Domanda
Cosa possiamo imparare dalla preghiera di Mosè (Salmo 90)?
Risposta
Il Salmo 90 segna l’inizio del quarto libro dei Salmi. Il Salmo 90 è il salmo più antico, scritto da Mosè intorno all’anno 1440 a.C. È intitolato "Da sempre a sempre" ed è indicato come "Preghiera di Mosè, l’uomo di Dio".
Cosa possiamo imparare dalla preghiera di Mosè? Innanzitutto, Mosè sottolinea la natura eterna di Dio. I versetti 1-2 affermano: "Signore, tu sei stato il nostro rifugio / di generazione in generazione. / Prima che nascessero i monti / o tu avessi creato il mondo, / da sempre a sempre tu sei Dio".
In secondo luogo, nei versetti 3-6 Mosè parla della natura fragile dell’umanità. Il versetto 5 recita: "Eppure tu spazzi via gli uomini nel sonno della morte — / sono come l’erba nuova del mattino". Il nostro tempo sulla terra è breve.
In terzo luogo, Mosè sottolinea la natura peccaminosa dell’umanità e le sue mancanze di fronte a un Dio perfetto. I versetti 7-8 osservano: "Siamo consumati dalla tua ira / e terrorizzati dal tuo sdegno. / Hai posto le nostre iniquità davanti a te, / i nostri peccati segreti alla luce della tua presenza".
In quarto luogo, nei versetti 9-12 Mosè sottolinea quanto sia breve la vita degli uomini rispetto alla natura eterna di Dio. Mosè dice: "I nostri giorni possono arrivare a settant’anni, / o ottanta, se la nostra forza resiste; / eppure i migliori di essi non sono che affanni e dolori, / poiché passano in fretta, e noi voliamo via" (Salmo 90:10). Questo versetto insegna anche l’esistenza dopo la morte. Non ci limitiamo semplicemente a "finire"; piuttosto, "voliamo" altrove. Il versetto 12 aggiunge la lezione che dovremmo trarre dalla brevità della vita terrena: "Insegnaci a contare i nostri giorni, / affinché possiamo acquisire un cuore saggio".
In quinto luogo, Mosè prega affinché la grazia di Dio si riversi sul Suo popolo nei versetti 13-17. Il versetto 17 conclude: "Possa il favore del Signore nostro Dio riposare su di noi; / consolida per noi l’opera delle nostre mani — / sì, consolida l’opera delle nostre mani". Senza Dio, il nostro lavoro non vale nulla.
Nel Salmo 90 Mosè si concentra sulla grandezza di Dio, sulla nostra debolezza umana e sul nostro bisogno che il Signore provveda con la Sua grazia ai nostri bisogni quotidiani. Dobbiamo cercare la saggezza e vivere ogni giorno al massimo per la gloria di Dio.
Di grande importanza è l’enfasi posta da Mosè sul "contare i nostri giorni". Sebbene questo salmo poetico possa non significare letteralmente che dobbiamo contare ogni giorno uno per uno, esso sottolinea la necessità di vivere ogni giorno in modo da ottenere il massimo impatto. L’apostolo Paolo scrisse: "State dunque molto attenti a come vivete: non da stolti, ma da saggi, sfruttando al meglio ogni occasione, perché i giorni sono malvagi" (Efesini 5:15-16). Dio ci chiama a usare ogni momento di ogni giorno per onorarlo.
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Cosa possiamo imparare dalla preghiera di Mosè (Salmo 90)?