Domanda
Qual è la differenza tra Israele e Palestina?
Risposta
La regione in cui si trova Israele era già conosciuta come "Palestina" almeno fin dal V secolo a.C. Gli scritti di pensatori come Aristotele, Erodoto e Plutarco si riferiscono tutti a questa zona come "Palestina". Si ritiene che questo termine derivi dai testi biblici ebraici masoretici. Alcuni studiosi ritengono che la parola "Palestina" significhi "terra dei Filistei" — la regione includeva sicuramente il luogo in cui vivevano i Filistei a Canaan — ma non vi è consenso su tale significato.
La differenza principale tra Israele e Palestina è che Israele è una nazione, mentre la Palestina è stata storicamente una regione geografica con confini non ufficiali e mutevoli. La nazione di Israele va distinta dalla regione geografica della Palestina, definita come "area della regione mediterranea orientale, comprendente parti dell’odierno Israele e i territori palestinesi della Striscia di Gaza (lungo la costa del Mar Mediterraneo) e della Cisgiordania (a ovest del fiume Giordano)" (Fraser, P., Bickerton, I., et al., "Palestina", Encyclopedia Britannica, www.britannica.com/place/Palestine, consultato il 24/10/23). Prima che esistesse il regno di Israele, la regione era chiamata "Canaan". La regione definita come "Canaan" o, in seguito, "Palestina" non coincide necessariamente con i confini di Israele descritti nella Bibbia.
Dio condusse i discendenti di Israele/Giacobbe fuori dall’Egitto nella terra che aveva promesso al loro antenato Abramo (Genesi 15:17-21; Giosuè 1:1-9). In base alle dimensioni della terra indicate nell’Alleanza di Abramo, la promessa della terra di Israele deve ancora essere adempiuta; anche al culmine del regno davidico, il territorio occupato da Israele non corrispondeva alla promessa. Crediamo che la promessa della terra debba essere letteralmente adempiuta in futuro.
La parola "Palestina" compare una sola volta nella Bibbia, e solo nella versione di Re Giacomo (King James Version), in Gioele 3:4. (Il termine "Palestina" si trova in Isaia 14:29 e 31 nella versione di Re Giacomo.) Il termine ebraico Pelesheth si riferisce a una regione lungo la costa mediterranea meridionale di Israele. Tale termine si trova in Esodo 15:14; Salmo 60:8; 83:7; 87:4 e 108:9. Di solito viene tradotto con "Filistea".
Il nome della regione della Palestina è variato nel corso della storia. Prima del 135 d.C., i Romani chiamavano quella terra "Giudea e Galilea". La situazione cambiò quando l’imperatore Adriano represse brutalmente il movimento di resistenza ebraico e occupò la Giudea. I Romani iniziarono a chiamare quella terra "Syria Palaestina", in riferimento a due dei nemici storici di Israele (la Siria e la Filistia); Adriano costruì un tempio dedicato a Giove sul Monte del Tempio di Israele, trasformò Gerusalemme in una colonia romana e ribattezzò la città "Aelia Capitalina". Per i secoli successivi, l’area fu chiamata "Palestina", seguendo l’esempio dei Romani, e il termine Palestina entrò nel nostro lessico: il nome divenne così comune che autorevoli commentatori biblici lo hanno utilizzato (ad esempio, McGee, Pentecost, Chafer e Ryrie), e alcune traduzioni della Bibbia utilizzano il termine (vedi il titolo della sezione relativa a Giosuè 11 nella NASB). Prima della loro indipendenza nazionale nel 1948, alcuni gruppi ebraici adottarono l’etichetta "Palestina" per designare la propria regione: l’Orchestra Filarmonica di Israele era originariamente chiamata Orchestra Sinfonica della Palestina, e il nome originario del Jerusalem Post era Palestine Post. Entrambe queste entità furono fondate negli anni ’30.
Gli arabi che vivono nell’ex Palestina sotto mandato, ad eccezione di quelli che vivono in Israele, sono oggi spesso chiamati "palestinesi", ma l’idea dei palestinesi come gruppo etnico distinto è relativamente recente. Gli abitanti arabi della Palestina iniziarono a definirsi "palestinesi" solo all’inizio del XX secolo. Non hanno mai avuto uno Stato proprio e si consideravano in gran parte parte integrante della più ampia comunità globale degli arabi o dei musulmani.
Oggi, il termine "Palestina" è ancora usato per designare una regione geografica, ma ha assunto anche connotazioni politiche. Nel novembre 2012, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato per elevare lo status di osservatore dell’Autorità Palestinese presso le Nazioni Unite da "entità" a "Stato non membro" (vedi www.reuters.com/article/us-palestinians-statehood-idUSBRE8AR0EG20121201, consultato il 24/10/23). Il voto ha comportato un riconoscimento informale dell’esistenza dello Stato sovrano di Palestina.
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