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Domanda

Perché Pietro tagliò l’orecchio a Malco, una delle persone che cercavano di arrestare Gesù?

Risposta


I Vangeli sinottici descrivono in dettaglio uno degli eventi più drammatici avvenuti durante l’arresto di Gesù nel Getsemani: un discepolo che taglia l’orecchio destro al servo del sommo sacerdote (Matteo 26:51; Marco 14:47; Luca 22:50). Il racconto di Giovanni fornisce poi ulteriori dettagli: è Pietro che ha colpito e tagliato l’orecchio del servitore, il cui nome era Malco (Giovanni 18:10).

Era ormai tarda notte, dopo una giornata intensa, e Pietro era completamente esausto. Nel Giardino del Getsemani, Pietro si era appisolato diverse volte mentre avrebbe dovuto pregare, e ogni volta Gesù lo aveva risvegliato. Poi una folla guidata da Giuda — un compagno discepolo e amico — apparve nel Getsemani per arrestare Gesù. Pietro, scioccato e spaventato, agì d’impulso per difendere il suo Signore. Brandì la spada e, nella confusione, tagliò l’orecchio di Malco. Gesù rimproverò Pietro: "Rimetti la tua spada al suo posto, […] perché tutti quelli che scagliano la spada, per la spada periranno" (Matteo 26:52). Gesù allora si lasciò arrestare.

È strano che Pietro abbia tagliato l’orecchio a qualcuno in quella situazione. È improbabile che mirasse all’orecchio di Malco e nient’altro; voleva causare una ferita più grave. Ci sono due modi in cui l’orecchio di Malco potrebbe essere stato colpito: 1) Pietro calò la spada verticalmente, con l’intento di spaccare il cranio di Malco, oppure 2) Pietro brandì la spada orizzontalmente, mirando alla testa o al collo. In entrambi i casi, Malco spostò la testa per schivare la spada che calava, la quale gli sfiorò il lato destro della testa e gli recise l’orecchio. Schivare la spada probabilmente salvò la vita a Malco.

Perché Pietro si lanciò in quel duello con la spada, innanzitutto? Sembra che l’apostolo, avventato e stanco, credesse che Gesù avesse bisogno di aiuto per impedire il Suo arresto, ma Gesù lo corresse. Gesù aveva a disposizione ogni tipo di aiuto: "Pensi che io non possa rivolgermi al Padre mio, ed Egli mi metterà subito a disposizione più di dodici legioni di angeli? Ma come si adempirebbero allora le Scritture che dicono che deve avvenire in questo modo?" (Matteo 26:53-54). Questo arresto non fu un caso. Gesù sapeva che sarebbe avvenuto. Se Cristo avesse davvero voluto impedire la Sua crocifissione, non avrebbe avuto bisogno della piccola spada di Pietro; tutti gli angeli del cielo sarebbero accorsi in un istante se fossero stati chiamati. Ma le Scritture dovevano adempiersi (Marco 14:49), e Gesù doveva andare alla croce e "bere il calice che il Padre mi ha dato" (Giovanni 18:11). Dopo aver fermato la violenza, Gesù ricompose e guarì l’orecchio di Malco (Luca 22:51). Sorprendentemente, anche dopo aver assistito a quel miracolo di misericordia, la folla procedette all’arresto del Signore.

Gesù si sottomise al piano del Padre e si lasciò arrestare e crocifiggere per adempiere le Scritture e espiare i peccati del mondo. Pietro, che in quel momento aveva in mente "solo preoccupazioni umane" (Matteo 16:23), cercò di impedire l’arresto con la violenza. La prospettiva terrena di Pietro, la paura e la stanchezza offuscarono il suo giudizio per il resto di quella notte (cfr. Matteo 26:69-75; Marco 14:66-72; Luca 22:54-62; Giovanni 18:15-18, 25-27).

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