Domanda
Nella Bibbia si fa menzione di creature mitologiche?
Risposta
Nella Bibbia si trovano certamente molte creature strane. Alcune descrizioni sono simboliche e hanno semplicemente lo scopo di rappresentare determinate nazioni, popoli o idee nelle visioni profetiche; queste creature non sono mai state intese in senso letterale. Altri passaggi descrivono invece una bestia reale, sebbene i nomi forniti dai traduttori fossero talvolta tratti dalla mitologia. La Versione di Re Giacomo, tradotta nel 1611, contiene diversi riferimenti a creature mitologiche, tra cui l’unicorno, il drago e il temibile cockatrice.
Bestie nelle visioni profetiche
Le parti apocalittiche di Daniele e dell’Apocalisse contengono famose visioni di creature strane. Entrambi i libri descrivono quattro creature con teste, corpi, arti e ali costituiti da diverse combinazioni di animali — teste di leoni con ali d’aquila, ecc. Non si tratta di descrizioni mitologiche, bensì simboliche di esseri angelici o di determinati eventi.
L’Apocalisse predice la comparsa di "locuste" con volti umani, capelli da donna, denti da leone e code da scorpione, il tutto coronato da ali. Inoltre, in Apocalisse 9:13-19, un esercito di 200 milioni di cavalieri cavalca cavalli con teste di leone, che sputano fuoco e zolfo e sfoggiano code simili a serpenti con la testa. Le descrizioni di queste strane creature sono figurative — in altre parole, le visioni sono simboliche di esseri reali, nazioni o giudizi futuri.
I draghi
Oggi associamo i draghi alle fiabe e al folklore medievale. Nell’Antico Testamento si trovano molti riferimenti ai "draghi" (ad esempio, Salmo 148:7; Isaia 43:20; Michea 1:8), soprattutto nella versione KJV. Come accenniamo nel nostro articolo sui dinosauri, l’oscura parola ebraica tanniyn indica una sorta di creatura molto grande o orribile. Questo animale è menzionato 18 volte nell’Antico Testamento sia come abitante della terra che del mare. Altre versioni lo traducono in vari modi come "grande creatura marina" o (in altri contesti) "lupi" o "sciacalli". Si tratta molto probabilmente di un termine generico per indicare creature indesiderabili, forse un riferimento ai dinosauri e ad altre creature rettiliane ormai estinte.
Anche i capitoli 12 e 20 dell’Apocalisse menzionano un drago. In questo contesto, il drago viene identificato con Satana (Apocalisse 20:2). Sin dalla sua apparizione sotto forma di serpente davanti a Eva, Satana viene spesso descritto con caratteristiche rettiliane. La metafora del drago ci aiuta a immaginare Satana, che è fin troppo reale.
Creature mitologiche nella KJV
La versione di Re Giacomo della Bibbia inglese fu tradotta all’inizio del 1600. Sebbene la traduzione sia lodevole per la sua accuratezza complessiva e la bellezza dello stile, presenta alcuni punti deboli. Una di queste è che, quando i traduttori dell’Antico Testamento si imbattevano in una parola ebraica dal significato incerto, a volte la sostituivano con una parola inglese esotica.
Satiro
In Isaia 13:21 e 34:14, la KJV e la RSV traducono il termine ebraico sa'iyr con "satiro". La parola ebraica è tradotta 55 volte nella KJV come "capro" o "peloso". Tuttavia, si riteneva che la parola implicasse anche il culto dei demoni associato alle capre, e così troviamo la parola tradotta due volte come "diavolo" e come "satiro" nei versetti sopra citati. Tuttavia, in base al contesto di ciascun passo di Isaia, è quasi certo che con il termine ebraico sa'iyr si intendano capre selvatiche, non la creatura mitologica metà uomo e metà capra, e certamente non il fauno del mito classico.
Unicorni
La parola ebraica re'em indica un animale cornuto simile all’uro, un antenato ormai estinto del bestiame domestico odierno. Per ragioni sconosciute, i traduttori della KJV scelsero di sostituire il nome di questo animale cornuto con "unicorno" ogni volta che ricorreva: ad esempio, in Deuteronomio 33:17; Salmo 22:21; e Isaia 34:7. La Bibbia, nelle sue lingue originali, non menziona mai effettivamente gli unicorni.
Coccatrice
La coccatrice è un mostro leggendario, per metà gallo e per metà serpente, con la capacità di trasformare le persone in pietra con uno sguardo. Oggi potrebbe non essere così nota come altre creature mitologiche, ma, all’epoca in cui fu realizzata la traduzione della KJV, la coccatrice era un mito molto diffuso in Gran Bretagna. Il termine "cockatrice" fu utilizzato per tradurre l’ebraico tsepha’, che letteralmente significa "serpente velenoso o vipera", in quattro delle sue cinque occorrenze: Isaia 11:8; 14:29; 59:5 e Geremia 8:17. John Wycliffe utilizzò il termine "cockatrice" nella sua traduzione della Bibbia del 1382, e i traduttori della KJV lo mantennero.
Behemoth
Nel libro di Giobbe, un animale chiamato "behemoth" viene descritto come un esempio delle molte cose che Dio ha compiuto e che Giobbe non riusciva nemmeno a comprendere (Giobbe 40:15-24). Il behemoth è quasi certamente una creatura reale, sebbene alcuni studiosi ebrei ritengano che sia un simbolo del caos. La bestia viene comunemente identificata come un ippopotamo o un elefante, sebbene alcune delle sue caratteristiche fisiche, in particolare la coda "simile a un cedro", non corrispondano a nessuno dei due animali. La maggior parte dei creazionisti della Terra giovane ritiene che il behemoth sia un dinosauro simile all’apatosauro o al diplodoco.
Leviatano
Il leviatano è descritto in Giobbe 3:8 e 41:1-34, subito dopo il behemoth e con lo stesso scopo. Anche Isaia 27:1 e i Salmi 74:14 e 104:24-30 menzionano il leviatano. Il nome stesso significa "colui che si avvolge", e la sua descrizione indica una mostruosa creatura marina dalla forma serpentina. Il leviatano sputa fuoco, ha scaglie più dure del ferro, può schiacciare qualsiasi cosa tra le sue fauci e, secondo il Salmo 74, ha più teste. È possibile che il leviatano fosse un dinosauro marino; il libro di Giobbe sembra certamente descrivere una bestia reale, creata da Dio. In altri punti della Scrittura (come nel Salmo 74), la creatura è usata come simbolo del male o dei nemici di Israele.
Il leviatano compare in numerose leggende e testi al di fuori della cultura ebraica, tra cui un testo ugaritico, una leggenda ittita e una rappresentazione pittorica proveniente da Tel Asmar, databile intorno al 2350 a.C. Questi miti pagani presentano una bestia simile a quella descritta nella Bibbia, con lo stesso nome o uno quasi identico, ma essa viene utilizzata come personificazione del caos da sottomettere alla fine dei tempi. Non si sa se questi miti fossero basati su una vera creatura marina, né se gli Israeliti conoscessero i miti o la creatura stessa.
Nefilim
Uno degli esseri più strani e inquietanti descritti nella Bibbia è il Nefilim. Abbiamo un articolo sui Nefilim che li spiega in modo molto più dettagliato, ma, in breve, i Nefilim erano probabilmente la progenie di demoni e donne umane (Genesi 6:1-4 e Giuda 6). I Nefilim sono menzionati anche in Numeri 13:33, ma è probabile che, in quella fase della storia di Israele, il termine "Nefilim" fosse usato per indicare qualsiasi popolo alto e intimidatorio, come quelli che si trovavano a Canaan all’epoca e che altrove venivano chiamati "giganti".
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