Domanda
Cosa significa che la grazia che porta alla salvezza è apparsa a tutti (Tito 2:11)?
Risposta
Dopo aver impartito istruzioni su come condurre una vita santa a vari gruppi all’interno della chiesa di Creta, Paolo spiega la motivazione alla base di tali istruzioni: "Poiché la grazia di Dio che porta alla salvezza è apparsa a tutti gli uomini" (Tito 2:11, NKJV). Quella grazia ci insegna che, "rinunciando all’empietà e alle concupiscenze mondane, dobbiamo vivere in modo sobrio, giusto e pio in questa vita" (Tito 2:12, NKJV).
Alcuni usano Tito 2:11 per promuovere l’idea errata dell’universalismo. Ragionano che, se la grazia di Dio porta la salvezza ed è apparsa a tutti, allora tutti saranno salvati. Questa visione ignora due cose: 1) trascura i numerosi passaggi della Scrittura che avvertono chi non si pente del fuoco eterno dell’inferno (ad es., Matteo 23:33; 2 Tessalonicesi 1:8-9). E 2) trascura la differenza tra la salvezza ricevuta e la grazia rivelata.
Tito 2:11 afferma che la grazia di Dio è visibile a tutti, non che la salvezza appartenga a tutti. L’invio del Figlio di Dio nel mondo fu un atto di grazia che tutti potevano vedere. Anche il ministero di Gesù, caratterizzato com’era da guarigioni e compassione, rivelò chiaramente la grazia di Dio a tutti. E, più di ogni altro evento, la morte sacrificale di Cristo ha mostrato la grazia di Dio a tutta l’umanità.
La grazia di Dio "è apparsa", secondo Tito 2:11. Il termine greco tradotto con "è apparsa" è all’origine della nostra parola italiana "epifania". Una forma di questa parola ricorre anche in Luca 1:78-79, dove Zaccaria profetizza che "il sole nascente verrà a noi dal cielo per risplendere [epiphanai] su coloro che vivono nelle tenebre". La stessa parola si trova anche in Atti 27:20, dove fa nuovamente riferimento allo splendore del sole.
I profeti dell’Antico Testamento predissero l’apparizione della gloria di Dio, utilizzando metafore associate alla luce e all’alba:
Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nella terra delle tenebre fitte è sorta una luce. (Isaia 9:2)
Alzati, risplendi, perché è giunta la tua luce, e la gloria del Signore si leva su di te. (Isaia 60:1)
Anche se mi trovo nelle tenebre, il Signore sarà la mia luce. (Michea 7:8)
Ma per voi che onorate il mio nome, sorgerà il sole della giustizia, portando con sé la guarigione nei suoi raggi. (Malachia 4:2)
Tito 2:11 presenta la venuta della grazia di Dio come un’alba dopo una notte buia; i suoi raggi di salvezza si diffondono in lungo e in largo. Tutto il mondo è consapevole di quell’alba, indipendentemente dal fatto che scelga o meno di rispondere.
La grazia è stata rivelata, ma la salvezza deve ancora essere accolta. La grazia di Dio porta la salvezza nel senso di estendere l’offerta di salvezza e di presentarla a tutta l’umanità. La NIV traduce Tito 2:11 in modo da mettere in risalto questo significato: "Poiché è apparsa la grazia di Dio che offre la salvezza a tutti gli uomini". Nella Sua grazia, Dio presenta la salvezza affinché venga accolta. Il Suo desiderio è che tutti la accettino.
Da notare in Tito 2:11 è anche l’agente della salvezza: la grazia. È solo attraverso la grazia di Dio che la salvezza è disponibile. Le persone sono salvate per grazia, mediante la fede (cfr. Efesini 2:8-9). Non tutti saranno salvati, ma la grazia è l’unico mezzo per salvarli.
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Cosa significa che la grazia che porta alla salvezza è apparsa a tutti (Tito 2:11)?