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Domanda

Che cos’è la "tota Scriptura"?

Risposta


La "tota Scriptura" e la sua espressione gemella "sola Scriptura" sono modi per esprimere la fede nell’ispirazione, nell’autorità e nella completezza della Parola di Dio, la Bibbia. Quando qualcuno sostiene la sola Scriptura (“solo la Scrittura”), afferma che la Bibbia è l’unica e sola regola per la fede e la pratica, a prescindere dalla tradizione o da qualsiasi altra autorità umana. Quando una persona sostiene la tota Scriptura (“la Scrittura nella sua interezza” o “ogni parte della Scrittura”), afferma che l’intera Bibbia è ugualmente ispirata da Dio. La tota Scriptura è chiamata anche ispirazione plenaria della Scrittura.

Sola Scriptura, un termine che deriva dalla Riforma protestante, ha un effetto limitante in quanto impedisce alle persone di aggiungere qualcosa alla Bibbia; tota Scriptura ha un effetto amplificatore in quanto impedisce alle persone di sottrarre qualcosa dalla Bibbia. Sola Scriptura e tota Scriptura si bilanciano a vicenda per mantenerci concentrati sui 66 libri ispirati della Bibbia, né più né meno.

La Tota Scriptura sottolinea che la Bibbia deve essere considerata nel suo insieme. Il canone completo è la Parola di Dio, e non possiamo scegliere quali parti accettare e quali rifiutare. Nel discorso di addio di Paolo ai credenti di Efeso, egli disse: "Perciò oggi vi dichiaro di essere puro del sangue di tutti; poiché io non mi sono tratto indietro dall'annunziarvi tutto il consiglio di Dio" (Atti 20:26-27). Notate che Paolo aveva adempiuto al suo dovere davanti a Dio predicando "tutto il consiglio di Dio"; in altre parole, Paolo predicava la Tota Scriptura.

Tutti abbiamo i nostri passaggi preferiti nella Bibbia o i nostri punti di riferimento preferiti nelle Scritture, ma non possiamo ignorare il resto della Parola di Dio. La Tota Scriptura ci impedisce di dare un'enfasi eccessiva a una parte delle Scritture rispetto a un'altra e quindi di cadere in false credenze.

Alcuni falsi insegnanti suggeriscono che solo le "parole in rosso" (quelle pronunciate direttamente da Gesù stesso) siano veramente ispirate. Altri rifiutano le epistole di Paolo o scartano il libro dell'Apocalisse o ignorano l'Antico Testamento. Altri ancora separano i passaggi che trattano questioni di fede da quelli che trattano questioni di storia o scienza: la Bibbia è accurata, dicono, quando parla di fede, ma in materia di storia o scienza non è affidabile. Il problema di tutte queste visioni, oltre al fatto che contraddicono il principio della tota Scriptura, è che pongono l’uomo come giudice della Parola di Dio. Chi ha esattamente il diritto di decidere quali parti della Bibbia sono giuste o sbagliate? Se ci allontaniamo dalla tota Scriptura, possiamo tutti prendere le forbici e ritagliare la Bibbia per crearci un testo nostro, affidandoci alla nostra saggezza (o ai nostri sentimenti, o all’intuizione, o a qualsiasi altra cosa).

Non possiamo dire: "La Bibbia è la Parola di Dio..." e poi aggiungere: "... ma questa parte è “più vera” del resto". Attenendoci alla tota Scriptura, non possiamo sottovalutare o sminuire nessuna parte della Bibbia. Dalla Genesi all’Apocalisse, dalla creazione alla fine del mondo, Dio ci ha dato la Sua Parola rivelando il Suo piano di salvezza. Proverbi 30:5 dice: "Ogni parola di Dio è raffinata col fuoco", non "alcune delle parole" o "la grande maggioranza delle parole". Ogni parola. Questa è la tota Scriptura.

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