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Domanda

Chi era G. K. Chesterton?

Risposta


Gilbert Keith Chesterton è stato uno degli scrittori più prolifici e stimati del XX secolo. Nacque a Londra nel 1874. Chesterton scrisse poesie, saggi, recensioni, romanzi e racconti ed era un energico difensore del Cristianesimo. Oggi è conosciuto come l’"apostolo del buon senso" per la sua arguzia e la sua capacità di esprimere la verità in modo semplice e concreto.

Alto 1,93m e con un peso di ben 300 lbs, Chesterton era imponente tanto fisicamente quanto intellettualmente. Per quanto riguarda la sua stazza, sosteneva di essere il gentiluomo più educato del mondo, poiché quando si alzava per cedere il posto a una signora, nello spazio che aveva occupato potevano sedersi ben tre persone. Chesterton era considerato un campione tra i logici e i pensatori critici, ed era un formidabile dibattitore e apologeta cristiano che affrontò avversari illustri come Bertrand Russell, H. G. Wells, George Bernard Shaw e Clarence Darrow. Shaw, un critico schietto della fede cristiana, apprezzava comunque Chesterton: "Il mondo non è abbastanza grato a Chesterton", scrisse.

Anziché seguire un percorso di studi tradizionale, Chesterton si iscrisse a un’accademia d’arte. La sua carriera letteraria ebbe inizio quando gli fu chiesto di scrivere una serie di articoli di critica d’arte. Secondo il biografo di Chesterton, Dale Ahlquist, "scrisse un centinaio di libri, contribuì ad altri 200, compose centinaia di poesie, tra cui l’epica Ballata del Cavallo Bianco, cinque opere teatrali, cinque romanzi e circa duecento racconti, tra cui una popolare serie incentrata sul prete-detective Padre Brown". Nonostante i suoi successi letterari, si considerava innanzitutto un giornalista. Scrisse oltre 4.000 saggi per i giornali, tra cui 30 anni di rubriche settimanali per l’Illustrated London News e 13 anni di rubriche settimanali per il Daily News. Diresse anche un proprio giornale, il G. K.’s Weekly ("Chi è questo tizio e perché non ne ho mai sentito parlare?" www.chesterton.org/who-is-this-guy, consultato il 17/04/23).

Cattolico romano devoto, Chesterton affrontò le tendenze crescenti verso l’agnosticismo, l’ateismo, il determinismo (la convinzione che l’uomo non abbia libero arbitrio) e il relativismo morale. Non esitò inoltre a criticare i lati più oscuri del capitalismo e del comunismo. Le sue argomentazioni a favore del Cristianesimo furono così efficaci che un brillante giovane studioso di nome C. S. Lewis rinnegò il proprio ateismo dopo aver letto il libro di Chesterton L’uomo eterno. Nel suo libro autobiografico Sorpreso dalla gioia, Lewis disse di Chesterton: "Non avevo mai sentito parlare di lui e non avevo idea di cosa sostenesse; né riesco a capire del tutto perché mi abbia conquistato in modo così immediato. Ci si sarebbe potuto aspettare che il mio pessimismo, il mio ateismo e il mio odio per il sentimentalismo lo rendessero per me il meno congeniale di tutti gli autori. Sembrerebbe quasi che la Provvidenza, o qualche causa seconda di natura molto oscura, prevalga del tutto sui nostri gusti precedenti quando decide di far incontrare due menti. Apprezzare un autore può essere involontario e improbabile quanto innamorarsi" (Sorpreso dalla gioia, Geoffrey Bles, 1955, cap. XII).

Il noto studioso francese Étienne Gilson scrisse: "Chesterton fu uno dei pensatori più profondi che siano mai esistiti; era profondo perché aveva ragione; e non poteva fare a meno di avere ragione; ma non poteva nemmeno fare a meno di essere modesto e caritatevole, così lasciò che fossero coloro in grado di comprenderlo a sapere che aveva ragione ed era profondo; agli altri, si scusava per avere ragione, e compensava la sua profondità con lo spirito. Questo è tutto ciò che riescono a vedere di lui" (citato da Pearce, J., Wisdom and Innocence: A Life of G.K. Chesterton, Ignatius Press, 2016, cap. 17).

Gilbert Keith Chesterton detestava lo snobismo, gli errori logici, le incongruenze nel ragionamento, la retorica vuota, la decadenza, la libertà senza responsabilità e la disonestà. Era, nel senso più puro del termine, uno "scrittore per scrittori", poiché le sue opere abbracciavano quasi tutti i generi letterari; tra i suoi ammiratori figuravano Ernest Hemingway, Graham Greene, Evelyn Waugh, Jorge Luis Borges, Dorothy L. Sayers, Agatha Christie, T. S. Eliot, W. H. Auden e Orson Welles.

Chesterton è una lettura consigliata per chi è disorientato dalla propaganda atea e dalle filosofie umanistiche. E il suo esempio di come mantenere amicizie con persone con cui era profondamente in disaccordo è degno di essere imitato.

Tra le citazioni più memorabili di Chesterton vi sono le seguenti:

"L’ideale cristiano non è stato messo alla prova e trovato carente. È stato ritenuto difficile e lasciato non sperimentato."

"Un’avventura è solo un inconveniente considerato nel modo giusto. Un inconveniente è solo un’avventura considerata nel modo sbagliato."

"Il coraggio è quasi una contraddizione in termini. Significa un forte desiderio di vivere che assume la forma di una prontezza a morire."

"I ladri rispettano la proprietà. Desiderano semplicemente che quella proprietà diventi loro, per poterla rispettare in modo più perfetto."

"Non credo in un destino che si abbatte sugli uomini indipendentemente da come agiscano; ma credo in un destino che si abbatte su di loro a meno che non agiscano."

"C’è un grande uomo che fa sentire piccolo ogni uomo. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire grande ogni uomo."

"Il giornalismo consiste in gran parte nel dire "Lord Jones è morto" a persone che non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo."

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