settings icon
share icon
Domanda

Chi sono coloro che si gloriavano della propria vergogna (Filippesi 3:19)?

Risposta


In Filippesi 3:19, Paolo scrive: "La loro fine è la perdizione; il loro dio è il ventre; essi si gloriavano della propria vergogna, avendo la mente rivolta alle cose terrene" (ESV). Qui, l’espressione "si vantano della loro vergogna" si riferisce a coloro che "camminano come nemici della croce di Cristo" (Filippesi 3:18). In quanto nemici del Vangelo, essi perseguono le cose terrene piuttosto che quelle divine. Così facendo, onorano ciò che è disonorevole. È in questo modo che "si glori della propria vergogna".

L’espressione "si glori della propria vergogna" mette in luce uno stile di vita paradossale. Nella Scrittura, la gloria è associata all’onore (Salmo 49:12), alla dignità (Ebrei 2:7), alla maestà (Isaia 4:5) e alla perfezione di Dio (Efesini 1:12). Per i nemici della croce, tuttavia, la gloria si trova in cose che dovrebbero suscitare vergogna (Romani 6:20-21). Questa inversione spirituale e morale indica la loro separazione da Cristo. Essi, osserva Paolo, sono assorbiti da desideri temporanei e fugaci piuttosto che dalla devozione a Dio: "Tali persone non servono il nostro Signore Cristo, ma i propri appetiti, e con parole melliflue e lusinghe ingannano i cuori degli ingenui" (Romani 16:18 ESV).

Il destino di coloro che "si gloriavano della propria vergogna" (Filippesi 3:19) è la morte e la distruzione. Paolo scrive: "Coloro che vivono secondo la carne hanno la mente rivolta alle cose della carne, ma coloro che vivono secondo lo Spirito hanno la mente rivolta alle cose dello Spirito. Infatti, la mente rivolta alla carne è morte, ma la mente rivolta allo Spirito è vita e pace" (Romani 8:5-6 ESV). Concentrarsi sulla carne, quindi, significa scegliere la morte.

Nel Nuovo Testamento ricorre il tema della scelta tra due vie. Da un lato, c’è una via che conduce alla vita. Dall’altro, c’è una via che conduce alla perdizione. Gesù dice: "Entrate per la porta stretta. Perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. "Stretta è infatti la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano" (Matteo 7:13-14 ESV). La via stretta è "angusta" perché passa solo attraverso Cristo (Atti 4:12). Tuttavia, chiunque scelga la via "facile" scoprirà che essa conduce alla morte e alla distruzione. Questa è la tragica conseguenza per coloro che "si gloriavano nella propria vergogna" (Filippesi 3:19).

In Galati 6:8, Paolo espone le conseguenze eterne delle nostre scelte presenti. Egli dice: "Chi semina nella propria carne, dalla carne mieterà corruzione; ma chi semina nello Spirito, dallo Spirito mieterà la vita eterna" (ESV). Questo principio del seminare e del mietere si ricollega all’idea di "gloriarsi nella propria vergogna" (Filippesi 3:19). Le persone che si vantano di cose vergognose seminano nella propria carne. Di conseguenza, mieteranno corruzione.

Paolo contrappone la propria vita a quella di coloro che "si gloriavano nella loro vergogna", fornendo un esempio straordinario di cosa significhi seguire Cristo. Egli dice: "Qualunque cosa avessi guadagnato, l’ho considerata una perdita per amore di Cristo. Anzi, considero tutto una perdita a causa del valore ineguagliabile di conoscere Cristo Gesù, mio Signore. Per amor suo ho subito la perdita di tutte le cose e le considero come spazzatura, affinché io possa guadagnare Cristo" (Filippesi 3:7, ESV). Invece di concentrarsi sul potere, sul prestigio e sull’obbedienza alla legge, Paolo scelse di seguire Cristo sopra ogni cosa. I credenti dovrebbero seguire l’esempio di Paolo nel rinunciare ai piaceri e ai privilegi terreni per amore della conoscenza di Cristo (1 Corinzi 11:1).

English



Torna alla home page italiana

Chi sono coloro che si gloriavano della propria vergogna (Filippesi 3:19)?
Condividi questa pagina: Facebook icon Twitter icon Pinterest icon Email icon
© Copyright Got Questions Ministries