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Domanda

Che cos’è l’ipotesi delle due fonti?

Risposta


Per affrontare questo argomento, è utile capire innanzitutto cos’è il "problema sinottico", ovvero la questione di come spiegare le somiglianze e le differenze tra i Vangeli sinottici. Matteo, Marco e Luca sono i Vangeli sinottici ("della stessa visione") in quanto presentano molte somiglianze. Pertanto, possono essere studiati in modo sinottico o comparativo con l’obiettivo di approfondire tali somiglianze e differenze. Il Vangelo di Giovanni è piuttosto diverso dagli altri tre vangeli e costituisce un caso a sé stante. Gli studiosi della Bibbia hanno dedicato molto tempo a riflettere su come i tre Vangeli sinottici siano venuti a esistere in relazione gli uni agli altri.

Una delle idee su come siano nati i vangeli è chiamata teoria delle due fonti o ipotesi delle due fonti. Questa teoria postula che Marco sia stato scritto per primo, poiché sia Matteo che Luca contengono quasi tutto il testo di Marco, aggiungendo ciascuno ulteriori informazioni. Matteo contiene circa il 92% del contenuto di Marco, mentre Luca ne contiene circa il 58%. Come si può osservare, sia Matteo che Luca contengono anche molte più informazioni non incluse in Marco. L’ipotesi delle due fonti propone l’idea che sia Matteo che Luca abbiano usato Marco come una fonte, utilizzando al contempo una seconda fonte, sconosciuta, per compilare il resto dei materiali nei loro Vangeli. Questa seconda fonte è spesso indicata negli ambienti accademici come “Q”. Pertanto, l’ipotesi delle due fonti affronta il Problema Sinottico postulando che Marco sia stato scritto per primo, che sia Matteo che Luca abbiano utilizzato Marco come fonte per scrivere i loro Vangeli, e che Matteo e Luca abbiano utilizzato una fonte aggiuntiva che chiamiamo “Q”.

Luca fornisce un’utile dichiarazione riguardo all’ipotesi delle due fonti. Notate ciò che afferma nel prologo del suo Vangelo in Luca 1:1-4: "Poiché molti hanno intrapreso ad esporre ordinatamente la narrazione delle cose che si sono verificate in mezzo a noi, come ce le hanno trasmesse coloro che da principio ne furono testimoni oculari e ministri della parola, è parso bene anche a me, dopo aver indagato ogni cosa accuratamente fin dall'inizio, di scrivertene per ordine, eccellentissimo Teofilo, affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate". Da questa affermazione possiamo apprendere fatti utili su come sono nati questi Vangeli. Si noti che Luca dice che "molti hanno intrapreso ad esporre ordinatamente la narrazione" su Gesù. Egli osserva inoltre che "ce le hanno trasmesse coloro che da principio ne furono testimoni oculari e ministri della parola".

Pertanto, quando Luca mette insieme "ordinatamente la narrazione" della vita di Gesù, utilizza fonti multiple, comprese quelle che sembrano essere narrazioni scritte su vari eventi della vita di Cristo. Alcuni potrebbero aver registrato diversi eventi della Sua vita o solo uno o due. Se Luca sta utilizzando il Vangelo di Marco come fonte, si tratta chiaramente di un ampio resoconto narrativo. Sembra inoltre che Luca stia utilizzando resoconti orali provenienti da "testimoni oculari". In Luca 2:51, scopriamo che la madre di Gesù, Maria, "serbava tutte queste cose in cuor suo" (R2). "Queste cose" sono eventi della vita del giovane Gesù. È probabile che Luca abbia parlato con Maria nel redigere il suo Vangelo.

I "ministri della parola" menzionati da Luca potrebbero benissimo includere alcuni degli apostoli originari che furono usati da Dio per fondare la chiesa, come riportato negli Atti. Per quanto riguarda i resoconti dei testimoni oculari e le narrazioni scritte della vita di Cristo, è utile ricordare le parole di Gesù in Giovanni 14:26, dove Egli dice ai Suoi discepoli che lo Spirito Santo "vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto". Ciò conferma che gli autori dei Vangeli stavano compilando e scrivendo resoconti della vita di Gesù basandosi su parole affidabili ispirate dallo Spirito Santo e sui ricordi dei seguaci di Gesù.

In conclusione, argomenti accademici come l'ipotesi delle due fonti possono essere utili per comprendere come Dio, attraverso lo Spirito Santo, abbia dato origine ai Suoi Vangeli. Indipendentemente dal fatto che giungiamo o meno a una conclusione certa riguardo al modo esatto in cui i Vangeli sono stati compilati, siamo certi che ciò sia avvenuto sempre e solo per mezzo della potenza e della guida di Dio Spirito Santo.

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