Domanda
Chi era J. C. Ryle?
Risposta
John Charles Ryle (10 maggio 1816 — 10 giugno 1900) fu un vescovo anglicano evangelico; i suoi scritti sono ancora oggi in stampa e disponibili.
Ryle si avvicinò alla fede in Cristo mentre frequentava l’Università di Oxford, quando si rivolse alla Bibbia durante la convalescenza da un’infezione polmonare. Fu un atleta eccezionale a Oxford e in seguito studiò giurisprudenza a Londra con l’intenzione di candidarsi al Parlamento. Tuttavia, lo smog londinese aggravò i suoi precedenti problemi di salute e, in seguito, suo padre subì la rovina finanziaria, il che significò che Ryle non avrebbe avuto il sostegno economico necessario per una carriera politica. Decise quindi di dedicarsi al ministero e fu ordinato sacerdote nella Chiesa d’Inghilterra.
Ryle iniziò il suo ministero come curato (assistente pastorale) e poi divenne rettore, prestando servizio in due diverse chiese in successione. Durante questo periodo si sposò e rimase vedovo due volte. Iniziò inoltre a pubblicare opuscoli (che alla fine superarono i 200, con una tiratura di oltre 2 milioni di copie e traduzioni in altre lingue) e una serie intitolata "Expository Thoughts" sui Vangeli di Matteo, Marco e Luca.
Nel 1861 divenne vicario della chiesa di All Saints nel Suffolk. Lì "divenne famoso a livello nazionale per la sua predicazione schietta e la ferma difesa dei principi evangelici" (https://banneroftruth.org/us/about/banner-authors/j-c-ryle, consultato il 25/09/2021). Portò inoltre a termine i suoi "Pensieri espositivi" sul Vangelo secondo Giovanni, completando così la serie dedicata ai Vangeli. Nel 1869 sposò la sua terza moglie, Henrietta, che visse fino al 1889.
Nel 1880, Ryle divenne il primo vescovo di Liverpool. Si ritirò nel 1900 e morì più tardi quello stesso anno all’età di 83 anni.
Dopo la morte di Ryle, un pastore suo contemporaneo disse di lui: "Lui [J.C. Ryle] era grande grazie all’abbondante grazia di Dio. Era grande di statura; grande di intelligenza; grande di spiritualità; grande come predicatore ed esegeta della Santissima Parola di Dio; grande nell’ospitalità; grande come autore di opuscoli evangelici; grande come vescovo della Chiesa protestante evangelica riformata d’Inghilterra, di cui fu un nobile difensore; grande come primo vescovo di Liverpool. Oserei dire che forse pochi uomini nel XIX secolo fecero tanto per Dio, per la verità e per la giustizia, tra la gente di lingua inglese e nel mondo, quanto il nostro defunto vescovo" (Rev. Richard Hobson, citato in The J. C. Ryle Archive, www.jcryle.info/p/about-jc-ryle.html, consultato il 25/09/2021).
Oggi Ryle è conosciuto soprattutto per i suoi scritti. La sua serie di commentari sui Vangeli è ancora in stampa, così come numerose altre opere sulla santità e sugli aspetti pratici della vita cristiana.
Ecco una selezione di citazioni di J. C. Ryle:
"Gli uomini cadono in privato molto prima di cadere in pubblico".
"La dottrina è inutile se non è accompagnata da una vita santa. È peggio che inutile; arreca un danno concreto. Qualcosa dell’"immagine di Cristo" deve essere visto e osservato dagli altri nella nostra vita privata, nelle nostre abitudini, nel nostro carattere e nelle nostre azioni."
"La strada più triste verso l’inferno è quella che passa sotto il pulpito, oltre la Bibbia e in mezzo agli avvertimenti e agli inviti."
"L’unità senza il Vangelo è un’unità priva di valore; è proprio l’unità dell’inferno."
"Rimanete in Me, dice Gesù. Aggrappatevi a Me. Rimanete saldi a Me. Vivete una vita di stretta e intima comunione con Me. Avvicinatevi a Me. Affidate ogni vostro fardello a Me. Riponete tutto il vostro peso su di Me. Non allentate mai, nemmeno per un istante, la vostra presa su di Me. Siate, per così dire, radicati e fondati in Me. Fate questo e Io non vi deluderò mai. Rimarrò per sempre in voi".
"Come possiamo amare il peccato, quando ricordiamo che Gesù è morto a causa dei nostri peccati?"
"Ogni volta che un uomo si arroga il diritto di aggiungere qualcosa alle Scritture, rischia di finire per dare più valore alle proprie aggiunte che alle Scritture stesse."
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Chi era J. C. Ryle?