Domanda
Cosa significa "Ora non capite, ma lo capirete in seguito" (Giovanni 13:7)?
Risposta
Prima della sua imminente crocifissione, Gesù lavò i piedi dei discepoli (Giovanni 13:1-11). Questo momento intimo è ricco di significato teologico, spirituale e pratico, specialmente per quanto riguarda i temi dell’amore, del servizio, del perdono e dell’umiltà. Poiché i discepoli si aspettavano che Gesù rovesciasse il governo romano e riportasse Israele alla grandezza di un tempo, non riuscivano a capire perché Gesù volesse lavare loro i piedi. Come al solito, Pietro è il primo discepolo a prendere la parola: "Signore, vuoi lavarmi i piedi?" (versetto 6). Gesù risponde: "Quello che sto facendo ora non lo capite, ma lo capirete in seguito" (versetto 7, ESV).
In Giovanni 13:1, l’apostolo Giovanni riferisce che Gesù era pienamente consapevole della Sua morte imminente. In mezzo a questa cupa attesa, Egli sceglie di compiere un profondo atto di amore, servizio e umiltà verso i Suoi discepoli lavando loro i piedi — compresi quelli di colui che Lo avrebbe tradito, Giuda Iscariota. La decisione di Gesù di lavare loro i piedi, tuttavia, non fu solo un atto di umiltà, ma indicava la Sua espiazione per il peccato sulla croce: "Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la propria vita come riscatto per molti" (Marco 10:45).
Inizialmente, Pietro rifiuta la lavanda dei piedi: "Signore, tu mi lavi i piedi?" (Giovanni 13:6, ESV). La traduzione greca di Giovanni 13:6 è molto più enfatica: "Hai intenzione di lavarmi i piedi?" Nel versetto 8, Pietro si oppone categoricamente: "Non mi laverai mai i piedi". Pietro e gli altri discepoli non riuscivano a comprendere ciò che Gesù stava facendo, specialmente poiché lo riconoscevano giustamente come il Messia: "Perché il Messia mi lava i piedi? Non dovrebbe radunare un esercito per combattere contro i Romani?" Sebbene i discepoli non riuscissero a comprendere la lavanda dei piedi che prefigurava la croce, Gesù si aspettava che vi si sottomettessero con fede: "Quello che sto facendo ora non lo capite, ma lo capirete in seguito" (versetto 7, ESV).
Giovanni 13:7, quindi, incarna la tensione tra "già" e "non ancora" negli insegnamenti di Gesù. L’attuale incomprensione dei discepoli riguardo alla lavanda dei piedi riflette il tema più ampio della rivelazione progressiva. In quel momento, non riuscivano a capire perché Gesù lavasse loro i piedi. Ma dopo la risurrezione di Gesù, specialmente attraverso l’effusione dello Spirito Santo a Pentecoste (Atti 2:1-13), avrebbero compreso. Inoltre, man mano che i discepoli continuano ad amare e obbedire al Signore, la loro comprensione di Lui aumenterà sempre di più (Salmo 111:10; Giovanni 14:21).
L’episodio della lavanda dei piedi ci sfida a rivalutare i nostri concetti di leadership e di servizio. In un mondo che equipara la grandezza allo status, al potere e al dominio, Gesù ci chiama ad adottare una mentalità diversa (cfr. Filippesi 2:1-11). Nel regno di Dio, la grandezza si misura in base al desiderio e alla disponibilità di ciascuno ad amare e servire gli altri: "In verità vi dico: se non vi convertite e non diventate come bambini, non entrerete mai nel regno dei cieli. Chiunque si umilia come questo bambino è il più grande nel regno dei cieli" (Matteo 18:3-4, ESV). La chiamata alla leadership di servizio non è rivolta solo a coloro che ricoprono cariche ufficiali di autorità all’interno della chiesa, come un anziano o un pastore, ma a ogni cristiano.
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Cosa significa "Ora non capite, ma lo capirete in seguito" (Giovanni 13:7)?