Domanda
Chi era John Newton?
Risposta
John Newton (1725-1807) era un cristiano, abolizionista e autore di inni, noto soprattutto per il suo canto "Amazing Grace". Nacque nella zona est di Londra. All’età di 10 anni, il giovane John Newton iniziò a lavorare con il padre sulle navi e lo accompagnò in numerosi viaggi. Sebbene abbia lavorato anche nella marina militare e su navi mercantili, Newton prestò a lungo servizio su navi negriere che contribuivano alla tratta degli schiavi inglese.
Non solo importava schiavi in Inghilterra, ma Newton era anche un ateo convinto e schietto. Spesso cercava di distogliere gli altri dalla loro fede in Dio. Era ben noto tra i membri del suo equipaggio come un uomo incline alla bestemmia, al gioco d’azzardo e all’alcol.
Durante uno dei viaggi di Newton, si scatenò una terrificante tempesta in mare che lo spinse a temere per la propria vita e a pregare Dio di salvarlo. Si rese conto della sua condizione peccaminosa e in seguito indicò quell’evento come il momento in cui iniziò a comprendere di aver bisogno della salvezza. La spaventosa esperienza di Newton in mare non fu il momento della sua conversione, ma in seguito accettò il Vangelo, una volta compresa appieno la grazia di Gesù. Proprio come Cristo offrì la salvezza all’ostinato Saulo (Atti 9:1-19; 1 Timoteo 1:13), così salvò anche John Newton.
Dopo la sua salvezza, Newton sviluppò compassione per gli schiavi che trasportava in Inghilterra. Negli anni successivi rifiutò del tutto la schiavitù e divenne un abolizionista. Grazie alla sua esperienza sulle navi negriere, fu in grado di descrivere in modo attendibile i maltrattamenti subiti dagli schiavi. L’impegno di John Newton per l’abolizione della schiavitù in Inghilterra, spinto dalla sua fede, influenzò profondamente altre persone, tra cui il membro del Parlamento William Wilberforce. Wilberforce lavorò instancabilmente per porre fine alla schiavitù nell’Impero britannico e, nel 1787, Newton scrisse Pensieri sulla tratta degli schiavi africani per sostenere la causa di Wilberforce. John Newton visse abbastanza a lungo da assistere all’approvazione dello Slave Trade Act del 1807, che rese illegale la tratta degli schiavi. La schiavitù fu infine abolita nella maggior parte dell’impero nel 1833.
Poco dopo la sua conversione, John Newton fece domanda per diventare pastore nella Chiesa d’Inghilterra, ma gli fu negato di ricoprire la carica per sei anni. Fu ordinato nel 1764 come vicario della chiesa di Olney nel Buckinghamshire, dove iniziò a scrivere inni per i suoi incontri di preghiera settimanali. La collaborazione di Newton con il poeta William Cowper portò alla pubblicazione, nel 1779, di una famosa raccolta nota come Olney Hymns. Tra questi figuravano molti inni famosi, come "Amazing Grace" (Grazia meravigliosa), "Glorious Things of Thee Are Spoken" (Si cantano cose gloriose di Te) e "How Sweet the Name of Jesus Sounds" (Quanto è dolce il nome di Gesù). Questi inni hanno influenzato il culto cristiano fin dai tempi di Newton.
La vita di John Newton illustra vividamente che i "perduti" possono essere "ritrovati" da Gesù (cfr. Luca 15:24). Come l’apostolo Paolo, che descrisse se stesso come il "peggiore dei peccatori" (1 Timoteo 1:16), Newton, l’ex mercante di schiavi, ricevette l’abbondante grazia di Gesù (versetti 14-15). La storia di John Newton dimostra che chiunque può essere salvato da Gesù e trasformato radicalmente per la Sua gloria. Una citazione attribuita a Newton riassume la sua testimonianza: "Sebbene io non sia ciò che dovrei essere, né ciò che desidero essere, né ciò che spero di essere, posso dire in tutta sincerità: non sono più ciò che ero un tempo, schiavo del peccato e di Satana; e posso unirmi di cuore all’apostolo e riconoscere: "Per la grazia di Dio sono ciò che sono"".
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