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Domanda

Qual è l’era futura di cui si parla in Marco 10:30?

Risposta


In Marco 10:30 Gesù parla di due diverse "ere": "l’era presente" e "l’era futura". Il contesto delle parole di Gesù fornisce ulteriori dettagli su ciascuna di esse.

Gesù aveva appena concluso la Sua conversazione con il giovane ricco, il quale se ne era andato triste, scegliendo di voltare le spalle a Gesù piuttosto che rinunciare alla sua grande ricchezza (Marco 10:22). Pietro allora ricordò a Gesù che "noi abbiamo lasciato tutto per seguirti!" (Marco 10:28). Gesù rispose quindi con queste parole:

In verità vi dico che [...] nessuno che abbia lasciato casa, fratelli, sorelle, madre, padre, figli o campi per me e per il Vangelo mancherà di ricevere cento volte tanto in questa epoca presente: case, fratelli, sorelle, madri, figli e campi — insieme alle persecuzioni — e nell’epoca a venire la vita eterna. Ma molti di quelli che sono i primi saranno gli ultimi, e gli ultimi i primi" (Matteo 10:29-31)

Nella Contemporary English Version di Marco 10:30, Gesù parla di "questo mondo" e del "mondo a venire". La parafrasi di J. B. Phillips contrappone "questa vita presente" al "mondo a venire". La formulazione di Phillips è probabilmente quella che più si avvicina al significato inteso da Gesù. "Questa epoca presente", l’epoca in cui i discepoli rinunciano a tutto per Cristo, è ovviamente questa vita presente. Non c’è altro momento in cui possiamo sacrificarci per il nostro Signore.

L’"epoca a venire", quindi, deve essere il mondo che sperimenteremo dopo la risurrezione. Sarà l’epoca della "vita eterna". Coloro che sono rinati hanno la promessa di Dio: "Se siamo figli, allora siamo eredi — eredi di Dio e coeredi di Cristo" (Romani 8:17). Quando appariranno i nuovi cieli e la nuova terra, entreremo "in un’eredità che non può mai perire, né corrompersi, né svanire" (1 Pietro 1:4).

Paolo affronta il tema della vita nell’era a venire in 1 Corinzi 15. Uno dei temi principali del capitolo è la risurrezione dei credenti. La speranza eterna di tutti i credenti si fonda sulla risurrezione di Cristo, e essi attendono con ansia il momento in cui "i nostri corpi morti e corruttibili saranno trasformati in corpi che non moriranno né si corromperanno" (1 Corinzi 15:53, CEV). Sottolineando l’importanza della risurrezione di Cristo, Paolo scrive: "Se la nostra speranza in Cristo è solo per questa vita, siamo i più degni di pietà di chiunque altro al mondo" (1 Corinzi 15:19, NLT). L’espressione "solo per questa vita" implica l’esistenza di un’altra vita diversa da questa: una vita che sarà vissuta nell’era a venire.

1 Timoteo 6:17 contiene un altro riferimento indiretto all’era a venire, esortando "coloro che sono ricchi in questo mondo presente a non essere arroganti". I ricchi "in questo mondo presente" potrebbero non esserlo nel mondo a venire, ovvero nell’era futura.

L’autore della Lettera agli Ebrei parla dell’era futura, paragonandola a una nuova dimora permanente ricercata dai fedeli per tutta questa era presente: "Tutte queste persone vivevano ancora per fede quando morirono. Non ricevettero le cose promesse; le videro soltanto e le accolsero da lontano, ammettendo di essere stranieri e pellegrini sulla terra. Chi dice queste cose dimostra di cercare una patria propria. Se avessero pensato alla patria che avevano lasciato, avrebbero avuto l’opportunità di ritornarvi. Invece, desideravano ardentemente una patria migliore, cioè quella celeste. Perciò Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio, poiché ha preparato per loro una città" (Ebrei 11:13-16).

Gesù usò la metafora di una grande casa per confortare i Suoi discepoli riguardo al loro posto nell’era a venire. La casa del Padre ha "molte dimore", disse Gesù, ed Egli sta andando lì "per preparare un posto" per loro (Giovanni 14:2). Da lì, Gesù tornerà per i suoi e li condurrà nella loro dimora eterna (versetto 3). La promessa di Gesù assicura a tutti noi la realtà dell’era a venire.

Gesù disse ai suoi seguaci di "cercare prima il regno di Dio" (Matteo 6:33), un monito a dare priorità all’era a venire. Egli disse anche: "Non accumulatevi tesori sulla terra, […] ma accumulatevi tesori in cielo" (Matteo 6:19-20). Il comando di Gesù traccia un netto contrasto tra la nostra vita presente "sulla terra" e la nostra vita nell’era a venire ("in cielo").

Altri riferimenti biblici all’era a venire includono questi versetti:

Filippesi 3:20: "La nostra cittadinanza è nei cieli. E da lì attendiamo con ansia un Salvatore, il Signore Gesù Cristo".

Ebrei 13:14: "Poiché qui non abbiamo una città stabile, ma cerchiamo quella futura".

Lodiamo il Signore: la vita non si limita a ciò che vediamo in questo mondo presente. C’è un’era futura, e coloro che appartengono a Gesù attendono quell’era con grande speranza.

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