Domanda
Chi era G. Campbell Morgan?
Risposta
G. Campbell Morgan (1863-1945), il cui nome completo era George Campbell Morgan, fu un pastore britannico, evangelista, studioso della Bibbia e prolifico scrittore. Il suo primo sermone, tenuto all’età di tredici anni, fu un messaggio equilibrato, articolato in quattro punti, sulla salvezza. Pur non avendo ricevuto alcuna formazione ministeriale formale, la sua naturale capacità oratoria e la sua perspicacia biblica lo condussero al pulpito della Westminster Chapel di Londra, dove prestò servizio come pastore per oltre 22 anni (dal 1904 al 1917 e dal 1932 al 1943). Oggi, G. Campbell Morgan è ricordato da alcuni come "Il Principe degli Espositori" ("G. Campbell Morgan: Il Principe degli Espositori", Christianity Today, vol. VII, n. 18, 7 giugno 1963).
George nacque nel villaggio di Tetbury, nel Gloucestershire (Regno Unito), da George ed Elizabeth Fawn Brittan Morgan. George senior era un pastore battista che, influenzato dal famoso predicatore dei Fratelli George Müller, si dimise dal suo incarico e avviò una propria missione di fede indipendente. Quando la famiglia si trasferì a Cardiff, nel Galles meridionale, si unì alla Chiesa metodista wesleyana e ne abbracciò le tradizioni.
G. Campbell Morgan iniziò a predicare da giovane e fu presto chiamato a evangelizzare regolarmente nelle piccole chiese di tutto il Galles meridionale. Si diplomò alla Douglas School di Cheltenham nel 1881. Per guadagnarsi da vivere, Morgan divenne insegnante alla Wesleyan Day School di Birmingham. In seguito insegnò alla Jewish Collegiate School (1883-1886).
Nel mezzo di una crisi di fede, Morgan decise di mettere da parte tutti i libri progressisti che aveva sullo scaffale e, per sette anni, lesse solo la Bibbia. Scrisse: "Comprai una nuova Bibbia e cominciai a leggerla con mente aperta e volontà risoluta. Fu quella Bibbia a trovare me. Da allora ho vissuto per un unico scopo: predicare gli insegnamenti del Libro che mi ha trovato" (ibid.).
G. Campbell Morgan sapeva che Dio lo aveva chiamato al pulpito. Inizialmente, si unì all’Esercito della Salvezza e divenne evangelista laico per la Chiesa Metodista Wesleyana. Ironia della sorte, quando nel 1888 fece domanda per diventare ministro della Chiesa Wesleyana, la sua richiesta fu respinta perché non superò il sermone di prova. Ma questo rifiuto bruciante non fermò Morgan. Ben presto sarebbe diventato uno dei più apprezzati esegeti biblici della sua epoca.
Nel 1888, Morgan sposò Annie (chiamata anche Nancy). L’anno successivo fu chiamato a svolgere il ministero presso la Chiesa Congregazionalista di Stone, nello Staffordshire, e fu ordinato dai Congregazionalisti nel 1890. Nel giro di pochi anni, esercitò il ministero presso la prestigiosa Chiesa Congregazionalista di Westminster Road a Birmingham (1893-1897) e poi alla New Court Church, a Tollington Park, a Londra (1897-1901). Durante quegli anni, la fama di G. Campbell Morgan cominciò a diffondersi in lungo e in largo mentre viaggiava per il Regno Unito tenendo campagne evangelistiche. Molti notarono la sua eccezionale eloquenza.
Nel 1896, Morgan compì il suo primo viaggio negli Stati Uniti (avrebbe attraversato l’Atlantico più di 50 volte nel corso della sua vita). Lì incontrò D. L. Moody e fu invitato a predicare alla sua Conferenza Biblica di Northfield, nel Massachusetts. Da allora in poi, ogni anno, fino alla morte di Moody nel 1899, Morgan fu chiamato a intervenire alla Conferenza Generale. Nel 1901, il figlio di Moody chiese a G. Campbell Morgan di tenere lezioni presso la Northfield Extension. Questo incarico lo portò in giro per tutti gli Stati Uniti e il Canada, dove intervenne a conferenze bibliche e contribuì allo sviluppo della Young Men’s Christian Association (YMCA). Nel 1902, il Chicago Theological Seminary conferì a Morgan il titolo di Dottore in Teologia.
La reputazione di Morgan come straordinario insegnante della Bibbia si consolidò quando tornò a Londra nel 1904 per svolgere il ministero presso la Westminster Congregational Chapel, a Buckingham Gate. I suoi sermoni senza tempo furono pubblicati in The Westminster Pulpit (1915), e molti esponenti dell’élite politica e sociale londinese partecipavano alle sue funzioni. In un’epoca in cui la chiesa era in declino, Morgan ne rinvigorì la partecipazione attraverso l’istituzione della Scuola Biblica del Venerdì Sera, di una nuova scuola domenicale e di un’associazione di donne impegnate nel ministero. Raccolse inoltre fondi per i lavori di ristrutturazione e riparazione dell’edificio, di cui c’era grande bisogno.
Dal 1911 al 1914, Morgan ricoprì anche la carica di presidente del Cheshunt College di Cambridge, dividendo il suo tempo tra Londra e Cambridge. Quando scoppiò la guerra nel 1914, fu uno dei pochi pastori rimasti a Londra.
Nel 1917, G. Campbell Morgan si dimise dalla Westminster Chapel e dedicò il suo tempo alla formazione degli operatori della YMCA e al ministero pastorale presso l’Highbury Quadrant (1918-1919). Tornò negli Stati Uniti nel 1919, dedicando la maggior parte del suo tempo a conferenze bibliche e, per un breve periodo, insegnò al Bible Institute di Los Angeles e al Gordon College of Theology and Missions di Boston. Per tre anni (1929-1932) ricoprì il suo unico incarico pastorale negli Stati Uniti presso la Tabernacle Presbyterian Church di Filadelfia.
Nel 1932 Morgan tornò a Londra per un secondo mandato come pastore alla Westminster Chapel. Nel 1938 chiese al dottor Martyn Lloyd-Jones di affiancarlo come suo assistente fino a quando Morgan si ritirò dal pulpito nel 1943. Morì il 16 maggio 1945 a Londra. Tutti e quattro i figli di Morgan divennero ministri di culto.
G. Campbell Morgan scrisse più di sessanta libri, tra cui Discipleship (1898), The Crises of the Christ (1903), The Great Physician (1937) e The Analyzed Bible (1907), frutto della sua Scuola Biblica del Venerdì Sera. Alcuni sostengono che abbia aiutato la persona comune, di istruzione e intelligenza medie, a riscoprire il cuore della Parola di Dio come nessun altro predicatore del suo tempo. Era dotato di uno stile comunicativo chiaro e diretto. Martyn Lloyd-Jones, uno dei predicatori più dotati del secolo scorso, definì il suo amico e mentore "l’ultima delle grandi personalità del pulpito" (Thompson, D. M., "Morgan, George Campbell", Biographical Dictionary of Evangelicals, a cura di Timothy Larsen et al., InterVarsity Press, 2003, p. 442).
Ecco alcune citazioni attribuite a G. Campbell Morgan:
"La santità non è l’incapacità di peccare, ma la capacità di non peccare" (Manser, M., a cura di, Christian Quotations, Martin Manser, 2016).
"Ciò che facciamo nelle situazioni di crisi dipende sempre dal fatto che vediamo le difficoltà alla luce di Dio, oppure Dio all’ombra delle difficoltà" (Concise Survey of the Bible, 2014, p. 28, Ravenio Books).
"La preghiera è la vita che ardentemente anela, auspica e desidera il trionfo di Dio" (The Westminster Pulpit, Vol. III: The Preaching of G. Campbell Morgan, 2012, p. 61, Wipf and Stock Publishers).
"C’è qualcosa di infinitamente migliore che compiere una grande opera per Dio, e questa cosa infinitamente migliore è trovarsi dove Dio vuole che siamo, fare ciò che Dio vuole che facciamo e non avere alcuna volontà al di fuori della Sua" (The Hidden Years at Nazareth, 1898).
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