Domanda
Cosa sono gli pseudepigrafi?
Risposta
Gli pseudepigrafi sono libri che cercano di imitare le Scritture ma che sono stati scritti sotto nomi falsi. Il termine "pseudepigrafi" deriva dal greco pseudo, che significa "falso", e da epigraphein, che significa "iscrivere", quindi "scrivere falsamente". I libri pseudepigrafi, talvolta chiamati genericamente Apocrifi, furono scritti in un arco di tempo che va dal 200 a.C. al 300 d.C. Si tratta di opere spurie scritte da autori sconosciuti che cercarono di conquistare un pubblico attribuendole il nome di un famoso personaggio biblico. Ovviamente, un libro intitolato “Testamento di Abramo” ha maggiori possibilità di essere letto rispetto al “Testamento contraffatto di un autore sconosciuto”.
Sebbene gli pseudepigrafi possano essere di interesse per gli studiosi di storia e di pensiero religioso antico, essi non sono ispirati da Dio e quindi non fanno parte del canone delle Scritture. Le ragioni per rifiutare gli pseudepigrafi sono: 1) sono stati scritti sotto nomi falsi. Qualsiasi finzione o falsità in un libro nega naturalmente la sua pretesa di veridicità. 2) Contengono anacronismi ed errori storici. Ad esempio, nell’Apocalisse di Baruch, la caduta di Gerusalemme avviene "nel venticinquesimo anno di Jeconiah, re di Giuda". Il problema è che Jeconiah aveva 18 anni quando iniziò a regnare, e regnò solo 3 mesi (2 Re 24:8). Non c’è modo di conciliare l’affermazione del "25° anno" con il racconto biblico. 3) Contengono vere e proprie eresie. Negli Atti apocrifi di Giovanni, ad esempio, Gesù è presentato come uno spirito o un fantasma che non lasciava impronte quando camminava, che non poteva essere toccato e che non morì realmente sulla croce.
L'apostolo Paolo dovette affrontare gli pseudepigrafi scritti ai suoi tempi. Rivolgendosi alla chiesa di Tessalonica, Paolo dice di non allarmarsi per una "epistola come se venisse da parte nostra" (2 Tessalonicesi 2:2). Ovviamente, qualcuno aveva cercato di fuorviare i credenti con una lettera contraffatta che imitava lo stile di Paolo. Paolo fu costretto a prendere delle precauzioni: "Il saluto è di mia propria mano, di me, Paolo; e questo è un segno in ogni mia epistola; io scrivo così" (2 Tessalonicesi 3:17; vedi anche 1 Corinzi 16:21; Galati 6:11; e Colossesi 4:18).
Esistono molti libri che rientrano nella categoria degli pseudepigrafi, tra cui il Testamento di Ezechia, la Visione di Isaia, i Libri di Enoch, i Segreti di Enoch, il Libro di Noè, l’Apocalisse di Baruch (Baruch era lo scriba di Geremia secondo Geremia 36:4), il Resto delle Parole di Baruch, il Salterio di Salomone, le Odi di Salomone, i Testamenti dei Dodici Patriarchi, il Testamento di Adamo, il Testamento di Abramo, il Testamento di Giobbe, l’Apocalisse di Esdra, la Preghiera di Giuseppe, Elia il Profeta, Zaccaria il Profeta, Zaccaria: padre di Giovanni, l'Itinerario di Paolo, gli Atti di Paolo, l'Apocalisse di Paolo, l'Itinerario di Pietro, l'Itinerario di Tommaso, il Vangelo secondo Tommaso, la Storia di Giacomo, l'Apocalisse di Pietro e le Epistole di Barnaba.
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Cosa sono gli pseudepigrafi?