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Domanda

Qual è la cronologia della vita di Paolo?

Risposta


Lo studio della vita dell’apostolo Paolo è al tempo stesso impegnativo e gratificante. Egli è chiamato Saulo, il suo nome ebraico, e Paolo, il suo nome romano (Atti 13:9). Lo incontriamo per la prima volta in occasione del martirio di Stefano in Atti 7. Saulo è "un giovane" (Atti 7:58) e "approvò la condanna a morte di Stefano" (Atti 8:1, NASB). Probabilmente Paolo aveva circa 33 anni all’epoca.

Saulo divenne un persecutore dei credenti e "devastava la Chiesa" (Atti 8:3, NKJV). Mentre si recava da Gerusalemme a Damasco per catturare altri cristiani, fu egli stesso "catturato" da Gesù Cristo (Atti 9:3-9). Dopo la sua conversione, Saulo trascorse tre anni a Damasco e in Arabia, ricevendo quella che potremmo definire la sua "formazione teologica" (Galati 1:17-18). Trascorso quel periodo, tornò a Gerusalemme per incontrare Pietro e Giacomo, il fratello di Gesù, che erano comprensibilmente diffidenti nei suoi confronti, ma gli apostoli lo accolsero grazie alla testimonianza di Barnaba (Atti 9:26-28).

Quando venne a sapere che gli ebrei stavano complottando per ucciderlo, fuggì nella sua città natale, Tarso, in Cilicia (Atti 9:29-30). Qualche tempo dopo, Barnaba si recò a Tarso per prelevare Paolo e riportarlo con sé affinché lo aiutasse nel suo ministero ad Antiochia, in Siria. Questa città divenne la base operativa di Paolo; fu proprio nella chiesa di quella città che i credenti furono chiamati per la prima volta "cristiani" (Atti 11:26). In seguito, la chiesa di Antiochia inviò Barnaba e Paolo con un dono in denaro ai santi bisognosi di Gerusalemme. Questa "visita per la carestia" ebbe luogo intorno al 45 d.C. (Atti 11:19-30). Ciò preparò il terreno per il primo viaggio missionario (Atti 13-14).

L’opera delle missioni straniere tra i gentili fu inaugurata dalla chiesa di Antiochia sotto la guida dello Spirito Santo con l’invio di Barnaba e Paolo (Atti 13:1-3). Accompagnati da Giovanni Marco, i due uomini salparono alla volta dell’isola di Cipro. Dopo aver predicato lì, si recarono nella Galazia meridionale (l’odierna Turchia), dove Giovanni Marco li abbandonò e tornò a Gerusalemme. Paolo e Barnaba proseguirono verso Antiochia di Pisidia (in Galazia), dove Paolo tenne un tipico sermone di quelli che era solito predicare nelle sinagoghe sia agli ebrei che ai proseliti gentili (versetti 16, 26 e 32). Costretti ad abbandonare Antiochia, si recarono a Iconio, dove predicarono e compirono miracoli, ma furono cacciati via. A Listra Paolo guarì un zoppo e tenne un sermone che non fu ben accolto dalla gente. Gli abitanti di Listra lapidarono Paolo e lo lasciarono in fin di vita, ma Dio lo guarì. Lui e Barnaba proseguirono per Derbe e poi tornarono sui loro passi verso Listra e altre località. Durante tutto questo, Paolo dimostrò un impegno sincero verso la causa di Cristo e del Suo Vangelo.

La prima controversia dottrinale nella Chiesa primitiva verteva sulla necessità della circoncisione per la salvezza personale. Per risolvere la questione, fu convocato un concilio a Gerusalemme. Dopo importanti interventi di Pietro, Paolo, Barnaba e Giacomo, il concilio decise che un convertito gentile non doveva essere circonciso per essere salvato. Barnaba e Paolo parlarono dell’opera di Dio tra i gentili durante il loro primo viaggio (Atti 15:12). Nelle lettere alle chiese dei gentili, il concilio riportò il proprio verdetto: ai convertiti gentili non era richiesto di osservare la Legge mosaica (Atti 15:1-2; circa 50 d.C.).

Il secondo viaggio missionario di Paolo (Atti 15:36-18:22) consistette nel rafforzare le chiese che egli stesso aveva fondato in precedenza (Atti 15:36). Quando lui e Paolo discussero sull’opportunità di portare con sé ancora una volta Giovanni Marco, Barnaba prese Marco e salpò per Cipro, mentre Paolo scelse Sila e seguì la via terrestre verso la Siria e la Cilicia. Il resoconto del ministero di Barnaba si conclude con questo episodio. Fortunatamente, Paolo si riconciliò in seguito sia con Barnaba (1 Corinzi 9:6) che con Marco (Colossesi 4:10; Filemone 1:24; 2 Timoteo 4:11). Dopo che Timoteo si unì al gruppo a Listra, proseguirono attraverso le regioni della Frigia e della Galazia fino al porto egeo di Troas.

In una visione Paolo ricevette l’indicazione di recarsi nella regione europea della Macedonia. Luca si unì quindi al gruppo, e tutti e quattro si recarono a Filippi. Qui Paolo e Sila furono picchiati e imprigionati, dove pregarono, cantarono e condussero il carceriere alla salvezza (Atti 16:25-34). Si formò così un piccolo nucleo di credenti, che si riuniva nella casa di Lidia, la prima convertita in Europa (versetti 14-15, 40). Il gruppo si recò a Tessalonica, dove svolse il proprio ministero per circa un mese. Successivamente Paolo si recò a Berea, da dove i fratelli lo accompagnarono ad Atene. Lì predicò sia nella sinagoga che sull’Areopago davanti ai filosofi pagani. Ciò portò a qualche conversione (Atti 17:16-34). Paolo si recò poi a Corinto, dove operò per diciotto mesi (Atti 18:11). All’inizio lavorò come fabbricante di tende con Aquila e Priscilla per mantenersi e per conservare una testimonianza irreprensibile (cfr. 1 Corinzi 9:1-18). Paolo e il suo gruppo tornarono ad Antiochia dopo un’importante opera di evangelizzazione tra i gentili, nonostante la forte opposizione.

Il terzo viaggio (Atti 18:23-21:17) iniziò come ministero di edificazione in Galazia e in Frigia. Paolo si recò poi a Efeso, la città chiave della provincia dell’Asia, dove operò per tre anni, più a lungo che in qualsiasi altra città (Atti 19:8, 10; 20:31). Paolo predicò nella sinagoga per tre mesi e proseguì per due anni nella scuola di Tiranno. Da questo punto strategico, tutti gli abitanti dell’Asia udirono la Parola (Atti 19:10, 20). Paolo visitò poi nuovamente le chiese della Macedonia e della Grecia che erano state fondate durante il secondo viaggio. Tornò in Asia Minore e proseguì per Israele. Sia a Tiro che a Cesarea, Paolo fu avvertito dei pericoli di recarsi a Gerusalemme da credenti che parlavano per mezzo dello Spirito Santo (Atti 21:4, 10-12). Egli considerò questi avvertimenti non come un divieto, ma come un preavviso divino affinché fosse spiritualmente preparato a ciò che sarebbe accaduto.

Durante la sua ultima visita a Gerusalemme, Paolo si incontrò con Giacomo e gli anziani (Atti 21:17-26). Fu arrestato nel tempio (versetti 27-40) e tenne un discorso sulle scale della fortezza (Atti 22:1-21). Paolo si presentò davanti al Sinedrio (versetti 30-23:11); fu condotto a Cesarea (Atti 23:12-35), dove rimase in carcere per due anni (Atti 24:22-27). Durante la prigionia, comparve davanti a Felice (versetti 1-27), a Festo (Atti 25:1-12) e al re Agrippa (Atti 25:13-26:32).

In seguito a un appello a Cesare Nerone (Atti 25:10-11), Paolo fu destinato a un viaggio verso Roma. Il viaggio verso Roma fu caratterizzato da ritardi e difficoltà. Dopo una sosta a Creta, e contro il consiglio di Paolo, la nave salpò e incontrò una violenta tempesta. La nave naufragò vicino all’isola di Malta, dove Paolo, per grazia di Dio, sopravvisse al morso di un serpente velenoso. Sull’isola svolse poi un ministero di guarigione (Atti 28:7-10). Tre mesi dopo salparono di nuovo e, una volta giunti a Roma, Paolo fu sottoposto a una detenzione speciale (versetto 16). Dopo aver convocato i capi dei Giudei a Roma, spiegò loro il motivo della sua detenzione e annunciò loro il Vangelo. Fu liberato da quella prigionia, ma dopo un secondo arresto, secondo la tradizione, subì il martirio a Roma, probabilmente all’età di 67 anni. Ecco un elenco cronologico dei principali eventi della vita di Paolo (le date sono approssimative):

Conversione sulla strada per Damasco, 34 d.C.

Tre anni in Arabia, 34-37 d.C.

Primo viaggio missionario, 46-48 d.C.

Concilio di Gerusalemme, 49 o 50 d.C.

Secondo viaggio missionario, 49-52 d.C.

Lettera ai Galati, 50 d.C.

Lettere a Tessalonicesi 1 e 2, 51 e 52 d.C.

Terzo viaggio missionario, 53-57 d.C.

Lettere a Corinzi 1 e 2, 55 e 56 d.C.

La Lettera ai Romani, 57 d.C.

Arresto a Gerusalemme, 57 d.C.

Detenzione a Cesarea, 57-60 d.C.

Ricorso a Cesare e viaggio a Roma, 60-61 d.C.

La Lettera agli Efesini, 61 o 62 d.C.

La Lettera ai Colossesi, 61 o 62 d.C.

La Lettera a Filemone, 61 o 62 d.C.

La Lettera ai Filippesi, 62 o 63 d.C.

Rilascio dalla prima prigionia romana, 63 d.C.

Viaggio in Spagna (?), 63 o 64 d.C. (cfr. Romani 15:24, 28)

La Lettera a Timoteo I, 64 d.C.

La Lettera a Tito, 64 d.C.

La Lettera agli Ebrei (?), 65 o 66 d.C.

Seconda prigionia romana, 66-67 d.C.

La Lettera a 2 Timoteo, 67 d.C.

Martirio, 67 d.C.

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