Domanda
Che cos’è un’offerta di bevanda?
Risposta
La prima menzione documentata di un’offerta di bevanda è quella fatta da Giacobbe in Genesi 35:14, subito dopo che Dio gli aveva cambiato il nome in Israele. Le offerte di bevanda erano incluse anche negli olocausti e nelle offerte di cereali nei sacrifici stabiliti da Dio, compresi i sacrifici del mattino e della sera di Esodo 29:40. Per ogni agnello sacrificato veniva versato nel fuoco dell’altare un quarto di hin, pari a circa un quarto di gallone, di vino (Numeri 15:4-5). Il sacrificio di un montone richiedeva un terzo di hin (Numeri 15:6), mentre quello di un toro ne richiedeva la metà (Numeri 15:10).
È stato ipotizzato che l’offerta di un animale, di cereali, di olio e di vino — il cui fumo costituiva un "profumo soave per il Signore" — sia una metafora del fornire cibo a Dio, un importante requisito culturale in Medio Oriente. Quello che sappiamo è che il versamento di un’offerta di bevanda è una metafora del sangue che Gesù ha versato sulla croce. Gesù ne parlò direttamente in Luca 22:20 quando istituì la Nuova Alleanza. Prese un calice di vino e disse: "Questo calice che viene versato per voi è la nuova alleanza nel mio sangue"." Il sacrificio di Gesù soddisfò l’esigenza di un’offerta di bevanda: il Suo sangue si riversò letteralmente quando il soldato Gli trafisse il costato con una lancia (Giovanni 19:34).
Paolo portò avanti questa metafora, ricorrendo due volte all’immagine di un’offerta di bevanda per descrivere il proprio servizio. In Filippesi 2:17, esortò la chiesa di Filippi a condurre una vita degna della dedizione che egli aveva dimostrato nei loro confronti. In 2 Timoteo 4:6, intuendo la fine del proprio ministero, paragonò nuovamente i propri sforzi al vino versato da un vaso sull’altare.
English
Che cos’è un’offerta di bevanda?