Domanda
Che tipo di divinazione praticò Giuseppe in Genesi 44:5, 15?
Risposta
In Genesi 44, Giuseppe mette alla prova i suoi fratelli (che non lo hanno riconosciuto) restituendo loro il denaro in ciascuno dei sacchi di grano che avevano acquistato. Nel sacco di Beniamino, egli mette la sua coppa d’argento speciale. Dopo che i fratelli sono partiti per tornare a casa, Giuseppe manda il suo maggiordomo a seguirli per affrontarli riguardo al "furto" della coppa. L’amministratore doveva dire loro: "Perché avete ripagato il bene con il male? Non è forse da questa che il mio signore beve, e con questa che pratica la divinazione? Avete fatto del male agendo così" (versetti 4-5). Nel versetto 15, Giuseppe accusa i suoi fratelli di persona, dicendo: "Che cosa avete fatto? Non sapete che un uomo come me può davvero praticare la divinazione?" L’affermazione di Giuseppe di possedere conoscenza tramite la divinazione sembra essere in contrasto con la condanna biblica della divinazione come male (Deuteronomio 18:10; 1 Samuele 15:23). Ecco alcuni punti da considerare:
In primo luogo, è chiaro che l’uso della "coppa divinatoria" da parte di Giuseppe fa parte della prova che egli ha preparato per i suoi fratelli. Egli ha piazzato delle prove che li avrebbero collegati a un grave crimine. Poiché la coppa faceva parte di una messinscena, potrebbe non essere stata affatto utilizzata per la divinazione. Nel brano non vi è alcuna indicazione che Giuseppe abbia effettivamente usato la coppa per la divinazione. È invece possibile che Giuseppe abbia affermato di usarla per predire il futuro al fine di aumentare la posta in gioco e incutere maggiore timore nei cuori dei suoi fratelli.
In secondo luogo, la divinazione era comune nelle antiche culture del Medio Oriente, specialmente tra i suoi leader. Infatti, Labano una volta disse a Giacobbe: "Ho appreso per mezzo della divinazione che il Signore mi ha benedetto grazie a te" (Genesi 30:27). I figli di Giacobbe ne erano almeno a conoscenza e sapevano cosa fosse la divinazione, indipendentemente dal fatto che Giuseppe avesse effettivamente usato la coppa a tale scopo. La divinazione alla corte egiziana sarebbe stata comune, e un riferimento ad essa sarebbe sembrato naturale ai fratelli di Giuseppe.
In terzo luogo, è possibile, sebbene improbabile, che questo sia uno dei pochi casi in cui Dio abbia permesso l’uso di oggetti per discernere la Sua volontà. Altri esempi includono il lancio dei sorsetti (Levitico 16:7-10), l’uso dell’Urim e del Thummim da parte del sacerdote (Numeri 27:21) e l’uso del vello da parte di Gedeone (Giudici 6:36-40). Se Giuseppe praticò davvero la divinazione con la coppa d’argento, non si trattò di divinazione nel senso pagano del termine, ma della ricerca della volontà di Dio attraverso un metodo particolare.
Lo scenario più probabile è che Giuseppe possedesse una coppa d’argento per la divinazione, come del resto tutta la nobiltà egiziana di quel tempo. Dal contesto non risulta chiaro se Giuseppe abbia mai usato questa coppa per la divinazione. Come parte del suo piano per mettere alla prova i suoi fratelli, mise qualcosa di piccolo ma di valore nel sacco di grano di Beniamino. Una coppa d’argento era l’oggetto perfetto in questo caso, poiché in Egitto aveva un grande valore sia economico che spirituale. La reazione dei fratelli di Giuseppe rivela la loro preoccupazione: "Si stracciarono le vesti" (Genesi 44:13). Anche Giuda disse: "Come potremo discolparci? Dio ha scoperto la colpa dei tuoi servi; ecco, siamo servi del mio signore" (Genesi 44:16). La prova di Giuseppe funzionò. I suoi fratelli si convinsero immediatamente del loro peccato contro Giuseppe e attribuirono la loro attuale sventura alla mano della giustizia di Dio.
Un’altra considerazione è che Giuseppe non aveva bisogno di usare una coppa per la divinazione. Dio gli aveva concesso di avere egli stesso sogni profetici e di interpretare i sogni degli altri. Giuseppe trovò il suo successo in Dio senza l’uso di oggetti di scena. Dopo aver rivelato la propria identità ai fratelli e aver perdonato il torto che gli avevano fatto, Giuseppe li rimandò dal padre con questo messaggio: "Dio mi ha fatto signore di tutto l’Egitto" (Genesi 45:9).
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Che tipo di divinazione praticò Giuseppe in Genesi 44:5, 15?