Domanda
"Sii fedele a te stesso" è un versetto della Bibbia?
Risposta
"Sii fedele a te stesso" non è un versetto della Bibbia. Che sia un buon motto da seguire nella vita dipende dal significato che gli si attribuisce.
"Sii fedele a te stesso" è una citazione tratta dall’Amleto di William Shakespeare. Si tratta di un monito che il consigliere reale Polonio rivolge al figlio Laerte prima che questi parta per la Francia. Il contesto completo (Atto I, Scena 3) può essere utile:
"Presta orecchio a chiunque, ma confida la tua voce solo a pochi;
Accetta le critiche di tutti, ma non esprimere il tuo giudizio.
Vestiti con abiti costosi, secondo le tue possibilità,
Ma senza ostentazione; ricchi, non appariscenti;
Poiché l'abito spesso rivela l'uomo,
E in Francia coloro che occupano i ranghi e le posizioni più elevate
Sono i primi a distinguersi in questo.
Non essere né debitore né creditore;
Poiché il prestito spesso fa perdere sia il denaro che l'amico,
E l'indebitamento smussa il senso della parsimonia.
Questo soprattutto: sii fedele a te stesso,
E ne seguirà, come la notte segue il giorno,
Che non potrai allora essere falso con nessuno".
Qui si trovano molti consigli validi, e gran parte di essi sono in linea con i principi biblici.
Nel contesto, Polonio sta consigliando a suo figlio di essere autentico e sincero, il che è generalmente un ottimo consiglio. Se eviti di fingere di essere ciò che non sei, non apparirai falso agli occhi degli altri. Se sei un simulatore, un millantatore, un impostore o un ipocrita, potrai anche ingannare alcune persone, ma alla fine risulterai falso: verrai smascherato per quello che sei. Se sei sincero, non dovrai mai preoccuparti di essere smascherato. La Bibbia non lo afferma mai esplicitamente, ma parla dei pericoli dell'ipocrisia.
Sebbene Shakespeare non fosse cristiano, per quanto ne sappiamo (e le nostre conoscenze sul suo conto si limitano essenzialmente ai suoi scritti), compose le sue opere in un'epoca largamente plasmata dai valori cristiani. Oggi, se qualcuno facesse del motto "Sii fedele a te stesso" il proprio principio guida, prescindendo dalla visione cristiana del mondo e dal quadro morale biblico, tale massima potrebbe facilmente trasformarsi in un pretesto per quasi ogni genere di comportamento scorretto:
"Non provo più amore per mia moglie, ma nutro sentimenti di affetto per la mia segretaria. Devo essere sincero con me stesso".
"Sono nato in un corpo maschile, ma interiormente mi percepisco come donna. Devo essere sincero con me stesso".
"Passerei più tempo con i miei figli, ma mi sento molto più realizzato quando ottengo risultati sul lavoro. Devo essere fedele a me stesso e fare ciò che mi piace".
"Dovrei davvero trovarmi un lavoro, ma lavorare è così noioso. Penso che me ne starò semplicemente in piscina. Devo essere fedele a me stesso".
"So che ti avevo promesso di aiutarti, e in quel momento ero sincero. Ma ora non ne ho più voglia. Devo essere sincera con me stessa, e ho cambiato idea".
"Essere fedele a me stesso", pronunciato senza contesto, potrebbe suggerire che agirò in modo scorretto o irresponsabile perché è ciò che in quel momento desidero. La Sacra Scrittura, invece, insegna che l’autenticità consiste nel fare ciò che è vero e giusto, nell’essere onesti e sinceri, anche quando non ne abbiamo voglia o quando ciò comporta un sacrificio personale.
Il Salmo 15:4 elogia l’uomo che "anche se ha giurato a suo danno, egli non ritratta". In questo caso, una persona giura (promette) di fare qualcosa o di essere sincera su qualcosa anche se ciò va a suo discapito. Questo è essere genuini e autentici. Tuttavia, nella prassi contemporanea, l’espressione "essere fedeli a se stessi" viene talvolta interpretata nel senso che, a prescindere dalla verità oggettiva o dagli impegni assunti in precedenza, occorre prima di tutto proteggersi; e se per riuscirci si deve mentire o violare una promessa, ciò sarebbe comunque lecito, perché equivarrebbe a essere autentici, ossia a vivere "la propria verità".
Pertanto, "Sii fedele a te stesso" è un ottimo motto, a condizione che sia compreso nel contesto di una visione cristiana del mondo e di un quadro morale biblico. Se sei cristiano, essere fedele a te stesso significa essere fedele alla persona che sei in Cristo ed essere fedele a ciò che Egli ti ha chiamato ad essere e a fare (Efesini 4:1).
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