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Domanda

Chi era John Wesley?

Risposta


John Wesley (1703-1791) fu un evangelizzatore anglicano, teologo e cofondatore del metodismo. Wesley nacque nella piccola cittadina inglese di Epworth ed era il quindicesimo figlio di Samuel e Susanna Wesley. Il padre di John era un sacerdote anglicano. Anche John decise di intraprendere la carriera ecclesiastica e si formò a Oxford. Lì iniziò a frequentare un gruppo di studenti, di cui facevano parte suo fratello Charles e George Whitfield. Insieme pregavano, studiavano le Scritture e celebravano la comunione. Questo gruppo veniva chiamato, in tono un po’ beffardo, "il Club Sacro" dagli altri studenti. Venivano anche definiti "fanatici della Bibbia" e "metodisti" a causa del metodo prestabilito di discipline spirituali che seguivano. Naturalmente, "metodista" sarebbe poi diventato il nome con cui sarebbero stati chiamati coloro che seguivano quei metodi prestabiliti (le discipline spirituali).

Nel 1735 John si recò nelle colonie americane per diventare parroco a Savannah, in Georgia, e anche per svolgere attività missionaria tra i nativi americani. Durante la traversata dell’Atlantico, la sua nave fu colta da una violenta tempesta. John si rannicchiò temendo per la propria vita, ma notò che un gruppo di moravi sembrava non avere alcun timore della morte. Wesley si rese conto che i moravi possedevano qualcosa che a lui mancava. Il suo ministero a Savannah durò poi solo due anni e fu caratterizzato da difficoltà, inefficacia e persino scandali. Praticamente fuggì di ritorno in Inghilterra.

Alla luce della sua stessa valutazione, sembra che la spiegazione migliore per la paura della morte e l’inefficacia nel ministero di Wesley sia che, sebbene fosse stato formato come ecclesiastico e fosse impegnato nelle discipline spirituali, non fosse ancora giunto veramente alla fede in Cristo per conto proprio. Il 2 dicembre 1737 scrisse nel suo diario: "Sono andato in America per convertire gli indiani; ma oh! chi convertirà me?". Le discipline spirituali come la preghiera, la lettura della Bibbia e il digiuno sono utili per un credente per rafforzare e approfondire il rapporto con Cristo, ma se una persona non è prima giunta alla fede in Cristo e non è rinata dallo Spirito di Dio, allora nessuna quantità di disciplina spirituale potrà mai portare alla vita spirituale. Infatti, la strada per l’inferno può essere lastricata di discipline spirituali e di buone opere.

Al suo ritorno in Inghilterra, John Wesley subì l’influenza di un pastore moravo che gli insegnò ulteriormente la giustificazione per fede e la certezza della salvezza. Il 24 maggio 1738, Wesley scrisse nel suo diario una nota ormai famosa. Mentre ascoltava qualcuno leggere un brano della prefazione di Martin Lutero alla Lettera ai Romani, ebbe un’esperienza di conversione: "Mentre descriveva il cambiamento che Dio opera nel cuore attraverso la fede in Cristo, sentii il mio cuore stranamente riscaldarsi. Sentii che riponevo la mia fiducia in Cristo, e solo in Cristo, per la salvezza; e mi fu data la certezza che Egli avesse tolto i miei peccati, proprio i miei, e mi avesse salvato dalla legge del peccato e della morte". Così John si unì a suo fratello Charles nella vera fede in Cristo.

Sebbene fosse profondamente evangelico, John Wesley rifiutò la dottrina dell’elezione e aderì alla dottrina del perfezionismo cristiano o della santificazione completa. La teologia wesleyana oggi è nota per la sua posizione arminiana.

Dopo la sua conversione, John Wesley iniziò a predicare con entusiasmo il Vangelo ovunque potesse. Cominciò a tenere incontri "metodisti" all’aperto, e scoppiò un risveglio spirituale. Il metodismo venne riconosciuto come movimento evangelico all’interno della Chiesa d’Inghilterra, e John rimase per tutta la vita un membro fedele della Chiesa anglicana, anche quando i suoi seguaci iniziarono a costituirsi in una nuova denominazione. Wesley riteneva che qualsiasi cristiano potesse essere un "metodista" e rimanere fedele anche alla propria chiesa.

Wesley affermò di considerare il mondo come la sua parrocchia. Collaborò con George Whitfield e predicò con grande successo nel Nuovo Mondo. Si stima che nel corso della sua vita John Wesley abbia percorso un quarto di milione di miglia a cavallo in Inghilterra, Irlanda e Scozia e abbia tenuto oltre 40.000 sermoni. Poiché i ministri ordinati non erano in genere favorevoli al tipo di ministero di Wesley, egli formò dei laici affinché diventassero predicatori itineranti — i "circuit riders" metodisti — per girare per le campagne e celebrare funzioni religiose. Oltre a predicare il Vangelo, John Wesley fu attivo nelle cause di riforma sociale, tra cui l’abolizionismo, la riforma carceraria e l’accesso facilitato all’istruzione.

Il ministero di John Wesley cambiò il panorama religioso dell’Inghilterra e delle colonie americane, e la sua influenza si fa sentire ancora oggi. Il suo The Journal of John Wesley è un classico della letteratura cristiana. Le chiese metodiste e wesleyane di tutto il mondo devono la loro esistenza alla leadership e alla visione di John Wesley.

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