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Domanda

Che cos’è la legge della libertà?

Risposta


Troviamo la prima menzione della legge della libertà in Giacomo 1:25: "Ma chi scruta la legge perfetta, la legge della libertà, e persevera, non essendo un uditore che dimentica, ma un operatore che agisce, sarà benedetto nel suo operare". Giacomo qui si riferisce al Vangelo, che, sebbene qui sia chiamato legge, non è, in senso stretto, una legge composta da requisiti e applicata con sanzioni. Piuttosto, è una dichiarazione di giustizia e salvezza da parte di Cristo, un'offerta di pace e perdono da parte Sua, e una promessa gratuita di vita eterna attraverso di Lui. La giustapposizione dei due termini contraddittori — "legge" e "libertà" — sottolineava, specialmente agli ebrei, che si trattava di un modo completamente nuovo di pensare a entrambi. Paolo usa questa stessa tecnica quando si riferisce alla "legge della fede" in Romani 3:27.

La perfetta libertà che si trova in Cristo adempie la “legge perfetta” dell’Antico Testamento perché Cristo era l’unico che potesse farlo. Coloro che vengono a Lui con fede ora sono liberi dalla schiavitù del peccato e sono in grado di obbedire a Dio. Solo Cristo può liberarci e darci la vera libertà (Giovanni 8:36).

L'espressione "legge della libertà" si ritrova in Giacomo 2:12. In questa parte della sua epistola, Giacomo sta discutendo del peccato di mostrare parzialità all'interno della chiesa. Egli ricorda ai suoi ascoltatori che mostrare favoritismi verso gli altri è una violazione del comandamento di amare il prossimo come noi stessi. Gesù stesso ci ha ricordato che tutta la Legge che Dio diede a Mosè poteva essere riassunta in un unico principio conciso: amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente, e amare il prossimo come noi stessi (Matteo 22:37-40).

La Parola di Dio insegna chiaramente che tutti hanno peccato e sono condannati davanti a Dio (Romani 3:10, 23; 6:23). Nessuno, tranne Gesù Cristo, ha mai obbedito pienamente alla legge di Dio. Colui che non conobbe peccato si fece peccato per noi (Isaia 53:5-6; 2 Corinzi 5:21)! Il sacrificio di Cristo sulla croce ha redento dalla maledizione della Legge tutti coloro che confidano in Lui mediante la fede (Galati 3:10-14). I credenti sono stati giustificati (dichiarati giusti) per la Sua grazia (Romani 3:24-28) e non sono più sotto condanna (Romani 8:1). Tutti coloro che hanno creduto in Cristo hanno ricevuto lo Spirito Santo (Romani 8:9). È la Sua potenza in noi che ci dà la capacità di piacere a Dio (Galati 5:13-16).

Il sacrificio perfetto di Cristo porta la liberazione dalla condanna a morte eterna che la Legge infligge a tutti i peccatori, e dà ai credenti la capacità di piacere a Dio mentre ci spogliamo delle opere della carne (Colossesi 3:1-9), ci rivestiamo dell’amore (Colossesi 3:12-17) e camminiamo nello Spirito (o secondo lo Spirito) giorno dopo giorno. È grazie al riempimento e al controllo dello Spirito (Galati 5:16-26; Efesini 5:17-21) che possiamo camminare nell’amore e compiacere il nostro Padre Celeste.

Che perfetta libertà godiamo ora! Che privilegio benedetto aver ricevuto misericordia, essere redenti (liberati) dalla schiavitù del peccato ed essere potenziati per il servizio dal nostro Creatore! Il nostro amore per gli altri dimostra la realtà della nostra fede (1 Giovanni 4:7-11). Amiamoci gli uni gli altri proprio come Lui ci ha amati (1 Giovanni 4:19).

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