settings icon
share icon
Domanda

Cosa significa e quando avverrà che ogni ginocchio si piegherà?

Risposta


La frase "ogni ginocchio si piegherà" proviene dal libro di Isaia dell’Antico Testamento. Nella seconda metà del libro (capitoli 40-66), Dio profetizza attraverso Isaia il conforto che verrà al Suo popolo, Israele, che si trova in esilio a Babilonia a causa della sua infedeltà all’alleanza. La frase in questione si trova in Isaia 45:23, dove si legge: "Io stesso ho giurato; dalla mia bocca è uscita in giustizia una parola che non tornerà indietro: davanti a me ogni ginocchio si piegherà, ogni lingua giurerà fedeltà".

Il senso principale dell’intero brano è che Dio è l’unico che può salvare il Suo popolo, al contrario degli idoli adorati dalle nazioni. Dio è Dio e non c’è nessun altro (Isaia 45:5-6, 18, 22). Coloro che si allontaneranno dai propri idoli saranno salvati. Coloro che non lo faranno saranno svergognati. Il punto fondamentale è che, davanti a Dio, ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua giurerà fedeltà a Dio.

L’apostolo Paolo cita questo passo due volte nei suoi scritti, una volta in Romani 14:11 e un’altra volta in Filippesi 2:10-11. Nel contesto della Lettera ai Romani, Paolo scrive della libertà cristiana. Il cristiano non deve giudicare il proprio fratello o la propria sorella in Cristo su questioni non essenziali — gli esempi forniti nel testo sono le abitudini alimentari e le festività religiose. Su queste cose, per le quali il Signore non ha dato alcun comando specifico, non dovremmo giudicare i nostri fratelli o le nostre sorelle in Cristo.

L’altra citazione, Filippesi 2:10-11, si trova in quel meraviglioso passo cristologico, il cui contesto generale è l’invito all’umiltà cristiana e al non considerarci migliori degli altri. Dobbiamo invece cercare l’interesse degli altri prima del nostro. Nei versetti 5-11, Paolo presenta Cristo come l’esempio supremo di umiltà che dovremmo seguire. Fu Cristo che, pur essendo nella forma stessa di Dio, si svuotò di sé stesso e assunse la forma di un servo. Così facendo, divenne obbediente a Dio fino alla morte. Lo fece per il bene del Suo popolo. È importante notare il tema generale di questo passo: l’umiliazione e l’esaltazione di Cristo. Cristo prima si umilia e poi si sottomette in completa obbedienza al Padre. In seguito, il Padre lo esalta grandemente al di sopra di tutte le cose. Paolo cita Isaia 45:23 per affermare che ai piedi di Gesù ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù è il Signore, a gloria di Dio Padre.

In entrambe le citazioni di Isaia 45:23 da parte di Paolo, egli fa eco alla verità secondo cui verrà un tempo in cui "ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà" per la gloria di Dio. Nella citazione della Lettera ai Filippesi, Paolo proclama la divinità di Gesù quando afferma che ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua Lo confesserà come Signore. Questa è una chiara indicazione di ciò che avverrà alla Seconda Venuta di Cristo. Durante la prima venuta, Cristo venne in umiltà e morì di una morte umiliante sulla croce per i peccati del mondo. Nel Suo secondo avvento, Cristo verrà con potenza come Re Vincitore. Quando ciò accadrà, sarà proprio come il nostro Signore stesso ha predetto nel Discorso sul Monte degli Ulivi (Matteo 25:31-46) e come nella visione ricevuta dall’apostolo Giovanni in Apocalisse 20:11-15. Quando il Re dei re e il Signore dei signori tornerà su questa terra, allora si adempirà ciò che il profeta Isaia predisse tanti anni fa: "Ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua giurerà fedeltà".

La lezione per chi vive nel "qui e ora" è che dobbiamo prestare ascolto all’ammonimento dell’autore della Lettera agli Ebrei, il quale disse: "Come dice lo Spirito Santo: "Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come faceste durante la ribellione, nel tempo della prova nel deserto, dove i vostri padri mi misero alla prova e mi tentarono e per quarant’anni videro ciò che facevo. Per questo mi adirai contro quella generazione e dissi: "I loro cuori si smarriscono sempre, e non hanno conosciuto le mie vie." Così dichiarai con giuramento nella mia ira: "Non entreranno mai nel mio riposo""" (Ebrei 3:7-11, citando il Salmo 95:7-11).

Se abbiamo ascoltato e risposto al Vangelo, allora dobbiamo vivere ogni giorno alla luce della sua verità, facendo risplendere la luce di Cristo in un mondo oscuro. Coloro che non hanno risposto al Vangelo sono esortati a farlo oggi e a non indurire il cuore. È stabilito che ciascuno di noi muoia una sola volta, per poi affrontare il giudizio (Ebrei 9:27). Ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua confesserà che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. Coloro che hanno risposto al Vangelo con fede e pentimento lo faranno con gioia e di buon grado. Coloro che hanno indurito il proprio cuore alla chiamata del Vangelo lo faranno con grande timore e tremore.

English



Torna alla home page italiana

Cosa significa e quando avverrà che ogni ginocchio si piegherà?
Condividi questa pagina: Facebook icon Twitter icon Pinterest icon Email icon
© Copyright Got Questions Ministries