Domanda
Che cos’è la Peshitta?
Risposta
La Peshitta è una raccolta di manoscritti biblici in aramaico. L’aramaico è stato per molti secoli la “lingua comune” più diffusa tra i popoli del Vicino Oriente e del Medio Oriente, compresi gli anni immediatamente precedenti e successivi al ministero terreno di Gesù. Per questo motivo, la Peshitta è stata un’importante traduzione antica della Bibbia, ampiamente diffusa e utilizzata. I manoscritti più antichi disponibili risalgono al IV secolo d.C.
La Peshitta è il testo principale utilizzato nelle chiese siriache, che usano la lingua aramaica durante le funzioni religiose. Queste chiese sono spesso accusate di aderire al Nestorianesimo, sebbene tale descrizione sia spesso contestata.
Sulla base delle prove fornite dai manoscritti e dalla lingua, gli studiosi sono fortemente convinti che la Peshitta risalga a ben oltre il periodo di Gesù e degli apostoli. Il linguaggio della Peshitta rende poco comprensibili certi tipi di metafore o giochi di parole. Ciò è comune nei testi tradotti, ma è anomalo in un manoscritto originale. Il particolare dialetto aramaico utilizzato nella Peshitta proviene da un'epoca successiva a quella di Gesù. Per queste e altre ragioni, è certo che il Nuovo Testamento non sia stato originariamente scritto in aramaico, ma in greco.
Alcuni gruppi, come la Chiesa assira d'Oriente, credono in un concetto noto come "primato della Peshitta" o "primato dell'aramaico". Si tratta della posizione secondo cui la Peshitta rappresenta gli scritti originali e i manoscritti greci sono traduzioni di quel testo aramaico. Questa idea è principalmente il risultato delle affermazioni fatte dal membro della Chiesa Assira George Lamsa. La maggior parte degli studiosi ritiene che Lamsa abbia confuso la lingua siriaca allora moderna con l'aramaico antico, poiché sono molto simili, giungendo così a una conclusione errata.
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