Domanda
Come dovrebbe un cristiano considerare i "furry"?
Risposta
Il termine "furry" è apparso di recente nella nostra cultura e si riferisce a chi nutre un forte interesse per gli animali antropomorfi. Un antropomorfo è un’entità non umana dotata di forma o caratteristiche umane, quali la capacità di parlare, l’uso di indumenti, l’espressione delle emozioni e altro ancora. I "furry", quindi, sono persone che si identificano con gli animali come modo per relazionarsi con l’ambiente che li circonda.
Coloro che fanno parte della comunità dei "furry" hanno diversi modi di esprimere il proprio interesse per gli animali antropomorfi. Alcuni realizzano opere d’arte o progettano un avatar digitale "furry" per rappresentarsi online o nei videogiochi. Alcuni furries indossano costumi da animale di grandi dimensioni chiamati "fursuit" e poi interpretano il proprio personaggio animale, solitamente all’interno di una comunità di altri furries. Altri adottano un approccio più minimalista, indossando ad esempio orecchie da gatto o una coda. Un furry può anche parlare di avere una "fursona", ovvero la personalità o l’identità di un personaggio animale. Questa pratica è simile al cosplay, in cui una persona si traveste da un personaggio non animale (come un supereroe o un personaggio fantasy) e poi interpreta quel personaggio insieme ad altre persone.
La maggior parte dei furry si affretta a distinguersi da un sottogruppo del fandom chiamato "theriani". Un therian è qualcuno che si identifica come un animale e ritiene che ciò costituisca il nucleo della propria identità. Un therian che assume la personalità di una volpe, ad esempio, si considererà letteralmente una volpe — una volpe intrappolata in un corpo umano. La maggior parte dei furry si identifica semplicemente con gli animali e utilizza i personaggi animali da loro creati per rappresentare la propria identità umana. Alcuni prendono ulteriormente le distanze dal fandom furry definendosi "artisti di animali furry" anziché "furry".
Secondo alcune statistiche, oltre il 75 per cento dei furry ha 25 anni o meno (www.msn.com/en-us/lifestyle/lifestyle-buzz/a-guide-to-furries-and-furry-fandom-the-celebration-of-anthropomorphized-animals/ar-AA1hW8j5, consultato il 3/9/24). Per quanto riguarda la sessualità, oltre la metà dei furry si identifica (nella propria identità non animale) come qualcosa di diverso dall’esclusiva eterosessualità (https://furscience.com/research-findings/appendix-1-previous-research/international-summer-2011, consultato il 3/9/24).
Come per molti altri argomenti legati all’identità personale, la questione del fandom furry può risultare confusa e difficile da definire con precisione. Sebbene non ci sia nulla di sbagliato nell’apprezzare un personaggio particolare, nel travestirsi con un costume o nel dedicarsi alle arti performative, l’immersione nella cultura furry, così come comunemente espressa, non è in linea con gli scopi creativi di Dio per l’umanità.
La Bibbia non utilizza il termine "furry", ma ci insegna chiaramente cosa sia l’identità e come dobbiamo relazionarci con le altre persone.
La Bibbia insegna che il nucleo dell’identità di una persona è quello di essere un uomo o una donna, creati a immagine e somiglianza di Dio (Genesi 1:26-27). "Circa un furry su tre non si sente umano al 100 per cento" (msn.com, op. cit.), e questo è un problema. Anziché cercare di sfuggire alla realtà, dovremmo abbracciare la verità. La nostra identità non va ricercata nel fandom furry o nelle fantasie animali, ma in Cristo (Galati 2:20). Il nostro senso di appartenenza dovrebbe derivare dalla comunione dello Spirito all’interno della chiesa, non dalle convention furry o dalle "conFURance" (Romani 12:5).
Un cristiano, quindi, dovrebbe considerare i furry come persone che hanno bisogno dell’amore e della grazia di Dio. I furry non sono animali, ma esseri umani creati a immagine di Dio. Un cristiano dovrebbe indicare ai furry la grazia di Gesù, proprio come farebbe con chiunque altro sia smarrito nel peccato o confuso dalle idee di questo mondo.
I cristiani dovrebbero essere coraggiosi nel dire la verità su ciò che è giusto e sbagliato, appropriato e inappropriato. Ma i cristiani devono anche dire la verità nell’amore (Efesini 4:15) e fare dell’amore il motore di tutto ciò che facciamo nell’interagire con gli altri (1 Corinzi 16:14).
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Come dovrebbe un cristiano considerare i "furry"?