Domanda
Cosa possiamo imparare dal ladrone sulla croce?
Risposta
Quando cerchiamo di capire cosa possiamo imparare dal ladrone sulla croce, va ricordato che al momento della crocifissione di Gesù, due ladroni furono crocifissi accanto a Lui (Luca 23:33-43), ed entrambi iniziarono il loro calvario deridendolo e bestemmiando contro di Lui (Matteo 27:44; Marco 15:32), così come fecero molti degli spettatori. Uno dei ladri rispose con fede al messaggio di salvezza e fu portato in paradiso quello stesso giorno. È lui che solitamente viene indicato come il ladrone sulla croce. L’uomo sulla croce dall’altra parte di Gesù, per quanto ne sappiamo, non si pentì mai. Così, sul Calvario abbiamo un’immagine delle due possibili risposte che le persone possono dare al Salvatore.
È straordinario che, pur nel tormento straziante e paralizzante della croce, il Figlio dell’Uomo avesse il cuore, la mente e la volontà di pregare per gli altri. Eppure è un miracolo che un ladro, pur trovandosi egli stesso in agonia, abbia udito lo Spirito di Dio chiamarlo al pentimento e all’accettazione del perdono che Dio stava per concedere proprio in quel momento attraverso la morte di Cristo. Mentre i discepoli abbandonavano il Signore, quest’uomo rispose alla chiamata, e i suoi peccati furono perdonati, compresa la sua bestemmia contro il Figlio di Dio (Luca 5:31-32, 12:8-10).
Il fatto che l’altro ladrone abbia respinto Gesù è di per sé degno di nota. Mentre veniva torturato sulla croce, si unì letteralmente ai suoi aguzzini nell’insultare il Salvatore del mondo, e molto probabilmente lo fece perché voleva che i suoi aguzzini pensassero che fosse proprio come loro, legato al mondo e privo di amore per Dio (Matteo 27:44). Non solo quest’uomo era accanto al Salvatore, ma Lo udì pregare, assistette alla salvezza dell’altro ladrone, vide il mondo sprofondare nell’oscurità e udì la testimonianza del Figlio. Ma il suo orgoglio gli ha impedito di sottomettersi all’Unico che poteva salvarlo, e quando un giorno si prostrerà davanti al Nome che ha schernito, lo farà a malincuore e mentre sarà in preda al tormento (Filippesi 2:10).
Ciò che impariamo dal ladrone salvato sulla croce è che siamo tutti peccatori bisognosi di un Salvatore, e indipendentemente dal numero dei nostri peccati e dal fatto che noi, o il mondo, li consideriamo lievi o gravi, non è mai troppo tardi per pentirsi e accettare il dono gratuito della salvezza (Efesini 2:8-9; Apocalisse 22:17). Inoltre, finché qualcuno ha ancora la facoltà di intendere e la volontà di scegliere la vita invece della morte (Ebrei 9:27), non è troppo tardi per proclamare il Vangelo, che, si spera, aprirà il cuore a un miracolo operato dallo Spirito Santo.
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Cosa possiamo imparare dal ladrone sulla croce?