Domanda
Cosa significa che ogni autorità proviene da Dio (Romani 13:1)?
Risposta
La Bibbia insegna ai credenti a essere cittadini rispettosi della legge, a evitare controversie civili e a mostrare rispetto per tutte le persone che ricoprono cariche di autorità. In Romani 13:1-14, l’apostolo Paolo si riferisce principalmente all’atteggiamento del cristiano nei confronti delle autorità governative umane: "Ognuno deve sottomettersi alle autorità governative. Poiché ogni autorità proviene da Dio, e coloro che ricoprono posizioni di autorità sono stati posti lì da Dio. Quindi chiunque si ribelli all’autorità si ribella a ciò che Dio ha istituito, e sarà punito" (versetti 1-2, NLT).
"Ogni autorità proviene da Dio" significa che Dio è Colui che istituisce e ordina il governo civile. Il termine greco originale (exousia), tradotto come "autorità" in Romani 13:1, si riferisce all’autorità esercitata dai funzionari governativi. I cristiani sono chiamati a riconoscere, rispettare e sottomettersi ai funzionari pubblici in quanto servitori designati dal Signore per frenare il male, punire i disobbedienti e attuare la giusta volontà di Dio nella società.
L’apostolo Pietro fa eco a questo comando: "Sottomettetevi, per amore del Signore, a ogni autorità umana: sia all’imperatore, come autorità suprema, sia ai governatori, che sono inviati da lui per punire chi fa il male e per lodare chi fa il bene. Infatti è volontà di Dio che, facendo il bene, voi zittiate le chiacchiere ignoranti degli stolti. Vivete come persone libere, ma non usate la vostra libertà come copertura per il male; vivete come servi di Dio. Mostrate il dovuto rispetto a tutti, amate la famiglia dei credenti, temete Dio, onorate l’imperatore" (1 Pietro 2:13-17).
Una risposta corretta e devota all’autorità è la nostra testimonianza cristiana al mondo. Quando i credenti obbediscono alla legge e mostrano rispetto per i funzionari governativi, la loro condotta riflette l’esempio di Gesù Cristo. Quando fu arrestato, processato e crocifisso, Gesù si sottomise alle autorità (cfr. Matteo 26:47-56; 27:11-44; Giovanni 18:1-14; 18:28-19:30).
Nell’Antico Testamento, Dio è presentato come l’autorità sovrana suprema su tutti i governi umani: "Egli governa il corso degli eventi mondiali; depone i re e ne insedia altri" (Daniele 2:21, NLT; cfr. anche Daniele 4:17; 5:18-21). Dio innalza e abbatte i governanti secondo la Sua volontà (cfr. Salmo 75:6-7). La consapevolezza che ogni autorità proviene da Dio dovrebbe motivare tutti i governanti a esercitare il proprio potere in modo responsabile (Matteo 20:25-28; 2 Corinzi 10:8; 13:10).
Il fatto che ogni autorità provenga da Dio significa che obbedire alla legge, pagare le tasse e rispettare i nostri leader non è facoltativo per i cristiani. Se rifiutiamo e ci ribelliamo all’autorità umana, ci ribelliamo a Dio. E la Scrittura dice che, se lo facciamo, Egli ci punirà (Romani 13:2).
Il fatto che ogni autorità provenga da Dio non significa obbedienza cieca e irrazionale. La fedeltà del credente va innanzitutto a Dio (cfr. Esodo 1:17; Daniele 3:10-12). Supponiamo che la sottomissione a un’autorità umana ci porti a disobbedire a Dio e alla Sua Parola. In tal caso, dobbiamo seguire l’esempio di Pietro e degli apostoli: "Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che a qualsiasi autorità umana" (Atti 5:29, NLT).
L’autorità suprema appartiene a Dio, che fa ciò che Gli aggrada (Salmo 115:3). Egli regna sugli angeli, sui demoni e su tutte le forze invisibili del regno spirituale (Salmo 91:11; Luca 4:10; Efesini 6:10-24). Egli è il capo sovrano della Chiesa: "Dio ha posto tutte le cose sotto l’autorità di Cristo e lo ha costituito capo su tutte le cose a beneficio della Chiesa" (Efesini 1:22, NLT; cfr. anche Efesini 4:15; 5:22-23; Colossesi 1:18; 3:18). Dio ordina i leader spirituali nella Chiesa e chiama i credenti a "sottomettersi alla loro autorità" (Ebrei 13:17; cfr. anche 1 Corinzi 16:15-16; 1 Tessalonicesi 5:12-13) e a "sottomettersi gli uni agli altri per rispetto verso Cristo" (Efesini 5:21).
Dio ha inoltre stabilito la gerarchia dell’autorità nella casa e nella famiglia, tra mariti e mogli e tra genitori e figli (cfr. Genesi 18:19; Proverbi 6:20; Giosuè 24:15; 1 Corinzi 11:3; Efesini 5:23; 6:1-4; Colossesi 3:20; 1 Timoteo 3:4, 12). Allo stesso modo, Dio è il Signore di tutti i capi terreni (Colossesi 4:1), e pertanto i cristiani devono rispettare coloro che detengono l’autorità sul posto di lavoro (Efesini 6:5-9; Colossesi 3:22-24; 1 Timoteo 6:1-2; Tito 2:9-10; 1 Pietro 2:18-21). In definitiva, ogni autorità proviene da Dio, l’Onnipotente Creatore di ogni cosa (2 Cronache 20:6; Atti 17:24-28; Romani 9:19-21).
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Cosa significa che ogni autorità proviene da Dio (Romani 13:1)?