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Domanda

Cosa sono l'enipostasi e l'anipostasi?

Risposta


Il termine "ipostasi" deriva dal latino e significa "persona" o "sostanza". Si riferisce alla parte essenziale di una persona, ovvero a ciò che rende una persona ciò che è veramente. Il termine è utilizzato in riferimento a Cristo e alla Sua natura.

Il Concilio di Nicea affermò l'insegnamento delle Scritture secondo cui Gesù condivide la Sua natura essenziale con il Padre: Egli è "della stessa sostanza del Padre". Tuttavia, Cristo è di più, in quanto ha assunto anche la natura umana. Il termine unione ipostatica si riferisce all’unione della natura umana e divina in Cristo. I termini enipostasi e anipostasi sono usati per descrivere il rapporto di Gesù con la natura umana.

Gesù è stato divino per tutta l’eternità, ma la Sua umanità è diventata realtà circa 2.000 anni fa. Allora, come è diventato umano il Figlio di Dio? Se avesse assunto un’ipostasi umana, ciò significherebbe che ha assunto o abitato un essere umano preesistente: è entrato in un embrione che era già stato concepito nel grembo di Maria e che, se Dio non avesse intervenuto, sarebbe nato come qualcun altro. Per garantire che nessuno pensi che questo sia l’insegnamento cristiano, si usa la parola anhypostasis, dove an- è un negante. Gesù non ha assunto un'ipostasi umana: Gesù non ha preso possesso di un altro essere umano e non si è appropriato del controllo della natura di quell'essere umano. Potremmo dire che l'umanità che Egli ha assunto era impersonale.

Dobbiamo anche chiarire che la natura umana di Gesù era reale. La Sua umanità non è stata presa da un'altra persona, né era una “maschera” che Egli indossava. Gesù non ha finto di essere umano: possedeva una vera natura umana. La parola enhypostasis è usata per indicare questo fatto. En- significa la stessa cosa della parola italiana "in": Gesù era realmente "nella" natura umana. Quindi, usando la parola enhypostasis, i teologi stanno dicendo che Gesù possedeva una vera natura umana, ma che essa non poteva esistere da sola (come invece poteva e faceva la Sua natura divina). Gesù ha aggiunto qualcosa alla Sua natura e persona divine, e ciò che è stato aggiunto era una vera natura umana, non una persona umana. Alla fine, Gesù ha due nature, ma è una sola persona divina: è la stessa persona che è sempre stato da tutta l’eternità, ma ha aggiunto una natura umana alla Sua natura divina preesistente.

A volte le parole sembrano rendere la questione più complicata di quanto sia necessario. Tuttavia, i termini tecnici sono talvolta necessari per esprimere concetti teologici molto sottili ma importanti. La cosa più importante è riconoscere che, in Cristo, Dio ha assunto una vera natura umana. La vera natura umana di Cristo si aggiunge alla Sua vera natura divina, ed Egli rimane una sola persona divina, non due. Poiché la Seconda Persona della Trinità è entrata nella razza umana, ha potuto morire per i peccati degli esseri umani e anche simpatizzare con le nostre debolezze (vedi Ebrei 2:14-18). Se le parole enhypostasis e anhypostasis ci aiutano a comprendere e a spiegare l’Incarnazione agli altri, allora sono utili. Se invece complicano solo la questione, possiamo comunicare lo stesso concetto in questo modo: “2 nature; 1 persona”.”

Anche un confronto con la Trinità può essere d’aiuto. Ogni Persona della Trinità possiede l’unica natura divina indivisibile. Queste tre Persone costituiscono l’Unico Vero Dio. Cristo è una sola persona (così come il Padre e lo Spirito), ma ha due nature: una natura divina (da tutta l’eternità) e una natura umana (dal momento del Suo concepimento).

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