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Domanda

Cosa significa che nessuno può porre un altro fondamento (1 Corinzi 3:11)?

Risposta


La chiesa di Corinto era una comunità dotata di grandi doni, ma profondamente divisa. I credenti si schieravano con diversi maestri — Paolo, Apollo e Cefa — creando fazioni all’interno del corpo di Cristo. In 1 Corinzi 3, l’apostolo Paolo ricorda loro che i leader umani sono semplicemente servitori e che la vera opera di edificazione della chiesa appartiene a Dio. In questo contesto, Paolo proclama una verità fondamentale: "Nessuno infatti può porre un altro fondamento oltre a quello che è stato posto, cioè Gesù Cristo" (1 Corinzi 3:11, NKJV).

L’affermazione di Paolo, "nessuno può porre altro fondamento", corregge la fiducia mal riposta dei Corinzi nei leader umani e li richiama all’unità in Cristo. La Chiesa non è stata fondata su Paolo, Apollo o qualsiasi altro maestro, ma su Gesù Cristo stesso. Paolo sottolinea che i ministri umani sono solo servitori nell’opera di Dio: "Non importa chi pianta o chi annaffia; ciò che conta è che Dio fa crescere il seme" (1 Corinzi 3:7, NLT).

Sebbene Paolo avesse "posto le fondamenta come un abile costruttore" (1 Corinzi 3:10, NLT) predicando per primo il Vangelo ai Corinzi, quelle fondamenta non erano il suo ministero, la sua personalità o la sua saggezza; erano il messaggio di Gesù Cristo crocifisso. Pertanto, chiunque edifichi su quel fondamento deve farlo con attenzione, affidandosi non alla fantasia, all’ambizione o alla finzione, ma al Vangelo stesso. Solo Cristo è il fondamento vero e duraturo della Chiesa, facendo eco all’insegnamento di Gesù secondo cui il saggio costruisce sulla roccia piuttosto che sulla sabbia mobile (Matteo 7:24-27). Cristo è la roccia, il terreno incrollabile della nostra fede (Romani 9:33; Efesini 2:20; 1 Corinzi 10:4), e nessun altro fondamento può sostenere il peso della nostra salvezza.

La Scrittura presenta ripetutamente Cristo come fondamento e pietra angolare. Isaia profetizzò riguardo a una pietra angolare a venire: "Ecco, io pongo in Gerusalemme una pietra angolare, una pietra solida e collaudata. È una pietra angolare preziosa su cui è sicuro costruire. Chiunque crede non sarà mai scosso" (Isaia 28:16, NLT). Pietro applica questa profezia a Gesù, definendolo "la pietra angolare scelta e preziosa, e chi confida in lui non sarà mai svergognato" (1 Pietro 2:6; cfr. anche Atti 4:11). Gesù, citando il Salmo 118:22, si identifica come "la pietra che i costruttori hanno scartato… la pietra angolare" (Matteo 21:42). Pertanto, l’affermazione di Paolo in 1 Corinzi 3:11 riflette questo tema biblico più ampio: Dio ha dato un unico fondamento: Suo Figlio.

Comprendere questa verità — che non c’è altro fondamento se non Gesù Cristo — determina il modo in cui i credenti costruiscono la propria vita e si servono a vicenda nella chiesa. Paolo prosegue descrivendo diversi materiali da costruzione: oro, argento, pietre preziose, legno, fieno e paglia (cfr. 1 Corinzi 3:12-15). Questi materiali rappresentano la qualità dell’opera e del ministero di un credente. Il fondamento determina se l’edificio può reggersi, ma i materiali determinano se resisterà nel tempo.

Le opere radicate nell’obbedienza, nell’amore, nell’umiltà e nella verità sono come l’oro e l’argento; resistono alla prova del fuoco. Le opere radicate nell’orgoglio, nella mondanità o nell’autopromozione sono come il fieno e la paglia; bruceranno. Eppure, anche se tutte le opere di un credente dovessero bruciare, Paolo dice: "Il costruttore subirà una perdita, ma sarà comunque salvato — anche se solo come chi sfugge tra le fiamme" (1 Corinzi 3:15). La nostra salvezza riposa saldamente su Gesù Cristo, il fondamento. Ma la nostra ricompensa dipende da come costruiamo. Dio ricompenserà i leader della chiesa e tutti i credenti in base alla qualità del loro lavoro.

Questa verità protegge anche la chiesa dalla divisione. Quando i credenti elevano leader, movimenti o qualsiasi altra cosa al di sopra di Cristo, distolgono l’attenzione dal vero fondamento. La chiesa appartiene a Cristo, non a nessun leader umano. Solo quando Cristo rimane al centro il corpo può preservare l’unità. In un altro passo, Paolo scrive che la casa di Dio è "edificata sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare" (Efesini 2:20). Gli apostoli e i profeti hanno gettato le basi dottrinali, ma Cristo è la pietra angolare che tiene insieme l’intera struttura.

Il messaggio di Paolo rimane urgente anche oggi, sia nella Chiesa che nel nostro cammino personale. Innumerevoli forze competono per diventare il fondamento delle nostre vite: il successo, le relazioni, la sicurezza economica e persino l’attività religiosa. Questi possono essere doni buoni se mantenuti nella giusta prospettiva, ma nessuno di essi può sostenerci eternamente. Solo Cristo ha vissuto una vita senza peccato, è morto in modo sostitutivo ed è risorto nella vittoria. Solo Lui ci riconcilia con Dio. Solo Lui è la via, la verità e la vita (Giovanni 14:6). Costruire su qualsiasi altro fondamento significa costruire sulla sabbia mobile; costruire su Cristo significa poggiare sulla roccia.

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