settings icon
share icon
Domanda

Cosa erano le giare di pietra menzionate in Giovanni 2:6?

Risposta


Il primo miracolo compiuto da Gesù durante il suo ministero pubblico ebbe luogo in occasione di un matrimonio a Cana di Galilea (Giovanni 2:1-12). Gesù, sua madre e i suoi discepoli erano presenti quando, durante i festeggiamenti che duravano da giorni, finì il vino. Per ovviare a questa necessità, Gesù ordinò ai servi presenti di riempire d’acqua le giare che si trovavano lì vicino. Si trattava di "sei giare di pietra, secondo l’usanza della purificazione dei Giudei" (Giovanni 2:6, KJV). Questi grandi recipienti di pietra, ciascuno in grado di contenere da 20 a 30 galloni, venivano utilizzati per la purificazione cerimoniale ebraica prima dei pasti o dei rituali religiosi.

Il lavaggio cerimoniale era una pratica importante nel giudaismo del I secolo. Il Vangelo di Marco spiega: "I farisei e tutti i Giudei non mangiano se prima non si sono lavati le mani secondo la tradizione degli anziani" (Marco 7:3). Una purificazione cerimoniale non significava necessariamente che le mani di una persona fossero sporche; si trattava piuttosto di un atto simbolico che esprimeva la consapevolezza della propria impurità spirituale e del bisogno di purezza.

Le giare di pietra venivano utilizzate per contenere l’acqua destinata alla purificazione cerimoniale perché i recipienti di argilla potevano rendere l’acqua impura. A differenza dell’argilla, la pietra non era porosa e si riteneva che rimanesse ritualmente pura. La Legge di Mosè stabiliva che, se la carcassa di un animale impuro come una lucertola "cadesse in un vaso di argilla, tutto ciò che vi era contenuto sarebbe diventato impuro, e si doveva rompere il vaso" (Levitico 11:33). Sebbene la legge non menzioni specificamente i vasi di pietra, ne consegue che la pietra, a differenza dell’argilla, non assorbiva le impurità e quindi non si contaminava.

L’enfasi ebraica sulla purezza rituale andava oltre il lavaggio delle mani. Marco aggiunge: "Quando tornano dal mercato, non mangiano se prima non si sono lavati. E osservano molte altre tradizioni, come il lavaggio di coppe, brocche e bollitori" (Marco 7:4). Alle nozze di Cana, gli ebrei usavano l’acqua contenuta nelle giare di pietra per scopi di purificazione simili. Secondo Giovanni 2:6, erano presenti sei giare d’acqua, probabilmente perché nel I secolo le celebrazioni nuziali ebraiche duravano spesso fino a una settimana. Se ogni giara conteneva dai 20 ai 30 galloni d’acqua, gli invitati al matrimonio avrebbero avuto a disposizione un totale di 120-180 galloni per le abluzioni cerimoniali.

Ad un certo punto della celebrazione, il vino finì, forse quando mancavano ancora diversi giorni alla fine dei festeggiamenti. Questa sarebbe stata una situazione imbarazzante per i padroni di casa e un'interruzione della festa. Trasformando l’acqua in vino, Gesù salvò il padrone di casa dall’umiliazione. Allo stesso tempo, rivelò il Suo potere sugli elementi naturali e si mostrò come Colui che provvede.

Molti esegeti ravvisano un significato simbolico nel fatto che Gesù abbia utilizzato vasi destinati alla purificazione per fornire il vino. Gesù trasformò lo scopo rituale delle giare in uno celebrativo. Questa è un’immagine di come Gesù adempia e sostituisca la tradizione ebraica con la Nuova Alleanza (cfr. Geremia 31:31-34; Luca 22:20). Il miracolo illustra la precedente descrizione di Gesù fatta da Giovanni: "La Legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo" (Giovanni 1:17).

Più avanti nel Vangelo di Giovanni, Gesù incontra una donna presso un pozzo in Samaria. Dopo la loro conversazione, "la donna lasciò la sua brocca, andò in città e disse alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto ciò che ho fatto. Sarà forse lui il Cristo?"" (Giovanni 4:28-29, ESV). Per certi versi, la sua brocca abbandonata era simile alle giare di pietra di Giovanni 2: il suo uso originario era stato accantonato alla presenza di Gesù. Nel caso della donna, ella si lasciò alle spalle il suo vecchio modo di vivere dopo aver scoperto l’acqua viva offerta da Gesù.

Il primo miracolo di Gesù aveva uno scopo più ampio rispetto al semplice aiuto offerto a una festa di nozze. Esso indicava l’identità di Gesù come Figlio di Dio. La conclusione della storia lo sottolinea: "Questo, il primo dei segni che Gesù compì a Cana di Galilea, rivelò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui" (Giovanni 2:11). Le sei giare di pietra hanno svolto un ruolo fondamentale in quel miracolo e aiutano a comprendere più a fondo chi è Gesù e perché è venuto.

English



Torna alla home page italiana

Cosa erano le giare di pietra menzionate in Giovanni 2:6?
Condividi questa pagina: Facebook icon Twitter icon Pinterest icon Email icon
© Copyright Got Questions Ministries