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Domanda

Che cosa significa che una profezia ha un duplice adempimento?

Risposta


Il principio del doppio adempimento di una profezia biblica si verifica quando la stessa parola profetica si compie sia a breve termine sia a lungo termine. La profezia viene pronunciata e il primo adempimento si verifica di solito a breve distanza di tempo; successivamente si realizza un secondo adempimento, generalmente più completo e più letterale. Pertanto, si parla di un adempimento "vicino" e di uno "lontano". Una profezia che si compie due volte contribuisce a unificare le Scritture e sottolinea il controllo sovrano di Dio sugli eventi. Esistono diversi esempi di profezie con un doppio adempimento. Eccone alcuni:

La profezia dello Spirito Santo di Gioele

Il profeta Gioele, parlando del giorno del Signore, disse: "Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. In quei giorni spanderò il mio Spirito anche sui servi e sulle serve" (Gioele 2:28-29). Il primo adempimento di questa promessa si verificò il giorno di Pentecoste, quando l’apostolo Pietro, alzatosi in mezzo alla folla riunita a Gerusalemme, pronunciò le stesse parole (Atti 2:14-18), e in quel giorno si manifestarono segni miracolosi della potenza di Dio mediante lo Spirito Santo (Atti 2:1-13). Tuttavia, quello fu solo un adempimento parziale della profezia di Gioele. La profezia prosegue parlando di "sangue, fuoco e colonne di fumo" (Gioele 2:30), di segni nel cielo (v. 31) e del raduno di tutte le nazioni per il giudizio (Gioele 3:1-2). Nessuno di questi eventi si è ancora verificato; pertanto, il compimento definitivo di Gioele 2 attende la seconda venuta di Gesù. In quel momento i nemici di Dio faranno esperienza del "grande e terribile giorno dell'Eterno" (Gioele 2:31; cfr. Apocalisse 16:14-16).

La profezia della nascita verginale di Isaia

Nel libro del profeta Isaia, al capitolo 7, gli Aramei e gli Israeliti cercano di conquistare Gerusalemme, e il re Acaz di Giuda è turbato. Il profeta Isaia si avvicina al re Acaz e dichiara che Aram e Israele non avranno successo nella loro impresa (Isaia 7:7-9). Il Signore offre ad Acaz la possibilità di ricevere un segno (v. 10), ma il re rifiuta di mettere il Signore alla prova (v. 11). Il Signore risponde donando ad Acaz il segno che avrebbe dovuto cercare: "Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele" (Isaia 7:14). Il profeta faceva riferimento a una donna, vergine al momento della profezia, che avrebbe concepito e dato alla luce un figlio; di lì a pochi anni Israele e Aram sarebbero stati distrutti. Questo costituiva il compimento "immediato". Nel Nuovo Testamento, l’apostolo Matteo collega la nascita verginale di Gesù (Matteo 1:23) alla profezia di Isaia 7:14. La nascita verginale di Gesù rappresenta il compimento "lontano", più pieno e completo. Isaia 7:14 viene così interpretato come una "profezia a doppio adempimento": essa riguarda sia la situazione immediata del re Acaz sia il Messia venuto per essere il Liberatore definitivo.

La profezia di Samuele a Davide

Il profeta Samuele rivolse al re Davide una profezia che contiene una promessa diretta del Signore riguardo al suo figlio: L'Eterno ti dichiara che egli ti costruirà una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu riposerai con i tuoi padri, io innalzerò dopo di te la tua discendenza che uscirà dalle tue viscere e stabilirò il suo regno. Egli edificherà una casa al mio Nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno" (2 Samuele 7:11-13). Il figlio di Davide, Salomone, divenne re e costruì il tempio, adempiendo in parte questa promessa. Tuttavia, l’adempimento pieno si realizza in Cristo, il Figlio di Davide. Nell’annunciazione, l’angelo Gabriele disse di Gesù: "il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine" (Luca 1:32-33). Attualmente Gesù sta edificando la Sua Chiesa, una "casa" per il nome di Dio (Matteo 16:18). Egli sarà il Re eterno sul trono di Davide e stabilirà la Città Santa, la nuova Gerusalemme (Apocalisse 21:2). Salomone rappresentò un adempimento parziale delle parole di Samuele, ma Gesù è "più grande di Salomone" e il compimento più pieno (Matteo 12:42).

La profezia della seconda venuta di Gesù

Mentre il Signore Gesù stava istruendo i Suoi discepoli riguardo alla fine dei tempi, essi Gli chiesero: "Quando avverranno dunque queste cose e quale sarà il segno che queste cose stanno per compiersi?" (Luca 21:7). Il Signore rispose con un ampio discorso, che includeva questo avvertimento: "Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate che allora la sua desolazione è vicina. Allora, coloro che sono nella Giudea fuggano sui monti; e coloro che sono in città se ne allontanino; e coloro che sono nei campi non entrino in essa" (Luca 21:20-21). Alcuni studiosi biblici ritengono che tale profezia si sia compiuta pienamente nel 70 d.C., quando i Romani distrussero Gerusalemme. Tuttavia, il Signore prosegue offrendo ulteriori particolari su quel tempo. Egli afferma: "E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; gli uomini verranno meno dalla paura e dall'attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria" (Luca 21:25-27). Da questi ulteriori dettagli è chiaro che il compimento definitivo di questa profezia deve ancora avvenire.

La profezia di Ezechiele su Gog e Magog

Un'altra profezia con un doppio adempimento è quella di Ezechiele sulla battaglia di Gog e Magog. Questa profezia si distingue perché entrambi gli adempimenti sono ancora futuri. Ezechiele 38-39 annuncia che Gog, della terra di Magog, guiderà un grande esercito che attaccherà la terra di Israele, la quale in quel momento sarà "gente tranquilla che abita al sicuro" (Ezechiele 38:11). Tuttavia Gog non prevarrà, perché il Signore interverrà per preservare il Suo popolo (Ezechiele 38:19-22). Gog e Magog vengono poi nuovamente citati in Apocalisse 20:7-8 in riferimento a un diverso conflitto. Nell’Apocalisse la storia si ripeterà in un assalto finale, al termine dei tempi, contro la nazione di Israele (Apocalisse 20:8-9). Il risultato di tale battaglia sarà la distruzione di tutti i nemici di Israele, e Satana troverà la sua fine nel lago di fuoco (Apocalisse 20:10). Nessuna di queste due battaglie, entrambe chiamate Gog e Magog, si è ancora verificata.

Conclusione

Il doppio adempimento delle profezie bibliche costituisce un motivo ulteriore per lodare il Signore, il quale dichiara: "Annuncio la fine fin dal principio, e molto tempo prima le cose non ancora avvenute, che dico: "Il mio piano sussisterà e farò tutto ciò che mi piace"" (Isaia 46:10).

"Sia benedetto il nome di Dio per sempre, eternamente, perché a lui appartengono la sapienza e la forza. Egli muta i tempi e le stagioni, depone i re e li innalza, dà la sapienza ai savi e la conoscenza a quelli che hanno intendimento" (Daniele 2:20-21).

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