Domanda
Cosa significa nascere dall’acqua (Giovanni 3:5)?
Risposta
In Giovanni 3, Gesù usa l’espressione "nascere dall’acqua" in risposta alla domanda di Nicodemo su come entrare nel regno dei cieli. Disse a Nicodemo che "deve nascere di nuovo" (Giovanni 3:3). Nicodemo si chiese come potesse avvenire una cosa del genere, dato che era ormai un uomo adulto. Gesù rispose: "In verità, in verità ti dico: nessuno può entrare nel regno di Dio se non nasce dall’acqua e dallo Spirito" (Giovanni 3:5).
L’espressione "nato dallo Spirito" è di facile interpretazione: la salvezza comporta una nuova vita che solo lo Spirito Santo può generare (cfr. 2 Corinzi 3:6). Tuttavia, esistono diverse scuole di pensiero su cosa intendesse Gesù quando disse "nato dall’acqua". Una prospettiva è che "nato dall’acqua" si riferisca alla nascita fisica. I bambini non ancora nati galleggiano nel liquido amniotico per nove mesi. Quando giunge il momento del parto, la sacca amniotica si rompe e il bambino nasce in un getto d’"acqua", entrando nel mondo come una nuova creatura. Questa nascita è parallela all’essere "nati dallo Spirito", poiché una nuova nascita simile avviene nei nostri cuori (2 Corinzi 5:17). Una persona nata una sola volta ha la vita fisica; una persona nata due volte ha la vita eterna (Giovanni 3:15-18, 36; 17:3; 1 Pietro 1:23). Proprio come un bambino non contribuisce in alcun modo al processo del parto — il lavoro è svolto dalla madre — così è per la nascita spirituale. Noi siamo semplicemente i destinatari della grazia di Dio, poiché Egli ci dona una nuova nascita attraverso il Suo Spirito (Efesini 2:8-9). Secondo questa interpretazione, Gesù stava utilizzando una tecnica didattica che impiegava spesso, confrontando una verità spirituale con una realtà fisica. Nicodemo non comprendeva la nascita spirituale, ma poteva comprendere la nascita fisica; fu quindi su questo che Gesù lo guidò.
L’altra prospettiva è che "nato dall’acqua" si riferisca alla purificazione spirituale e che Nicodemo l’avrebbe naturalmente intesa in questo modo. Secondo questa visione, "nato dall’acqua" e "nato dallo Spirito" sono modi diversi di dire la stessa cosa, una volta in senso metaforico e una volta in senso letterale. Le parole di Gesù "nato dall’acqua e dallo Spirito" descrivono diversi aspetti della stessa nascita spirituale, ovvero di ciò che significa "nascere di nuovo". Quindi, quando Gesù disse a Nicodemo che doveva "nascere dall’acqua", si riferiva al suo bisogno di purificazione spirituale. In tutto l’Antico Testamento, l’acqua è usata in senso figurato per indicare la purificazione spirituale. Ad esempio, Ezechiele 36:25 dice: "Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; vi purificherò da tutte le vostre impurità" (vedi anche Numeri 19:17-19; e Salmo 51:2, 7). Nicodemo, un dottore della legge, conosceva sicuramente il concetto secondo cui l’acqua fisica rappresenta la purificazione spirituale.
Anche il Nuovo Testamento usa l’acqua come figura della nuova nascita. La rigenerazione è definita un "lavacro" operato dallo Spirito Santo attraverso la Parola di Dio nel momento della salvezza (Tito 3:5; cfr. Efesini 5:26; Giovanni 13:10). I cristiani sono "lavati… santificati… giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio" (1 Corinzi 6:11). Il "lavacro" di cui parla Paolo in questo passo è di natura spirituale.
Qualunque sia la prospettiva corretta, una cosa è certa: Gesù non stava insegnando che si debba essere battezzati nell’acqua per essere salvati. Il battesimo non è menzionato in nessuna parte del contesto, né Gesù ha mai lasciato intendere che dovessimo fare qualcosa per ereditare la vita eterna se non confidare in Lui con fede (Giovanni 3:16). L’enfasi delle parole di Gesù è sul pentimento e sul rinnovamento spirituale: abbiamo bisogno dell’"acqua viva" che Gesù in seguito promise alla donna al pozzo (Giovanni 4:10). Il battesimo in acqua è un segno esteriore del fatto che abbiamo affidato la nostra vita a Gesù, ma non è un requisito per la salvezza (Luca 23:40-43).
English
Cosa significa nascere dall’acqua (Giovanni 3:5)?