Domanda
Che cos’è "The Chosen" e quanto è fedele alla Bibbia?
Risposta
"The Chosen" è una serie televisiva sulla vita di Cristo. La prima stagione, uscita nel 2019 (con un episodio pilota sulla nascita di Cristo pubblicato nel 2017), ha attirato l’attenzione per diversi motivi: è la prima serie TV del suo genere a raccontare la vita di Cristo nell’arco di più stagioni (sono previste sette stagioni in totale); è stata finanziata tramite crowdfunding, raccogliendo più donazioni di qualsiasi altro progetto mediatico mai realizzato; è la prima serie ad essere lanciata contemporaneamente in tutti i paesi tramite la propria app; ed è stata elogiata per la sua narrazione avvincente.
È possibile guardare "The Chosen" gratuitamente, senza alcun costo né abbonamento. Sono inoltre disponibili per l’acquisto i DVD di ogni stagione. Il creatore della serie, Dallas Jenkins (figlio di Jerry Jenkins, coautore di *Left Behind*), ha una laurea in Studi biblici. Nel realizzare la serie, Jenkins ha riunito un gruppo di consulenti esperti per garantire l’accuratezza biblica e storica nella sceneggiatura che stava co-scrivendo per la serie. Del gruppo facevano parte un rabbino ebreo messianico, un sacerdote cattolico e un professore evangelico di studi biblici.
L’obiettivo dichiarato di Jenkins nel creare la serie era quello di aiutare le persone a conoscere meglio Gesù e ad amare di più le Scritture. Per raggiungere tale obiettivo, lui e gli altri sceneggiatori hanno preso i racconti evangelici e vi hanno aggiunto quelli che, a loro avviso, sono dettagli plausibili sulle vite dei personaggi biblici ivi presenti. Hanno aggiunto retroscena a personaggi ben noti e hanno arricchito altri personaggi che nelle Scritture potrebbero ricevere solo una menzione di sfuggita. Il risultato auspicato è che gli spettatori vedano i personaggi della Bibbia come persone reali che affrontavano lo stesso tipo di problemi con cui tutti noi dobbiamo confrontarci. In *The Chosen*, i discepoli hanno famiglie e amici, hanno una reputazione da difendere, hanno senso dell’umorismo e lottano con le difficoltà economiche e altre preoccupazioni.
Come in ogni narrazione basata su eventi storici, è evidente una certa licenza artistica. In *The Chosen*, spesso si riscontra una notevole licenza artistica. Nel raccontare i racconti evangelici, gli sceneggiatori hanno inserito o modificato alcuni personaggi, trame e dettagli rispetto all’originale ispirato. Le modifiche sono pensate per dare a ogni episodio la sensazione di essere radicato nella vita reale. Un esempio di queste scelte artistiche è il fatto che il discepolo Matteo sia raffigurato come un giovane neurodivergente. Non vi è alcuna prova biblica diretta che Matteo possedesse questa caratteristica, ma si tratta di un dettaglio plausibile, per cui gli sceneggiatori si sono sentiti liberi di avvalersi della licenza artistica per aggiungere questa caratteristica al personaggio di Matteo. Poiché nessuno sostiene che la serie sia la Parola di Dio o alla pari con la Bibbia, i creatori di *The Chosen* ritengono che tale licenza sia accettabile, e persino prevedibile, in un mezzo come la televisione. Finché gli spettatori ricordano che ciò che stanno vedendo è arte e non vita reale — e confrontano ciò che vedono con le Scritture — non c’è pericolo di confusione. Dovremmo tutti sapere intuitivamente che, nonostante tutta la sua accuratezza storica e l’attenzione al contesto culturale, *The Chosen* è semplicemente un’idea di un gruppo di persone su come pensano che potesse essere stare vicino a Gesù.
Le rappresentazioni drammatiche di eventi biblici, come quelle presentate in *The Chosen*, offrono l’opportunità di condividere il Vangelo con coloro che altrimenti non entrerebbero in contatto con la Bibbia. Per i credenti, tali rappresentazioni possono favorire la crescita spirituale, ricordandoci che la Bibbia è più di una semplice storia: racconta eventi reali nella vita di persone vere, con emozioni, relazioni e preoccupazioni simili alle nostre.
Sussiste una certa preoccupazione riguardo al fatto che alcuni membri della Chiesa mormone siano coinvolti nella produzione di *The Chosen* e che risorse di proprietà della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni vengano utilizzate per girare la serie. Infatti, il distributore originale della serie, VidAngel, è stato fondato da due mormoni. Sono fonte di preoccupazione anche alcune dichiarazioni di Dallas Jenkins che sembrano accogliere i mormoni come suoi fratelli e sorelle in Cristo.
Jenkins ha risposto a questa critica, affermando:
Quando ho parlato dei miei fratelli e sorelle in Cristo, e quando ho parlato di quelle persone della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che conosco e che amano lo stesso Gesù che amo io, mi riferisco ad alcuni dei miei amici che si identificano come membri di quella Chiesa e che ho avuto modo di conoscere molto a fondo, in particolare negli ultimi anni. Ho trascorso centinaia di ore a conversare con [loro] e confermo quanto ho affermato: quei miei amici a cui mi riferisco amano assolutamente lo stesso Gesù che amo io.1
Queste preoccupazioni sono sufficienti a impedirci di guardare *The Chosen*? È una questione di convinzione personale. La domanda che dobbiamo porci è: "Si tratta di una serie mormone?" Ovvero: "Questa serie insegna la teologia mormone?" La risposta è "no", almeno finora. Nulla nella serie promuove una dottrina specificamente mormone, né cattolica, né di qualsiasi altro gruppo. Quindi, è possibile utilizzare elementi di proprietà di una società mormone senza realizzare un prodotto mormone. La maggior parte delle persone, se non sentisse parlare dei mormoni sul set, non penserebbe mai che *The Chosen* abbia alcun legame con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Questo perché il prodotto finito non è mormone.
I creatori evangelici della serie mantengono ancora il pieno controllo sui contenuti. Finché la situazione non cambia e *The Chosen* continua a cercare di produrre una fedele rivisitazione della vita di Cristo, la scelta di guardarlo o meno è una questione di libertà cristiana e di discernimento. Se elementi di teologia errata dovessero cominciare a insinuarsi nella serie stessa, allora i creatori avrebbero tradito i propri spettatori e la verità del Vangelo. Fino a quel momento, guardare "The Chosen" è una questione di coscienza. Alcuni cristiani apprezzeranno la narrazione della vita di Gesù. Altri avranno difficoltà ad accettare la licenza artistica necessaria per rappresentare la vita di Gesù sullo schermo. Altri ancora troveranno una miriade di altri motivi per non guardare la serie, tra cui il coinvolgimento mormone o cattolico, anche se la teologia mormone o cattolica non viene promossa. Ogni persona deve discernere in preghiera se guardare la serie sarà un beneficio o un ostacolo al proprio cammino con il Signore: "Ciascuno sia pienamente convinto nella propria mente" (Romani 14:5).
1https://www.christianpost.com/news/dallas-jenkins-clarifies-his-mormons-are-christians-comments.html
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Che cos’è "The Chosen" e quanto è fedele alla Bibbia?