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Domanda

Che cos’è il Canone Muratoriano?

Risposta


Il Canone Muratoriano (noto anche come Frammento Muratoriano) è un antico elenco dei libri del Nuovo Testamento, il più antico finora rinvenuto. Il documento originale, probabilmente redatto in greco, risale al 180 d.C. circa ed elenca 22 dei 27 libri che furono successivamente inclusi nel Nuovo Testamento della Bibbia cristiana.

Il Canone Muratoriano, prezioso testimone della tradizione neotestamentaria, fu scoperto dallo storico italiano Ludovico Muratori presso la Biblioteca Ambrosiana nel Nord Italia e da lui pubblicato nel 1740. La copia manoscritta, redatta in latino e risalente al VII o VIII secolo d.C., conserva un elenco dei libri ispirati riconosciuti dalla Chiesa primitiva. Diversi indicatori interni hanno convinto la maggior parte degli studiosi che il Canone Muratoriano originale risalga alla fine del II secolo (circa 180 d.C.), offrendo così un’importante testimonianza della fede apostolica e della formazione del Canone biblico.

È degno di nota il fatto che il Canone Muratoriano ometta diverse epistole che in seguito furono accettate nel Nuovo Testamento cristiano, come i libri di Giacomo e Seconda Pietro. Ciò potrebbe dimostrare che la Chiesa primitiva esercitava un discernimento nel riconoscere quali libri avessero autorità apostolica. Non accettava immediatamente qualsiasi libro o lettera che affermasse di essere associato a un apostolo. Proprio per questo risulta ancora più rilevante che il Canone Muratoriano includa tutti e quattro i Vangeli, gli Atti degli Apostoli, le Lettere di Paolo e la maggior parte degli scritti di Giovanni. Ciò indica che, entro circa centocinquanta anni dalla morte e risurrezione di Gesù, i scritti fondamentali che sarebbero stati inclusi nel Nuovo Testamento erano già ritenuti autorevoli dalla primitiva comunità cristiana. Tali libri trasmettono un messaggio dottrinale unificato riguardo alla persona di Cristo e alla sua opera espiatoria sulla croce.

Ad esempio, nei documenti elencati nel Canone Muratoriano, Gesù è ripetutamente indicato come "Signore" (Romani 10:9; Atti 2:36; Giuda 17) ed è equiparato a Dio (Giovanni 1:1-3; 20:28; Filippesi 2:6-8). Egli si è fatto carne (Giovanni 1:14; 1 Giovanni 4:2), è morto al posto dei peccatori (1 Corinzi 15:3) ed è stato presto risuscitato dai morti (Luca 24:36-40; Atti 1:3; 2:24-35; 1 Corinzi 15:4). Il perdono dei peccati si ottiene unicamente mediante la fede in Lui (Giovanni 6:47; Atti 13:38-39; Galati 2:15-16).

Queste dottrine fondamentali rappresentavano l’ortodossia cristiana per la Chiesa primitiva. L’esistenza del Canone Muratoriano dimostra che, ben prima che il canone del Nuovo Testamento fosse ufficialmente riconosciuto, i primi cristiani avevano già accesso a documenti autorevoli che recavano l’autorità apostolica. Fu da questi libri e lettere apostolici che i primi credenti derivarono le loro credenze fondamentali sulla persona e sull’opera espiatoria di Gesù Cristo.

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