Domanda
Che cos’è l’impartizione?
Risposta
Il termine "impartire" significa "dare, trasmettere o concedere". L’impartizione, quindi, è l’atto di dare o concedere qualcosa. Nella Bibbia i doni spirituali vengono impartiti (Romani 1:11); la saggezza viene impartita (Proverbi 29:15); il messaggio del Vangelo viene impartito (1 Tessalonicesi 2:8); e i beni materiali vengono impartiti (Efesini 4:28; 1 Timoteo 6:18). Alcune traduzioni usano la parola "condividere" in sostituzione di "impartire". La Bibbia non parla mai dell’impartizione della giustizia.
La maggior parte degli evangelici parla della giustizia come di qualcosa che viene imputata, piuttosto che impartita. Imputare significa accreditare qualcosa sul conto di un altro. L’imputazione della giustizia è chiaramente insegnata in passaggi come Romani 4:3, che dice: "Abramo credette a Dio, e ciò gli fu accreditato come giustizia" (cfr. Galati 3:6; Romani 4:22). Il “credito” o “contabilizzazione” che Abramo ricevette era un’imputazione. L’imputazione è quindi legata all’atto della giustificazione. Nel momento in cui una persona rinasce, la giustizia di Cristo viene imputata al conto di quel peccatore. La dottrina della doppia imputazione afferma che, allo stesso tempo, il peccato del peccatore viene imputato al conto di Cristo.
I cattolici romani parlano di giustizia infusa, che non va confusa con l’impartizione o l’imputazione. La giustizia infusa, nella teologia cattolica, è quella che giunge gradualmente al credente attraverso l’obbedienza, la confessione, la penitenza e gli altri sacramenti. Non vi è alcun fondamento biblico per l’idea della giustizia infusa, che contraddice l’insegnamento scritturale secondo cui la giustificazione viene solo per fede e non attraverso il canale delle opere (Romani 3:28).
La giustizia impartita è un termine usato principalmente negli ambienti wesleyani e metodisti per spiegare la santificazione. L’impartizione è vista come separata dall’imputazione, sebbene le due operino in modo congiunto. Secondo la teologia di Wesley, siamo giustificati quando la giustizia di Cristo ci viene imputata; in seguito, iniziamo a essere santificati quando la giustizia di Dio ci viene impartita attraverso l’opera dello Spirito Santo nei nostri cuori, dandoci la forza di vivere in modo santo. Secondo alcuni nella tradizione wesleyana, questa giustizia impartita può portare alla perfezione senza peccato.
Un possibile sostegno biblico all’idea della giustizia impartita proviene da 2 Corinzi 3:18, "E noi tutti, che con volto scoperto contempliamo la gloria del Signore, veniamo trasformati nella sua immagine con gloria sempre crescente, che proviene dal Signore, che è lo Spirito", e da 2 Pietro 1:4, che parla di come "partecipiamo alla natura divina". L’idea è che la giustizia imputata cambi la nostra posizione davanti a Dio, mentre la giustizia impartita cambi la nostra natura anche mentre viviamo nella carne. La nuova natura che combatte contro la carne (Romani 7:14-25) è il risultato della giustizia impartita, concessaci da Dio.
In ultima analisi, la Bibbia insegna chiaramente la giustizia imputata, ma la dottrina della giustizia impartita non è così chiara. Al momento della salvezza, i credenti in Gesù Cristo ricevono una nuova natura — che ama la giustizia e produce opere buone — ma dire che ricevono la giustizia stessa è un'esagerazione.
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Che cos’è l’impartizione?