico e greco.
Il Sinodo di Dort rappresentò una vittoria decisiva per la dottrina riformata ortodossa, ma, data l’alleanza tra Chiesa e Stato e i disordini politici dell’epoca, le conseguenze del Sinodo di Dort furono tutt’altro che ideali. Johan van Oldenbarnevelt fu decapitato come traditore dello Stato, e agli arminiani fu ordinato di firmare l’Atto di Cessazione, un accordo che li obbligava a interrompere il loro ministero. Essi si rifiutarono di firmarlo, furono etichettati come "disturbatori della pace" ed espulsi dalla loro patria. I figli di van Oldenbarnevelt tentarono poi di assassinare il principe Maurizio, ma fallirono. Nel 1625, dopo la morte di Maurizio, agli arminiani fu permesso di tornare nei Paesi Bassi, dove fondarono chiese e scuole in tutto il paese.
Il Sinodo di Dort rimane uno dei concili ecclesiastici più influenti della storia. Le tristi conseguenze del sinodo costituiscono un valido monito contro l’esistenza di una chiesa nazionale o sponsorizzata dallo Stato e un promemoria del fatto che i seguaci di Gesù non devono difendere la dottrina di Gesù con la spada (cfr. Giovanni 18:36).
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Che cos’era il Sinodo di Dort?