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Domanda

Come mi vede Dio in Cristo?

Risposta


In diversi punti della Scrittura si parla di credenti "in Cristo" (1 Pietro 5:14; Filippesi 1:1; Romani 8:1). Colossesi 3:3 dà qualche indicazione in più: "Perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio". Quando veniamo a Cristo come peccatori infranti, Egli scambia il nostro peccato con la Sua giustizia (2 Corinzi 5:21).

Grazie al pentimento e all'accettazione della morte di Gesù in nostro favore, siamo addirittura chiamati Suoi figli (Giovanni 1:12; Galati 3:26). Dio non vede più le nostre imperfezioni, ma la giustizia del proprio Figlio (Efesini 2:13; Ebrei 8:12). Poiché siamo in Cristo, Dio vede la giustizia di Cristo che ci ricopre. Solo "in Cristo" il nostro debito di peccato è cancellato, il nostro rapporto con Dio restaurato e la nostra eternità assicurata (Giovanni 3:16-18; 20:31). In Cristo, Dio mi vede come una nuova creazione: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove" (2 Corinzi 5:17). Abbiamo pace con Dio e siamo considerati giusti davanti a Lui (versetti 17-21). Invece di vedere il mio peccato, Dio vede la giustizia di Suo Figlio. Mi vede giustificato, redento, santificato e persino glorificato (vedere Romani 8:30).

In Efesini 1:3-14 apprendiamo alcuni dei modi in cui Dio ci vede in Cristo. Dio "ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti" (versetto 3). Siamo dotati di tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Siamo stati scelti per essere "santi e irreprensibili davanti a lui [Dio]" (versetto 4). Siamo considerati santi e irreprensibili perché siamo in Cristo (cfr. 2 Corinzi 3:18).

Efesini 1:5 ci dice che, in Cristo, siamo stati predestinati "ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo". Questo significa che Dio mi vede come Suo figlio (cfr. Giovanni 1:12-13). Questo è "a lode della gloria della sua grazia, mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell'amato suo Figlio" (Efesini 1:6). In Cristo Dio mi vede nell'amore e mi elargisce i Suoi doni abbondanti e le "ricchezze della sua grazia" (versetti 7-8).

Dio mi vede in Cristo come ereditario delle ricchezze celesti (Efesini 1:11; cfr. Romani 8:17). Dio mi vede come suo, per sempre. Mi ha sigillato con lo Spirito Santo come "garanzia della nostra eredità, in vista della piena redenzione dell'acquistata proprietà a lode della sua gloria" (Efesini 1:13-14).

Dio mi vede come una Sua opera (Salmo 139:13-16; cfr. Efesini 2:10), come un Suo amico (Giacomo 2:23) e come un eletto, santi e diletto (Colossesi 3:12). Mi vede come morto al peccato (Romani 6:11) ma risorto con Cristo (Colossesi 3:1); come tempio dello Spirito Santo (1 Corinzi 3:16); come pietra viva posta da un Maestro Costruttore (1 Pietro 2:5); come parte di "una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio" (versetto 9); e come uno degli "stranieri e pellegrini" in questo mondo (versetto 11). Dio mi vede come parte del Suo gregge: "Egli è il nostro DIO, e noi siamo il popolo del suo pascolo e il gregge di cui egli si prende cura" (Salmo 95:7).

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