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Domanda

Dio ricorre talvolta al male per realizzare i Suoi piani (Abacuc 1:5-11)?

Risposta


Abacuc 1:5-11 è una profezia in cui Dio rivela la Sua intenzione di suscitare Babilonia, una nazione "spietata" e "temibile", per realizzare il Suo scopo. Ciò solleva la domanda: Dio usa talvolta il male per realizzare i Suoi piani?

C’è un’importante distinzione da fare tra il fatto che Dio controlli il male e il fatto che Dio crei il male. Dio non è l’autore del peccato, ma può usare uomini peccatori per raggiungere un obiettivo. Romani 8:28 dice: "Tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Dio, che sono chiamati secondo il suo disegno". "Tutte le cose" include sia le cose buone che quelle cattive. Dio può usare le difficoltà, i dolori e le tragedie in modi tali da portare alla Sua gloria e al nostro bene. Tali eventi, anche se non ne comprendiamo la ragione, fanno parte del Suo piano perfetto e divino. Se Dio non potesse controllare il male, non sarebbe Dio. La Sua sovranità esige che Egli abbia il controllo su ogni cosa, persino su nazioni "temibili" come Babilonia.

Allo stesso tempo, la Bibbia afferma chiaramente che Dio non pecca e non compie alcun male. Giacomo 1:13 insegna: "Dio non può essere tentato dal male, ed Egli stesso non tenta nessuno". Deuteronomio 32:4 dice: "La Roccia, la sua opera è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia" (vedi anche 2 Samuele 22:31; Salmo 18:30 e Matteo 5:48).

Il problema nel libro di Abacuc è che Dio stava usando i babilonesi (un popolo malvagio) per compiere la Sua volontà. Il nostro Dio saggio e perfetto può usare, e talvolta usa, il peccato già esistente nel nostro mondo per realizzare il Suo scopo. L’esempio perfetto di ciò è la crocifissione di Gesù: l’uccisione di Cristo fu un atto malvagio, ma attraverso di essa Dio redimette i Suoi eletti e "ha spogliato di ogni potere le potenze e le autorità [demoniache]" (Colossesi 2:15). Ai tempi di Abacuc, il proposito di Dio era quello di infliggere un giudizio su Giuda a causa della sua idolatria. Babilonia era lo strumento del Suo giudizio (cfr. Isaia 10:5).

La rivelazione di Dio spinse Abacuc a chiedersi allora come Dio potesse usare una nazione più malvagia di Giuda per giudicare proprio Giuda (1:12-2:1). La risposta di Dio fu una promessa: in seguito avrebbe punito anche Babilonia (2:2-20). Alla fine, Abacuc non poté che riconoscere la perfetta saggezza del Signore; il profeta conclude con un inno di lode nel capitolo 3.

Potremmo trovarci alle prese con domande sui metodi di Dio, proprio come fece Abacuc. Il modo in cui Dio sceglie di agire spetta a Lui. A volte, Egli interviene in modo miracoloso. Altre volte, opera dietro le quinte. E, sì, Dio può persino concedere una certa libertà alle forze del male nel nostro mondo per realizzare il Suo disegno. Come Abacuc, se guardiamo alla vita dalla prospettiva di Dio, la nostra risposta sarà quella di adorare il Signore, sapendo che Egli ha il controllo su tutte le cose.

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