Domanda
Quali sono alcuni esempi di metafora nella Bibbia?
Risposta
Una metafora è una figura retorica che utilizza un confronto implicito tra due cose diverse per aiutare a spiegare o approfondire un’idea. La Bibbia fa ampio uso delle metafore, specialmente quando parla di Cristo.
Una metafora afferma che una cosa è un’altra cosa. (Questo è leggermente diverso da una similitudine, che è un confronto esplicito che utilizza le parole "come" o "simile a"). Tuttavia, è chiaro che, quando si usa una metafora, le due entità non sono letteralmente la stessa cosa. Per esempio, nessuno che dica "Fred è un pezzo di pane" o "Fred è la pecora nera della famiglia" intende davvero che Fred sia un alimento da forno o un animale da fattoria. Se sentissimo qualcuno dire una di queste due cose, capiremmo benissimo cosa si voleva comunicare: Fred è una persona estremamente buona o Fred è diverso, probabilmente in modo negativo, dal resto della sua famiglia.
La Bibbia utilizza molteplici espedienti letterari. Essendo un'opera letteraria che comprende molti generi, dalla poesia alla storia alle epistole, è importante riconoscere quando un'affermazione nella Bibbia deve essere presa alla lettera e quando no, in modo da non cadere in supposizioni strane o errate.
La Bibbia usa la metafora per aiutarci a stabilire connessioni che ci permettono di comprendere verità più profonde. Gesù usava spesso metafore per fare affermazioni su Se stesso, come negli esempi seguenti:
Gesù disse: "Io sono il pane della vita" (Giovanni 6:35). Questo confuse alcune persone. "Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro, dicendo: "Come può costui darci da mangiare la sua carne?"" (Giovanni 6:52). Ma Gesù non intendeva dire che fosse effettivamente una pagnotta di pane. Intendeva invece dire che Egli dona la vita e ci sostiene spiritualmente, così come il pane sostiene il corpo.
"Io sono la luce del mondo" (Giovanni 8:12). Gesù non intendeva dire che desse letteralmente luce al mondo, come il sole. Indica invece il Suo ruolo di respingere le tenebre spirituali e di illuminare la via della vita e della verità.
"Io sono la porta delle pecore" (Giovanni 10:7). Questa metafora ha diversi livelli di significato. Qui noi, l’umanità, siamo rappresentati dalle pecore: creature indifese e piuttosto sciocche, in balia di un pastore che le protegga. Gesù è la porta dell’ovile, il rifugio sicuro delle pecore. Egli è l’unica via per entrare nel luogo di protezione e di riposo.
Gesù raccontò anche molte parabole, storie che erano essenzialmente metafore estese, per trasmettere i Suoi messaggi. L’albero e il suo frutto (Matteo 12:33-37; Luca 6:43-45), La casa dell’uomo forte (Matteo 12:29-30; Luca 11:21-23), Il seminatore e il seme (Matteo 13:3-9; Marco 4:1-9; Luca 8:4-8), Il grano e la zizzania (Matteo 13:24-30), Il granello di senape (Matteo 13:31-32; Marco 4:30-32; Luca 13:18-20), Il tesoro nascosto (Matteo 13:44), La perla di grande valore (Matteo 13:45-46), Il buon samaritano (Luca 10:25-42), La pecora smarrita (Matteo 18:12-14; Luca 15:3-7) e molte altre.
I salmi sono pieni di metafore. Il Salmo 23:1 recita la famosa frase: "L'Eterno è il mio pastore". Il Salmo 18:2 contiene molteplici metafore: "L'Eterno è la mia rocca, la mia fortezza e il mio liberatore, il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio, il mio scudo, la potenza della mia salvezza, il mio alto rifugio". Ogni metafora offre una verità su cui riflettere riguardo a chi è Dio.
Anche i libri dei profeti ricorrono spesso alla metafora, poiché Dio e i profeti cercano di spiegare al popolo d’Israele la realtà della loro situazione, il loro rapporto con Dio e spesso il loro peccato, come negli esempi seguenti:
Isaia 64:8: "Tuttavia, o Eterno, tu sei nostro padre; noi siamo l'argilla e tu colui che ci formi; noi tutti siamo opera delle tue mani". Non siamo letteralmente argilla, ma Dio ci modella in certi modi.
Ezechiele 34:15-16: "Io stesso pascerò le mie pecore e le farò riposare", dice il Signore, l'Eterno. "Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, fortificherò la malata ma distruggerò la grassa e la forte; le pascerò con giustizia". Le pecore sono il popolo di Dio. Per quanto riguarda la grassa e la forte, Dio non sta dicendo che odia le persone fisicamente grasse o forti. Si tratta invece di metafore per coloro che derubano i bisognosi e opprimono gli indifesi.
Anche gli autori delle epistole del Nuovo Testamento usavano metafore. Paolo paragona la vita cristiana a una corsa (Galati 5:7; 1 Corinzi 9:24) e usa il salario come metafora delle conseguenze del peccato (Romani 6:23). Egli chiama la chiesa il corpo di Cristo (ad esempio, 1 Corinzi 12:27). Pietro disse che i falsi maestri sono "fonti senz'acqua, nuvole sospinte dalla tempesta" (2 Pietro 2:17).
La Bibbia usa la metafora persino per descrivere se stessa. Il Salmo 119:105 dice: "La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero". Ed Ebrei 4:12 spiega: "La parola di Dio infatti è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore". La Scrittura non è letteralmente una lampada né è letteralmente affilata, ma queste metafore dipingono immagini vivide nella nostra mente.
La Bibbia contiene decine, se non centinaia, di esempi di metafore. Spesso possiamo capire quando viene usato questo espediente letterario grazie agli indizi del contesto. È un brano scritto in forma poetica? Ci sono due cose diverse in una frase che vengono messe sullo stesso piano? L'affermazione ha senso se letta alla lettera? Cosa possiamo imparare da questo paragone? Attraverso le metafore, la Bibbia chiarisce concetti difficili e noi riusciamo ad ampliare la nostra comprensione.
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Quali sono alcuni esempi di metafora nella Bibbia?