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Domanda

Che cos’è il protoevangelo?

Risposta


Genesi 3:15 recita: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua discendenza e la sua; egli ti schiaccerà il capo e tu gli ferirai il calcagno". Questo è noto come protoevangelo, ovvero il primo vangelo. Il versetto introduce due elementi precedentemente sconosciuti nel Giardino dell’Eden, elementi che costituiscono il fondamento del cristianesimo: la maledizione sull’umanità a causa del peccato di Adamo e la provvidenza di Dio che avrebbe mandato un Salvatore dal peccato, il quale avrebbe preso su di sé la maledizione.

Il versetto 14 chiarisce che Dio sta parlando al serpente, che Egli maledice a strisciare sul ventre e a "mangiare polvere" per tutti i suoi giorni. Nel versetto 15, Dio passa dalla condanna del serpente a quella di colui che lo abitava, Satana. Egli maledice Satana a essere per sempre in guerra contro l’umanità, rappresentata come la discendenza della donna. La donna in questione è, in senso generale, Eva stessa, la cui discendenza sarebbe stata per sempre tormentata da Satana e dai suoi servitori. Il peccato entra a questo punto nella razza umana, e le devastazioni del peccato e le sue conseguenze si ripercuotono fino a noi oggi. Ereditiamo il peccato e la natura peccaminosa da Adamo, e ne soffriamo continuamente. L’inimicizia — l’ostilità e l’odio — tra uomini e demoni, tra i quali la guerra continua ancora oggi, ha inizio qui. Gli angeli malvagi e anche gli uomini malvagi sono chiamati serpenti, e persino una stirpe di vipere (Matteo 3:7), e combattono contro il popolo di Dio, il seme della Chiesa, che da loro è odiato e perseguitato, e così è stato sin da quell’episodio nel Giardino.

Più specificamente, la discendenza della donna si riferisce a Gesù Cristo, che nacque da una donna. L’"inimicizia", ovvero l’ostilità e l’odio di cui si parla qui, è quella tra Satana e Cristo. La discendenza del serpente, gli uomini malvagi e le forze demoniache, colpirono il Salvatore al tallone quando Giuda, i farisei, la plebaglia e i romani cospirarono per condannare Gesù alla crocifissione. Ma la Sua ferita non fu l’atto finale. Egli risuscitò il terzo giorno, dopo aver pagato il prezzo per il peccato di tutti coloro che avrebbero mai creduto in Lui. La vittoria definitiva fu Sua, ed Egli schiacciò la testa di Satana, ponendo fine per sempre al suo dominio sull’uomo. Il potere di Cristo avrebbe distrutto Satana e tutti i suoi principati e potenze, sventato tutti i suoi piani e rovinato tutte le sue opere. La potenza della croce avrebbe schiacciato l’intero impero di Satana, spogliandolo della sua autorità (in particolare del suo potere sulla morte) e della sua tirannia sui corpi e sulle anime degli uomini. Tutto questo fu compiuto dal Cristo incarnato quando soffrì e morì per le anime degli uomini (Ebrei 2:14-15). Grazie a ciò che Gesù fece sulla croce, Egli "schiacciò" la testa del diavolo, sconfiggendolo per sempre. Il protoevangelo ci mostra che Dio aveva sempre in mente il piano di salvezza e ce lo ha rivelato non appena il peccato è entrato nel mondo. "Il Figlio di Dio è apparso proprio per distruggere le opere del diavolo" (1 Giovanni 3:8).

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Che cos’è il protoevangelo?
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