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Domanda

Chi è la signora eletta nella Seconda Lettera di Giovanni?

Risposta


Giovanni inizia la sua seconda epistola con queste parole: "L’anziano alla signora eletta e ai suoi figli, che amo nella verità" (2 Giovanni 1:1, ESV). L’apostolo si identifica come "l’anziano", un titolo che riflette sia la sua età al momento della stesura della lettera sia la sua autorità nella chiesa primitiva. La lettera è scritta con sincero amore: le parole "verità" e "amore" ricorrono cinque volte ciascuna nei primi sei versetti. E la destinataria della lettera è una signora e i suoi figli — la signora "eletta", per essere precisi.

Il termine "eletta" significa "scelta". Infatti, la NIV traduce 2 Giovanni 1:1 con l’espressione "scelta da Dio".

Nella Scrittura vi sono due categorie di eletti, ovvero di scelti: coloro che fanno parte della nazione di Israele e coloro che appartengono alla Chiesa universale. Paolo dice riguardo alla nazione di Israele: "A loro appartiene l’adozione a figli; a loro la gloria divina, le alleanze, il ricevimento della legge, il culto nel tempio e le promesse. A loro appartengono i patriarchi, e da loro discende la discendenza umana del Messia, che è Dio sopra ogni cosa, lodato in eterno! Amen" (Romani 9:4-5). Gli ebrei sono il popolo eletto di Dio per realizzare i Suoi propositi nel mondo (cfr. Deuteronomio 7:6; Giovanni 4:22; e Romani 11:28).

Ma la signora di 2 Giovanni è chiamata "l’eletta" non perché fosse ebrea (non conosciamo la sua origine etnica), ma perché faceva parte della Chiesa. La Chiesa universale è composta da tutte le persone che credono che Gesù Cristo sia il Salvatore che è morto sulla croce per portare il peso della colpa e pagare la pena del loro peccato e che ha vinto la morte con la Sua risurrezione. La Chiesa universale è nata nel Giorno di Pentecoste (Atti 2) e sarà rapita dalla terra al momento del rapimento (1 Tessalonicesi 4:13-18). La Bibbia insegna chiaramente che la Chiesa è eletta — cioè, i suoi membri sono stati scelti da Dio "prima della fondazione del mondo" (Efesini 1:4; cfr. Apocalisse 13:8).

Giovanni chiama la donna in 2 Giovanni "l’eletta" perché credeva in Gesù Cristo ed era quindi salvata; era membro della Chiesa universale. Alcuni interpreti vedono la donna non come un individuo, ma come un simbolo della Chiesa nel suo insieme o di una comunità locale di credenti. Ma tale interpretazione rende difficile spiegare chi siano i suoi "figli". È preferibile considerare questa donna come un’amica anonima di Giovanni che aveva dei figli reali che servivano il Signore.

In realtà, nella seconda lettera di Giovanni vengono menzionate due donne elette. L’apostolo conclude la sua lettera trasmettendo un messaggio: "I figli della tua sorella eletta ti salutano" (2 Giovanni 1:13, ESV). Abbiamo quindi una "donna eletta" che riceve la lettera, e lei ha una "sorella eletta" i cui figli (le sue nipoti e i suoi nipoti) conoscono anch’essi Giovanni. Il riferimento a quest’altra signora eletta e ai suoi figli rafforza ulteriormente l’idea che Giovanni stia scrivendo a persone reali. La signora e la sua famiglia sono state scelte da Dio, redente da Cristo e rese parte della famiglia di Dio (Giovanni 1:12).

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