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Domanda

Cosa significa che a chi cerca il Signore non mancherà alcun bene (Salmo 34:10)?

Risposta


Il Salmo 34 è un acrostico scritto dopo un momento spaventoso e incerto nella vita di Davide. Era fuggito per salvarsi la vita dal re Saul e aveva cercato rifugio tra i Filistei a Gat. Quando i Filistei lo riconobbero, Davide si rese conto che la sua vita era in pericolo. In preda alla disperazione, finse di essere pazzo, affinché il re lo congedasse piuttosto che ucciderlo (cfr. 1 Samuele 21:10-15). Dopo essere fuggito, Davide riflette sulla costante protezione, provvidenza e fedeltà di Dio. In questo contesto, scrive:

"I leoncini soffrono la fame e la privazione;

ma a chi cerca il Signore non mancherà alcun bene" (Salmo 34:10, NKJV).

Davide non aveva né una casa, né sicurezza, né risorse, eppure non gli mancava nulla di buono perché Dio stesso lo sosteneva. I giovani leoni possiedono forza, astuzia, indipendenza e abilità naturali. Sono i re della natura selvaggia, abili cacciatori al vertice della catena alimentare, eppure, nonostante questi vantaggi, a volte provano fame e privazioni. Davide usa questa immagine per mostrare che la forza umana e l’autosufficienza non possono garantire la sicurezza. Al contrario, coloro che cercano il Signore, ovvero coloro che dipendono da Lui, sperimentano la Sua cura e la Sua provvidenza costanti. Dio assicura che a loro non manchi nulla di ciò che Egli definisce bene.

L’espressione "coloro che cercano il Signore" si riferisce a coloro che mettono Dio al primo posto sopra ogni altra cosa, Lo seguono con sincera devozione e si impegnano con fervore per onorarlo in ogni ambito della vita (Geremia 29:13; Matteo 6:33; 2 Corinzi 6:14-7:4). CercarLo significa anteporre la volontà e i propositi di Dio alle ambizioni personali e mettere in pratica la santità. Coloro che trovano la loro gioia nel Signore scopriranno che i loro bisogni più grandi — sostentamento spirituale, pace, protezione e scopo — vengono costantemente soddisfatti (Salmo 37:4).

Per comprendere meglio questa promessa, è importante vedere come la Scrittura definisce il "bene". Dio non limita la "bontà" al benessere umano o all’abbondanza materiale. Al contrario, essa comprende tutto ciò che è in linea con la Sua volontà e plasma il carattere del credente. Il Salmo 84:11 rafforza questa verità: "[Dio] non nega alcun bene a coloro che camminano con integrità" (ESV). Se il Signore trattiene qualcosa, è perché sa che in quel momento non è veramente un bene per noi. L’apostolo Paolo fa eco a questo precetto, insegnando che "Dio fa concorrere tutte le cose al bene di coloro che amano Dio e sono chiamati secondo il suo disegno" (Romani 8:28, NLT). Dio intreccia persino le prove e le delusioni nel Suo piano per il nostro benessere finale e la nostra crescita spirituale.

La Bibbia offre molti esempi di come Dio provveda ogni cosa buona al Suo popolo. Durante il vagare di Israele nel deserto, ai figli di Dio non mancò nulla di essenziale: "Poiché il Signore tuo Dio ti ha benedetto in ogni cosa che hai fatto. Ha vegliato su ogni tuo passo attraverso questo grande deserto. In questi quarant’anni, il Signore tuo Dio è stato con te, e non ti è mancato nulla" (Deuteronomio 2:7, NLT). Più tardi, Davide scrisse: "Ero giovane e ora sono vecchio, eppure non ho mai visto il giusto abbandonato né i suoi figli mendicare il pane" (Salmo 37:25).

In Matteo 6:19-34, Gesù ribadì il principio secondo cui a coloro che cercano il Signore non manca nulla di buono. Anche Paolo affermò: "E il mio Dio provvederà a ogni vostro bisogno secondo le ricchezze della sua gloria in Cristo Gesù" (Filippesi 4:19). I credenti affrontano ancora delle difficoltà, ma non saranno mai privati di ciò che Dio sa essere veramente buono per loro. Non mancherà loro la grazia per le prove (2 Corinzi 12:9-10; Giacomo 1:2-4), la forza per la loro vocazione (Filippesi 4:13; Efesini 3:16), la saggezza per le decisioni (Proverbi 3:5-6; Giacomo 1:5) o il sostentamento per i bisogni reali (Salmo 23:1). La bontà di Dio non si misura dall’assenza di difficoltà, ma dalla Sua fedele presenza e cura in ogni circostanza.

Il Salmo 34:10 è una testimonianza della fedeltà e della sufficienza di Dio. La vita di Davide ha dimostrato che a chi cerca il Signore non mancherà alcun bene. Sebbene abbia affrontato pericoli, incertezze e perdite, a Davide non mancava nulla perché Dio era con lui. Lo stesso vale per i credenti di oggi. Quando abbandoniamo la ricerca del proprio interesse e onoriamo invece Dio in tutto ciò che facciamo, viviamo sotto la cura di un Pastore che non ci nega nulla di benefico e ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere una vita devota (2 Pietro 1:3-4).

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