Domanda
Cosa intendeva Paolo quando disse di aver conservato la fede?
Risposta
"Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede" (2 Timoteo 4:7). Questo è uno dei passaggi più noti e più citati dell’apostolo Paolo. Queste parole, scritte poco prima della morte di Paolo, sono una potente affermazione del suo amore incrollabile e della sua fede indissolubile in Gesù e nel messaggio evangelico (Galati 1:4; 2:20; Filippesi 1:21).
Il termine tradotto con "ho conservato" significa "conservare custodendo, vegliare su". Il termine greco per "fede" è pistis, che si riferisce a una convinzione fondata sull’ascolto (cfr. Romani 10:17). La fiducia di Paolo in Gesù non vacillò mai. La sua fede era solida il giorno della sua morte quanto lo era stata nel momento in cui aveva creduto per la prima volta sulla via di Damasco (Atti 9:3). Rimase saldo nella fede anche in mezzo alla violenza della folla (Atti 16:22; 2 Corinzi 11:25; 1 Tessalonicesi 2:2). Si mostrò intransigente davanti ai dignitari Felice (Atti 22:10, 22), Festo (Atti 25:9) e Agrippa (Atti 25:26). Affrontò con coraggio Pietro quando quell’apostolo mostrò segni di compromesso riguardo agli insegnamenti di Cristo (Galati 2:11-16).
L’espressione "Ho custodito la fede" ha due possibili significati. Uno è che Paolo aveva fedelmente proclamato il Vangelo e ne aveva custodito la verità, mantenendo il suo messaggio incontaminato. In un altro passo, Paolo definì questo il "modello della sana dottrina" e incoraggiò anche Timoteo a "custodirlo" (2 Timoteo 1:13; cfr. 1 Timoteo 6:20).
L’altro possibile significato di "ho custodito la fede" è che Paolo aveva adempiuto alla sua missione divina in questo mondo, vale a dire quella di essere il messaggero di Gesù presso i gentili (Atti 9:15; 22:21). Quando Gesù incaricò Paolo, gli disse chiaramente che tale incarico avrebbe comportato molte sofferenze (Atti 9:16). Ma Paolo accettò volentieri la chiamata e non vacillò mai nel suo impegno, confidando che presto avrebbe sperimentato "una gloria eterna" (2 Corinzi 4:17).
Mantenere la fede non è mai facile. Senza dubbio, Satana cercò di far deragliare l’opera di Paolo opponendosi a lui in ogni modo. C’erano i legalisti della Galazia, gli gnostici di Colossi e i giudaizzanti ad ogni passo. C’erano lettere contraffatte (2 Tessalonicesi 2:2). C'erano attacchi calunniosi alla sua integrità, al suo aspetto fisico e al suo modo di parlare poco raffinato (2 Corinzi 10:10; 2 Corinzi 1:6). Per non parlare delle percosse fisiche che subì (2 Corinzi 11:23-27). Era davvero "oppresso da ogni parte" (2 Corinzi 4:8). La fede di Paolo fu la vittoria: "So in chi ho creduto e sono persuaso che Egli è in grado di custodire ciò che gli ho affidato fino a quel giorno" (2 Timoteo 1:12). Ciò che Dio aveva affidato a Paolo, Paolo lo affidò a sua volta a Dio. E nonostante tutto, Paolo attendeva con ansia il momento in cui avrebbe sentito il Signore dire: "Ben fatto, servo buono e fedele!" (Matteo 25:21).
Come credenti in Cristo, anche noi dovremmo "mantenere la fede". A cosa ti ha chiamato Dio? Fallo con tutte le tue forze (Colossesi 3:23). Proprio come Paolo "desiderava ardentemente la Sua apparizione" e attendeva di ricevere la "corona di giustizia" (2 Timoteo 4:8), così anche noi dovremmo servire il Signore e adempiere fedelmente il Suo piano per la nostra vita.
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Cosa intendeva Paolo quando disse di aver conservato la fede?